Preghiera di san Bernardo per il nome di Maria

 
Chiunque tu sia,
che nel flusso di questo tempo ti accorgi che,
più che camminare sulla terra,
stai come ondeggiando tra burrasche e tempeste,
non distogliere gli occhi dallo splendore di questa stella,
se non vuoi essere sopraffatto dalla burrasca!
Se sei sbattuto dalle onde della superbia,
dell’ambizione, della calunnia, della gelosia,
guarda la stella, invoca Maria.
Se l’ira o l’avarizia, o le lusinghe della carne
hanno scosso la navicella del tuo animo, guarda Maria.
Se turbato dalla enormità dei peccati,
se confuso per l’indegnità della coscienza,
cominci ad essere inghiottito dal baratro della tristezza
e dall’abisso della disperazione, pensa a Maria. Continua a leggere

Anche oggi un angelo era sul mio cammino

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di don Maurizio Patriciello

da Avvenire 29 aprile 2017
 
«Manda, Signore, un angelo sul mio cammino», prego uscendo di casa la mattina. E l’angelo arriva sempre. A volte è bello, luminoso, leggero come un alito di vento. Emana un profumo inconfondibile, ha lo sguardo buono e il sorriso sulle labbra. Quando parla, canta: la sua voce ha il suono dell’acqua che sgorga da una polla di montagna. Lo guardi e, rapito dalla sua bellezza, lo implori: «Portami con te, fammi riposare negli atri della casa del mio Dio». Altre volte, invece, fai fatica a riconoscere il messaggero di Dio. Si camuffa, si traveste, si nasconde. Sembra quasi che non voglia essere disturbato. È scontroso, parla con fatica. Non profuma, non sorride. Occorre molto discernimento per dire «è lui».

Ma l’angelo viene, porta con sé un sacco traboccante di speranza e te lo dona. «Troppo poco», dicono gli ingenui, convinti che siano le cose a riempire il cuore. Non è vero. Nella vita puoi anche fare a meno di viaggiare, vestire alla moda, divertirti, ma mai puoi rinunciare alla speranza. Continua a leggere

‘Insegnami l’arte dei piccoli passi’. La preghiera di Antoine de Saint-Exupéry

 
Antoine de Saint-Exupéry, autore del famosissimo ‘Piccolo principe‘ (terzo libro più letto al mondo), è anche l’autore di questa preghiera. Non fu solo autore, ma fu anche aviatore e si arruolò con la marina militare francese durante la seconda guerra mondiale. Le sue esperienze in guerra furono fondamentali per la stesura delle sue opere.

Scritta in un periodo particolare della sua vita, l’autore introduce una tematica fondamentale: ‘il passo dopo passo’, sempre presente anche ne ‘Il piccolo principe’. Questa è un’invocazione al Signore in cui Antoine lo prega di renderlo più riflessivo e di fare le giuste scelte, sottolineando proprio come i piccoli passi, giorno dopo giorno, passo dopo passo, lo aiuteranno a far fronte al presente, a quello che ogni giorno deve affrontare. Continua a leggere

Don Fabio Rosini: «Cari giovani, saper pregare è la via della felicità»

Don Fabio Rosini, 55 anni, biblista (Siciliani)

(da Avvenire, 14 gennaio 2017)

A Roma il sacerdote è da anni punto di riferimento per tanti ragazzi. Suo il best seller «Solo l’amore crea»

Siamo nel cuore di Roma. Dalle finestre della chiesa delle Santissime Stimmate di San Francesco osserviamo in silenzio largo Argentina. C’è il sole. Siamo qui per incontrare don Fabio Rosini e per trovare una risposta a tante domande. Perché questo sacerdote severo, ma anche pieno di umanità, è da anni un punto di riferimento per tanti ragazzi della capitale? Perché le sue catechesi sono così partecipate, così apprezzate, così “contagiose”? Perché il suo primo libro, Solo l’amore crea, resta in testa alle classifiche da settimane senza nessuna vera promozione? Don Fabio non ama le interviste. Teme di non essere capito. Di apparire diverso da quello che è. Noi apriamo il suo libro e leggiamo una paginetta scritta in corsivo. È la dedica alla mamma e al papà che non ci sono più. «… Da loro ho avuto tante buone certezze, i migliori insegnamenti, eppure con loro sono stato ignorante e cattivo, li ho addolorati, offesi e spazientiti. Ma nessuno ha pregato per me più di loro. I conti non tornano». Continua a leggere

