Pedofilia, la tolleranza zero viene da Benedetto XVI

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di Massimo Introvigne
 
Sul caso dell’arcivescovo polacco Józef Wesolowski, già nunzio apostolico a Santo Domingo, arrestato dalla gendarmeria vaticana in quanto accusato di atti di pedofilia compiuti quando era diplomatico, abbiamo letto sui giornali italiani una serie di stranezze che dimostrano una scarsa conoscenza sia del diritto della Santa Sede sia della questione dei sacerdoti pedofili. Molti per applaudirla, e qualche «ateo devoto» per deplorarla, hanno parlato di una svolta radicale nella lotta alla pedofilia voluta da Papa Francesco, sostenendo anche che la Chiesa, dopo averlo a lungo combattuto nelle sedi internazionali e nei tribunali, ora accetterebbe il punto di vista dell’Onu per cui la Santa Sede è responsabile degli atti di pedofilia compiuti da sacerdoti non solo entro le mura del Vaticano, ma in tutto il mondo. Si tratta di due grosse bufale: cerchiamo di capire perché. Continua a leggere

Mea Maxima Culpa, il film (bufala) sulla pedofilia nella Chiesa

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di Giuliano Guzzo
 
Saranno l’estate e la comprensibile voglia di mare, ma la redazione de L’Espresso difetta davvero di fantasia. Non si spiega altrimenti la presentazione – ben visibile anche sul portale web – di «Mea Maxima Culpa – Silenzio nella casa di Dio» (2012), film dello statunitense Alex Gibney che vorrebbe essere una denuncia sugli orrori della Chiesa mentre invece esprime solo gli errori clamorosi della propaganda anticattolica. Andiamo però con ordine partendo da una premessa che è sempre doveroso considerare, vale a dire che la presenza di anche un solo pedofilo prete – diremo così anziché prete pedofilo, espressione che lascia ingannevolmente intendere quasi un legame causale fra Chiesa e pedofilia -, la presenza anche solo di un pedofilo prete, dicevamo, sarebbe gravissima ed inaccettabile. Purtroppo i pedofili preti sono stati centinaia, dunque guai a negarlo: si farebbe un danno ulteriore alle vittime dei loro abusi, alla Chiesa stessa e, in definitiva, alla verità. Continua a leggere

Attacco totalitario al libero credo

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Onu vs libertà religiosa, il manifesto intollerante e pol. corr.

(da Il Foglio, 7.02.14)

Per giudicare dell’attendibilità, dell’indipendenza e dell’imparzialità della Comitato dell’Onu “per i diritti del fanciullo” che mercoledì ha sferrato il suo attacco in 67 punti al Vaticano, accusato in un rapporto di non rispettare svariati aspetti della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti dell’infanzia, il sociologo cattolico Massimo Introvigne invitava ieri sulla Bussola quotidiana a considerare il fatto che “uno dei diciotto membri, che ha funzione di vice-presidente, è stato designato dall’Arabia Saudita”. Noto esempio, ironizza Introvigne, “di tutela dei diritti umani in genere e di quelli dei bambini – e delle bambine – in specie”, che ben si accompagna alla “personalità più in vista, influente e nota del Comitato, la peruviana Susana Villarán, sindaco di Lima e cattolica ‘adulta’”, nota per il suo “attivismo a favore del ‘matrimonio’ omosessuale, dell’ideologia di genere e dell’aborto”. Continua a leggere

L’Onu processa la Chiesa sugli abusi: senti chi parla

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di Giuliano Guzzo

E’ ancora presto per Carnevale, è vero, ma cosa volete: all’Onu hanno già voglia di scherzare. Perché dev’essere per forza uno scherzo, non può essere. Non può essere che la Commissione Onu per i Diritti dell’infanzia sia «profondamente preoccupata per il fatto che la Santa Sede non abbia riconosciuto la portata dei crimini commessi». Anzitutto perché non è vero.

Ricordiamo in ordine sparso la costituzione, peraltro recente (si vede che all’Onu non leggono i giornali) di una Commissione per la protezione dei bambini con la finalità di assistere il Papa e la Chiesa e per la cura pastorale delle vittime di abusi, gli incontri privati già del Santo Padre Benedetto XVI con alcune di queste vittime, la celebrazione di processi canonici contro pedofili preti che la stessa giustizia civile non aveva ritenuti degni di indagini. E l’Onu? Pare non si possa dire lo stesso della Chiesa, in fatto di attenzione ai crimini. Continua a leggere

Attacco delle Nazioni Unite alla Chiesa Cattolica

FRANCESCO TOIATI SAN PIETRO ULTIMO ANGELUS DI PAPA RATZINGER

Da anni capita troppo spesso di parlare della gioia di essere cristiano e trovare sempre qualcuno che ti rinfaccia quella macchia scura, imbarazzante e inquietante. “Come spieghi l’esistenza dei preti pedofili?”. Sì, una domanda imbarazzante e inquietante, perché anche la presenza di un solo prete pedofilo è un dramma per tutti noi. Noi siamo membra di uno stesso Corpo e allora come non potremmo soffrire, come non potremmo preoccuparci anche se una sola unghia fosse gravemente malata?
Quella gioia allora è scalfita? Assolutamente no. Innanzitutto, e non è poco!, perché siamo cristiani e sappiamo bene che il male (anche quando ci ferisce da dentro) non può prevalere. Continua a leggere

I bambini solo un pretesto per attaccare la Chiesa

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di Riccardo Cascioli

Un piccolo retroscena spiega la grande menzogna dietro al farneticante documento pubblicato il 5 febbraio dal Comitato Onu per i diritti dell’infanzia contro la Santa Sede. Quando lo scorso 16 gennaio terminò l’audizione della Santa Sede nel Comitato (tutti i paesi firmatari della Convenzione del Fanciullo a turno presentano un rapporto poi oggetto di discussione), diversi delegati sono andati a ringraziare personalmente e a congratularsi con monsignor Silvano Tomasi, Osservatore permanente della Santa Sede all’Onu di Ginevra, per le esaurienti e circostanziate risposte date alle domande della Commissione. Nessuna sensazione perciò di un “processo” andato male. Continua a leggere

Per tenere allenato il cervello, dopo le dichiarazioni dell’ONU.

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Nessuno ricorda che i preti cattolici sono quattrocentomila nel mondo. Le denunce per violenza su minori da parte di preti ammontano a circa quattromila nel Nord America in un arco di tempo che è di molti decenni. Quanti sono i casi riconducibili a pastori protestanti o a rabbini nello stesso periodo? Quanti a uomini o donne che non appartengono al clero cattolico o ad istituti religiosi della Chiesa?

Nessuno menziona i rapporti pseudoscientifici che hanno di fatto sdoganato la pedofilia.
Nessuno menziona il traffico abnorme di turismo sessuale.
Nessuno menziona il numero di presunte denunce che hanno come soggetti interessati genitori, parenti, maestri, educatori in genere, etc. etc. Continua a leggere