Bioetica nel Nobel per la Letteratura 2017

Il Premio Nobel per la Letteratura del 2017 è stato assegnato ad un romanziere britannico-giapponese, Kazuo Ishiguro, che in uno dei suoi più famosi romanzi ha toccato uno scottante tema bioetico: l’ingegneria genetica e la clonazione.

Il suo romanzo distopico è del 2005, e ha ricevuto parecchi premi  che potevano lasciar presagire il Nobel di oggi.  Never Let Me Go – Non lasciarmi , è stato uno dei 100 migliori romanzi in lingua inglese , secondo Time, dal 1923 al 2005.

Da esso è stato tratto un film del 2010, con lo stesso titolo, accolto positivamente dai critici, ma che non ha avuto altrettanto successo di pubblico al botteghino.

Non lasciarmi racconta la storia di Kathy, una giovane che scopre pian piano di essere un clone destinato a fungere da magazzino di organi di ricambio.  Cresce con i suoi amici in una scuola speciale per ragazzi speciali, destinati, però, a vita breve: verso i vent’anni cominciano a donare organi e sono destinati a morire dopo quattro operazioni. Continua a leggere

«Vi fu una Nascita, certamente. Ne abbiamo avuto la prova e mai un dubbio». La poesia dell’Epifania che finalmente ci rivela la patria celeste

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Uno dei massimo poeti del Novecento, Thomas Stearns Eliot (1888-1965), Premio Nobel per la letteratura nel 1948, compose nel 1927 (poco dopo la sua conversione al cristianesimo) una poesia, Journey of the Magi, qui proposta nella traduzione italiana realizzata nel 2014 da Nicola D’Ugo, poeta, scrittore e traduttore.

Come nel racconto evangelico, i Magi seguono la stella sino al luogo dov’è nato il Salvatore, ma nella poesia tutto è metafora della condizione umana di profondo bisogno, d’incompiutezza, di totale sproporzione rispetto al Dio che si fa uomo in un bimbo piccolissimo. Continua a leggere

È morto Eugenio Corti. L’autore del “Cavallo rosso” che scriveva «per tradurre in bellezza»

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Il grande romanziere si è spento ieri sera intorno alle 22. Diceva di sentirsi, ancora a novant’anni, un soldato. «Perché è questo lo spirito con cui dovrebbe vivere ogni buon cristiano: “Militia est vita hominum super terra”»

Si è spento ieri sera intorno alle 22, Eugenio Corti, grande scrittore autore del capolavoro Il cavallo rosso. Corti, nato a Besana Brianza il 21 gennaio 1921, era non solo un apprezzato romanziere e autore di testi teatrali, ma anche saggista e intellettuale. Di recente, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, gli aveva conferito la Medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte. Sebbene il mondo della grande cultura gli abbia conferito giusti riconoscimenti solo in età tardiva, Corti è stato autore di successo. Il cavallo rosso, pubblicato per la prima volta nel 1983, vanta innumerevoli ristampe e traduzioni (anche in lituano, rumeno e giapponese). Continua a leggere