Preghiera ai Re Magi

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O perfettissimi adoratori del neonato Messia,
Santi Magi, veri modelli del cristiano coraggio,
che nulla vi sgomentò del gravoso viaggio
e che prontamente al segno della stella
seguiste le divine aspirazioni,
ottenete a noi tutti la grazia che a vostra imitazione
s’abbia sempre di andare a Gesù Cristo
e di adorarlo con viva fede quando entriamo nella sua casa,
e gli offriamo continuamente l’oro della carità,
l’incenso dell’orazione, la mirra della penitenza,
e non decliniamo giammai dalla strada della santità,
che Gesù ci ha insegnato così bene col proprio esempio,
prima ancora che con le proprie lezioni;
e fate, o Santi Magi, che ci si possa meritare dal Divin Redentore
le sue elette benedizioni qui sulla terra
ed il possedimento poi della gloria eterna.
Così sia.
 

Lead, Kindly Light: John Henry Newman sung by Audrey Assad

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di Robert Cheab

(dal blog Theologhia)
 
Sentire questo poema di Newman cantato così bene, mi ha riportato con la mente ai tempi dello studio della teologia, quando abbiamo fatto un corso prevalentemente su Newman. Durante quel corso, il docente, il caro gesuita p. Michael Paul Gallagher, ci raccontò che il giorno in cui Newman ricevette la notizia della sua nomina a fellow ad Oxford stava suonando il violino. Era così preso dalla musica che non intese del tutto le parole del messaggero e proseguì – dopo essersi accontentato di annuire alla notizia – a suonare come se niente fosse. Solo dopo si accorse di quanto gli è stato annunciato e corse di gioia verso Oxford.

Ecco, me lo immagino così allegro allora a sentire il suo poema più famoso cantato così bene.

Buon ascolto!

Segue sotto il testo del poema in inglese e poi in italiano Continua a leggere

“Incontrare il Signore nel silenzio dell’adorazione”

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Per conoscere davvero Gesù abbiamo bisogno di preghiera, di adorazione e di riconoscerci peccatori. Lo ha affermato Papa Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta. Il Pontefice ha quindi sottolineato che il catechismo non è sufficiente per comprendere la profondità del mistero di Cristo. Il servizio di Alessandro Gisotti:

“Guadagnare Cristo”. Papa Francesco ha sviluppato la sua omelia partendo dal passo della Lettera di San Paolo agli Efesini, contenuto nella Prima Lettura. L’Apostolo delle Genti, ha osservato, chiede che lo Spirito Santo dia agli Efesini la grazia di “essere forti, rafforzati”, di far sì che Cristo abiti nei loro cuori. “Lì è il centro”.
 
Non si conosce Gesù solo con il catechismo, bisogna pregare

Paolo, ha osservato il Papa, “si immerge” nel “mare immenso che è la persona di Cristo”. Ma, si domanda il Papa, “come possiamo conoscere Cristo?”, come possiamo comprendere “l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza”?: Continua a leggere

La preghiera di Alexis Carrel

(brano tratto dal libro “La preghiera” del medico e biologo francese Alexis Carrel vincitore del premio Nobel per la medicina nel 1912 – fonte DISF.org)
 
Quando la preghiera è abituale e veramente fervente, la sua influenza si fa chiarissima. Essa è in certo modo paragonabile a quella di una ghiandola secrezione interna, come la tiroide o la ghiandola surrenale, per esempio. Essa consiste in una sorta di trasformazione mentale organica. Tale trasformazione si compie progressivamente. Si direbbe che nella profondità della coscienza s’accenda una fiamma. L’uomo si vede così com’è. Scopre il suo egoismo, la sua cupidigia, i suoi errori di giudizio, il suo orgoglio; si piega all’adempimento del dovere morale; tenta di acquistare l’umiltà intellettuale.

