A Jesolo il presepe si fa con la sabbia

 
Le colossali sculture a grandezza naturale rimarranno esposte sino a febbraio e l’anno prossimo approderanno in Vaticano
 
(da La Stampa, 8.12.17)
 
Giuseppe abbraccia Maria e il piccolo Gesù su un giaciglio di paglia, scaldati dal respiro del bue e dell’asinello. Niente di strano, se non fosse che questa natività è stata realizzata a grandezza naturale esclusivamente con la sabbia, e fa parte di un presepe monumentale che ogni Natale, dal 2002, prende forma a Jesolo, a pochi passi dal litorale veneto.

A ispirare gli scultori della sabbia ogni anno è un tema diverso: quello di questa edizione, che s’inaugura proprio oggi, 8 dicembre, è «Va’ e anche tu fa’ lo stesso», ispirato alle parabole e ad episodi del Vangelo incentrati sull’amore per il prossimo.

Uno spettacolo mozzafiato, in grado di emozionare e stupire. Non si può che rimare a bocca aperta davanti alla maestosità delle opere esposte, ricchissime di dettagli e particolari. Difficile da credere che per modellare la sabbia – ben 1500 tonnellate! – sia stata utilizzata solo acqua. Continua a leggere

Udienza generale. Papa Francesco: “Impariamo a essere umili, come Gesù Bambino”

Papa Francesco

“.. I bambini, infine, amano giocare. Far giocare un bambino, però, significa abbandonare la nostra logica per entrare nella sua. Se vogliamo che si diverta è necessario capire cosa piace a lui, e non essere egoisti e far fare loro le cose che piacciono a noi. E’ un insegnamento per noi. Davanti a Gesù siamo chiamati ad abbandonare la nostra pretesa di autonomia – e questo è il nocciolo del problema: la nostra pretesa di autonomia -, per accogliere invece la vera forma di libertà, che consiste nel conoscere chi abbiamo dinanzi e servirlo”.

Queste alcune delle parole pronunciate da Papa Francesco all’Udienza generale di oggi, 30 dicembre 2015. Di seguito il testo completo:
 

3. Il Natale del Giubileo della Misericordia

Fratelli e sorelle, buongiorno! Continua a leggere

Papa: stare davanti al presepe, ci ricorda che Dio “è disceso verso di noi”, in umiltà e mitezza

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Lì “si contempla la misericordia divina”, perché ci ricorda che Dio “è disceso verso di noi per rimanere stabilmente con noi” e per salvarci è venuto non con la forza, ma “in tutta semplicità, umiltà, mitezza”.
 
Città del Vaticano (AsiaNews) – Papa Francesco invita a “stare davanti al presepe”, dove “si contempla la misericordia divina”, perché ci ricorda che Dio “è disceso verso di noi per rimanere stabilmente con noi” e per salvarci è venuto non con la forza, ma “in tutta semplicità, umiltà, mitezza”. L’invito di Francesco è venuto nelle parole di ringraziamento rivolte alle delegazioni del Trentino e dai comuni bavaresi di Hirschau, Schnaittenbach e Freudenberg per il dono del presepio e dell’albero di Natale allestiti in piazza San Pietro. Continua a leggere

Il pastore addormentato e quello meravigliato

di Alessandro D’™Avenia
 
Il Presepe è il Mondo. Dio fece il Presepe del Mondo perché suo Figlio un giorno vi abitasse. L’uomo, creando il presepe, ricrea se stesso e scopre l’essenza di quel mondo che è chiamato ad abitare, coltivandolo e custodendolo. Lo sapeva bene Giuseppe Antonio Matera, grande scultore di presepi e pastori del barocco siciliano, inventore di personaggi che entrarono nella tradizione del presepe locale. Se domenica scorsa ho parlato del muschio e del pastore che si toglie la spina dal piede, adesso vorrei soffermarmi su altri due pastori del presepe siciliano, posto che nei personaggi del presepe è l’uomo di tutti i tempi che si rivela, con i suoi pregi e i suoi difetti. Continua a leggere

False identità

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Giusto per chiarirci: se il problema del presepe è l’identità, allora tanto vale sostituirlo con i trenini elettrici.