Così gli si apre dinanzi il regno della Grazia… A poco a poco si produce una pacificazione interiore, un armonia delle attività nervose e morali, una maggiore resistenza alla povertà, alla calunnia, alle preoccupazioni, la capacità di sopportare, senza accasciarsi, la perdita delle persone care, il dolore, la malattia, la morte. Così il medico, che vede un malato mettersi a pregare, può rallegrarsi. La calma generata dalla preghiera è un aiuto potente alla terapeutica. Continua a leggere

In ascolto della vita

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“Ascolta: se tutti devono soffrire per comprare con la sofferenza l’armonia eterna, che c’entrano qui i bambini? Rispondimi, per favore”.

Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamazov

 
La gratitudine è una regola prima della grammatica sociale. Quando viene rispettata e praticata c’è più gioia di vivere, i legami si stringono, gli uffici e le fabbriche si umanizzano, diventiamo tutti più belli. Ma nel cuore umano non c’è soltanto il desiderio profondo di essere ringraziati, visti, riconosciuti per quello che siamo e per quanto facciamo.

Vi abita anche un altro bisogno profondissimo: quello di ringraziare. Soffriamo molto quando non riceviamo riconoscenza; ma soffriamo diversamente, e non meno, se e quando non abbiamo nessuno cui dire grazie. In questo la gratitudine assomiglia alla stima: non desideriamo soltanto essere stimati dagli altri, vogliamo anche poter stimare le persone con le quali viviamo. L’esistenza umana fiorisce quando nel corso degli anni aumentano sia la domanda sia l’offerta di gratitudine (e di stima), fino ad arrivare all’ultimo giorno quando, chiuderemo gli occhi pronunciando l’ultimo “grazie” – e sarà il più vero, il più bello. Continua a leggere

Madeleine Delbrêl, ovvero, l’amicizia mi ha convertito

La biografia documentata della mistica francese, scritta da G. François e da B. Pitaud e tradotta in italiano per i tipi della EDB

di ROBERT CHEAIB – fonte: Zenit
 
Tra le grandi figure di convertiti del secolo scorso che hanno spiccato nella carità sociale, quale traduzione concreta e storica del vangelo, c’è la figura di Madeleine Delbrêl (1904 – 1964). Chi incontra i suoi scritti successivi alla conversione, fatica a credere che questa donna ha pubblicato a soli 17 anni un libro dal titolo Dio è morto. Viva la morte, nel quale scrive con «esultanza corrosiva» contro Dio, il suo amore e contro chiunque crede all’amore. Continua a leggere

La preghiera degli amici di Dio

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«La preghiera di Gesù per la salvezza del mondo è infinita in ragione della divinità di Colui che prega, e nulla certamente potrebbe esserle aggiunto in intensità; ma essa non è destinata ad annullare la nostra, essa è fatta, al contrario, per provocarla, suscitarla, elevarla. E’ la preghiera del Capo, che richiede che ad essa si partecipi, che richiede di crescere in estensione, di propagarsi per tutto il Corpo. Il Salvatore desidera aggregarsi del membri che, a loro volta, pregheranno per il mondo, e che, trascinati da Lui, potranno essere secondo il loro posto con Lui, in Lui, per Lui, salvatori degli altri. Il mistero dell’adesione al Cristo, che è il Capo, crea il mistero della comunione del santi in vista della corredenzione del mondo. “Ora – dice l’Apostolo – mi rallegro delle mie sofferenze per voi; e ciò che manca alle tribolazioni del Cristo, lo compio io nella mia carne, per il suo Corpo che è la Chiesa” (Col., I, 24). Continua a leggere

«Quanto più vivo sarà il desiderio, tanto più ricco sarà l’effetto»

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Dalla «Lettera a Proba» di sant’Agostino, vescovo (Lett. 130, 8, 15. 17 – 9, 18; CSEL 44, 56-57. 59-60)

Quando preghiamo non dobbiamo mai perderci in tante considerazioni, cercando di sapere che cosa dobbiamo chiedere e temendo di non riuscire a pregare come si conviene. Perché non diciamo piuttosto col salmista: «Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore e ammirare il suo santuario»? (Sal 26, 4). […]

Per conseguire questa vita beata, la stessa vera Vita in persona ci ha insegnato a pregare, non con molte parole, come se fossimo tanto più facilmente esauditi, quanto più siamo prolissi. Nella preghiera infatti ci rivolgiamo a colui che, come dice il Signore medesimo, già sa quello che ci è necessario, prima ancora che glielo chiediamo (cfr. Mt 6, 7-8). […] Continua a leggere

«Se un milione di bambini pregheranno insieme il Rosario, il mondo cambierà». #UnMilioneDiBimbi

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Un milione di bambini che recitano insieme il Rosario per l’unità e la pace. È l’invito che il 18 ottobre, ormai da dieci anni, Aiuto alla Chiesa che Soffre rivolge ai bambini di tutto il mondo.

L’iniziativa, chiamata “Un milione di Bambini in Preghiera”, è nata nel 2005 a Caracas in Venezuela. Mentre un gruppo di bambini pregava, alcune donne presenti hanno avvertito la presenza della Vergine. Una di loro si è ricordata allora della promessa di Padre Pio: «Se un milione di bambini pregheranno insieme il Rosario, il mondo cambierà».

Da allora ogni anno, il 18 ottobre, attraverso le 21 sedi nazionali di ACS presenti in quattro continenti, la fondazione pontificia esorta tutti i bambini ad unirsi in preghiera. Continua a leggere

“Dio ci accompagna nella strada della vita”

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“Non è impressionante che Dio ci accarezzi con amore di Padre? È tanto bello, tanto bello! Poteva semplicemente farsi riconoscere come l’Essere supremo, dare i suoi comandamenti e aspettare i risultati. Invece Dio ha fatto e fa infinitamente di più di questo. Ci accompagna nella strada della vita, ci protegge, ci ama”.

Nell’Udienza Generale di oggi, 26 agosto 2015, tornata a svolgersi in piazza San Pietro, Papa Francesco ha continuato le sue catechesi sulla famiglia, parlando del tempo della preghiera. Di seguito il testo dell’udienza:

 
La Famiglia – 24. Preghiera

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Dopo aver riflettuto su come la famiglia vive i tempi della festa e del lavoro, consideriamo ora il tempo della preghiera. Continua a leggere

Il Male e la tentazione del “Dio ingiusto”

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Riprendiamo la serie di meditazioni sul Male del nostro amico Crescenzo Marzano. Di seguito la riflessione sul tema “vitale” del combattimento contro le tentazioni più diffuse.
 

Non è mai troppo tardi per “ragionare” sul male, pur sapendo che – delle balbettanti risposte – possiamo solo coglierne i “contorni”.
E’ anche vero che bisogna sbrigarsi, perché prima si comincia … meglio è.
Ho iniziato a farlo da un po’ di tempo, scrivendo qualche meditazione sul tema, aiutandomi con un po’ di riferimenti letterali vari.
Oltre, chiaramente, alle Sacre Scritture e ai documenti del Magistero della Chiesa, mi sono servito in particolar modo di un testo molto “professionale”, scritto da padre Talmelli (psichiatra/esorcista) e dal giornalista Luciano Regolo (“Il diavolo” – Riconoscere la sua seduzione, difendersi dai suoi attacchi). Continua a leggere

La Caritas si mobilita per il Nepal, ecco come aiutare

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da Avvenire.it
 
Il dramma in Nepal, con migliaia di vittime e di dispersi, ha trovato subito la solidarietà internazionale. La Caritas ha avviato immediatamente una raccolta di fondi per aiutare la popolazione.
Il direttore di Caritas Nepal, padre Pius Perumana, ha dichiarato: «Si tratta del peggior terremoto di cui ho mai avuto esperienza; le scosse di assestamento sono state ancora molto forti e da quello che possiamo constatare al momento potrebbe trattarsi di una una situazione di grave emergenza. Grazie al cielo il terremoto si è verificato di giorno e durante una festività, cogliendo quindi molte delle persone all’aperto». Continua a leggere

Le nostre preghiere, anche le più semplici, sono le note della grande sinfonia che la Chiesa eleva a Dio

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«Quando ci rivolgiamo al Padre nella nostra stanza interiore, nel silenzio e nel raccoglimento, non siamo mai soli. Chi parla con Dio non è solo. Siamo nella grande preghiera della Chiesa, siamo parte di una grande sinfonia che la comunità cristiana sparsa in ogni parte della terra e in ogni tempo eleva a Dio; certo i musicisti e gli strumenti sono diversi – e questo è un elemento di ricchezza -, ma la melodia di lode è unica e in armonia».