Il presepe è per ricordarci di un fatto avvenuto. Se no non tenterebbero di distruggerlo.
Fosse altro, l’identità fornita sarebbe falsa, perché quelli non saremmo davvero noi.
 
(fonte: berlicche.wordpress.com)
 

Giuseppe, il maestro dei presepi preferito dai Papi

Il presepe con i Papi

di Maria Angela Masino
 
Ancora oggi, nei giorni d’inverno in cui è già buio alle cinque di pomeriggio, mi sembra sentire un irresistibile odore di legno, muschio, carta macerata. É il momento di fare il presepe», dice Giuseppe Motta, classe 1953, che da 28 anni a Groppello d’Adda costruisce e vende in Italia e all’estero statuine del presepe oltre a organizzare corsi nelle scuole e nelle parrocchie. É lui l’autore della Natività con i quattro Papi (Giovanni XXIII e Wojtyla, Benedetto e Francesco) che l’anno scorso ha ricevuto dal Sommo Pontefice una lettera di incoraggiamento. Non si sente però il re dei Presepi, come tutti lo chiamano. Ritiene di essere semplicemente un uomo appassionato di Dio, “in debito” con il Gesù Bambino che gli è sempre stato accanto.

Quando era piccolo aiutava suo padre ad allestire il presepe. Ora ricorda che in famiglia lavoravano giorni e giorni per costruire la mangiatoia, tracciare il percorso dei ruscelli, far splendere le stelle nel cielo, sistemare la paglia che il 25 dicembre avrebbe accolto il Salvatore. Continua a leggere

In una manona il tepore di un Bambinello – di Giovannino Guareschi

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Anche don Camillo faceva il presepe. Se avete voglia di sorridere, e magari anche di commuovervi un po’, leggete qualche brano di questo racconto…

***

Si era oramai sotto Natale e bisognava tirar fuori d’urgenza dalla cassetta le statuette del Presepe, ripulirle, ritoccarle col colore, riparare le ammaccature.
Ed era già tardi, ma don Camillo stava ancora lavorando in canonica. Sentì bussare alla finestra e, poco dopo, andò ad aprire perché si trattava di Peppone. Peppone si sedette mentre don Camillo riprendeva le sue faccende, e tutt’e due tacquero per un bel po’. […] Continua a leggere

Il presepe, quando la fede impregna la vita

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L’esempio della venerabile Maria Cristina di Savoia

a cura di P. Pietro Messa di P. Gianni Califano

L’attesa del Natale è autentica se fatta in compagnia, ossia con la Chiesa e vi sono soprattutto alcuni personaggi che ci accompagnano, come il profeta Isaia, Giovanni Battista, la Vergine Maria Immacolata, san Giuseppe. In questo 2013 particolari compagni di attesa sono Angela da Foligno, di cui il prossimo 4 gennaio sarà proclamata solennemente la canonizzazione equipollente, e la venerabile Maria Cristina di Savoia, che sarà beatificata a Napoli il 25 gennaio. Proprio quest’ultima indica come il presepe può essere un modo semplice ma efficace perché la fede impregni tutta la vita, come mostra la seguente narrazione di p. Gianni Califano, postulatore. Continua a leggere

In attesa del Santo Natale

 
Una bellissima riflessione dell’amica Francesca Bonadonna.

 
DALLA CULLA ALLA GREPPIA

Una culla che attende una nascita, una greppia che accoglie il Bambinello; la culla e la greppia sovrapposte nel medesimo destino, la vita nascente, un astro nella gelida notte che riscalda i deserti dell’ anima. Continua a leggere