Benedetto XVI, udienza generale 23 maggio 2012
 
Nel video qui sotto, una pubblicità della compagnia assicurativa svedese Folksam: come 15 bambini che non hanno mai suonato il pianoforte, guidati dalla sapienza di un padre/maestro, possono eseguire insieme una splendida musica. Continua a leggere

Perché pregare se Dio conosce già i nostri pensieri?

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Sull’interessante sito web del noto filosofo e apologeta cristiano William Lane Craig è apparsa recentemente una domanda sull’utilità della preghiera, sopratutto partendo dal fatto che Dio conosce già i nostri pensieri. Non rischia di essere ridondante?

E’ una domanda che molti ci pongono anche per e-mail e a cui abbiamo già risposto. Ma cogliamo l’occasione della risposta di Lane Craig per approfondire. Il filosofo americano, come spesso fa, procede per metafore: porsi questa domanda, scrive, è come domandarsi che utilità ha dire “Ti amo” alla propria ragazza o moglie. Forse pensiamo che lei non lo sappia già? Dire “Ti amo” fa parte della costruzione di un rapporto intimo con l’altro, che è anche una delle intenzioni della preghiera. Una forma di preghiera, ha proseguito Lane Craig, è anche dire semplicemente “Grazie Signore!”. «Potete immaginare qualcuno così ottuso da dire: “Io non devo ringraziare John per quello che ha fatto per me, perché sa già che gli sono grato“?”, oppure: “Io non devo chiedere scusa a Susan perché sa già mi dispiace”?». Continua a leggere

«Senza la fede ereditata da mia madre, non sarei Pupi Avati»

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«Tutto quello che è alternativo a una famiglia con un padre e una madre semplicemente non è una famiglia». Intervista a tutto campo al grande regista
 
“Sapere educare. Affettività, sessualità e bellezza” è il titolo di un convengo che si terrà a Roma dal 7 all’8 marzo e che spiegherà a rappresentanti di enti scolastici, associazioni culturali, istituti e realtà impegnate nel campo dell’istruzione e della ricerca cosa significa educare. Cosa ci fa il regista cinematografico Pupi Avati fra gli ospiti? «Darò il mio contributo dicendo cos’è la famiglia», spiega a tempi.it. «Perché sono sposato da 50 anni e credo lo possa dire solo chi ne ha costruita una per tutta la vita». Continua a leggere

Gli scienziati insegnano a pregare

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Il Nobel per la Medicina Alexis Carrel: “Pregare è naturale come respirare”
 
La Chiesa ha ribadito più volte che scienza e fede sono due realtà più che conciliabili, e una dimostrazione lampante di ciò è lo stretto rapporto che moltissimi scienziati hanno avuto e hanno con la fede.

Per questo, Francesco Agnoli ha voluto analizzare in un libro “La forza della preghiera nelle parole degli scienziati” (Fede & Cultura), come recita il titolo, ricordando la relazione con la fede di numerosi e famosissimi uomini di scienza come introduzione all’analisi del saggio sulla preghiera scritto nel 1941 dal Premio Nobel per la Medicina Alexis Carrel. Continua a leggere

Digiuno, carità e preghiera. Ecco perché

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di Stefano Bimbi
 
Se a un fedele che va alla Messa o a un ragazzo che frequenta il catechismo chiediamo di dire, magari nell’ordine, i Dieci Comandamenti probabilmente avrà qualche difficoltà. Eppure in confessione dobbiamo accusarci dei peccati mortali e allora ci si chiede come possa farlo chi non sa nemmeno elencare i Comandamenti. Se poi chiediamo a chi va a confessarsi se conosce i precetti generali della Chiesa, forse avremo delle brutte sorprese. Può darsi che nemmeno sappia che sono cinque. Eppure anche questi sono obbligatori per tutti sotto pena di peccato mortale e quindi, al pari dei Comandamenti, da confessare in caso di mancato adempimento.

Eccoli dunque così come sono formulati nel Compendio del Catechismo della Chiesa cattolica: partecipare alla Messa la domenica e le altre feste comandate [per l’assoluzione del precetto vale anche la Messa del sabato pomeriggio, anche se è meglio partecipare la domenica, giorno del Signore, n.d.A.] e rimanere liberi da lavori e da attività che potrebbero impedire la santificazione di tali giorni; confessare i propri peccati almeno una volta all’anno; ricevere la Comunione almeno a Pasqua; astenersi dal mangiare carne e osservare il digiuno nei giorni stabiliti dalla Chiesa; sovvenire alle necessità materiali della Chiesa, secondo le proprie possibilità.  Continua a leggere

Memorare : la preghiera recitata da Madre Teresa di Calcutta in onore della Beata Vergine

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Questa preghiera è stata tramandata oralmente dalla tradizione cattolica e la sua origine è incerta. Alla recita di questa preghiera era particolarmente legata la Beata Teresa di Calcutta, che che era solita recitarla per nove volte consecutive ogniqualvolta avesse bisogno di ottenere una grazia dalla Vergine Maria. Alla preghiera del Memorare è legato almeno un miracolo attribuito all’intercessione della Madre di Dio e alla preghiera della Beata Teresa. La Chiesa Cattolica prevede una indulgenza parziale per chi reciti devotamente questa preghiera. Continua a leggere

Aborto e passerelle. Confessioni di una ex top model

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Amada Rosa Pérez offre la sua testimonianza
 
Che l’aborto sia un tema sempre più comune e più relativizzato nel nostro mondo non è una novità. Ne abbiamo sentito parlare tanto che forse ormai ci siamo abituati. Oggi speriamo di trovare in questo video qualche novità. La protagonista è un’ex modella che ci racconta la sua esperienza, ed è necessario perché ci ricorda come gli ideali mondani relativi a bellezza e successo portino le donne a sottoporsi a un aborto senza tener conto delle conseguenze (non solo per le modelle).

Amada Rosa Pérez è colombiana. Come qualsiasi ragazza carina voleva trarre profitto dalla propria bellezza diventando modella e attrice (e in questo non c’è niente di male), ma quando la pressione sociale aumenta in un mondo pieno di standard e criteri superficiali su come deve essere la donna e in cui si dà grande importanza a ciò che dicono gli altri, è sempre più difficile distinguersi dalla massa e fare scelte conseguenti, scelte che implicano la rinuncia a una vita “perfetta”. Continua a leggere

Madre del Cielo. Quelle icone di Maria che accompagnano Samantha Cristoforetti nello spazio

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di Orlando Sacchelli
 
Dalla Stazione spaziale internazionale arrivano le immagini che ritraggono Samantha Cristoforetti impegnata nella sua nuova missione. Nel cuore della notte ha scritto la sua prima “pagina” del diario che l’accompagnerà nel viaggio, dicendo che «servirebbero giorni per comprendere tutto quello che è successo». La 37enne italiana (astronauta di Asi ed Esa e capitano dell’Aeronautica militare) elenca tutti i momenti poco prima del lancio della navicella spaziale Soyuz, fino all’arrivo alla Stazione spaziale. Cose normalissime che si fanno prima di un viaggio: «Salutare la mia famiglia, vestirmi per il lancio, arrivare alla rampa di lancio, salire a bordo con l’ascensore, allacciarsi le cinture… e poi il lancio, la cavalcata verso l’orbita, un brusco spegnimento dei motori e la sensazione del mio corpo di volare via dal seggiolino». Continua a leggere

Il messaggio finale dei Padri Sinodali: «Amore coniugale, il miracolo più bello»

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Synod14 – Messaggio della III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, 18.10.2014

 
Noi Padri Sinodali riuniti a Roma intorno a Papa Francesco nell’Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, ci rivolgiamo a tutte le famiglie dei diversi continenti e in particolare a quelle che seguono Cristo Via, Verità e Vita. Manifestiamo la nostra ammirazione e gratitudine per la testimonianza quotidiana che offrite a noi e al mondo con la vostra fedeltà, la vostra fede, speranza, e amore.

Anche noi, pastori della Chiesa, siamo nati e cresciuti in una famiglia con le più diverse storie e vicende. Da sacerdoti e vescovi abbiamo incontrato e siamo vissuti accanto a famiglie che ci hanno narrato a parole e ci hanno mostrato in atti una lunga serie di splendori ma anche di fatiche. Continua a leggere