Troppi progetti nella scuola, torniamo alla didattica seria. Lettera

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Mario Bocola – Fare solo progetti a scuola è un male, creano disorientamento negli alunni e li allontanano dallo studio delle discipline. Occorre ridurli drasticamente a favore di una didattica seria e a misura dell’alunno. Non si può fare solo una scuola di progetti tralasciando o meglio sacrificando le discipline.

È ora di tornare a fare didattica quella che ha funzionato per oltre settanta anni e che poi è stata cestinata perché vecchia ed obsoleta non adatta al progettificio..

La scuola italiana è distrutta, vilipesa, annientata, sbeffeggiata, torturata, ridotta a brandelli, avendo persino perso persino i suoi connotati di istituzione e di formazione navigando in un immenso mare di progetti.

Progetti di tutte le specie e le fatture che sottraggono tempo alla didattica “vera”, quella cioè che deve formare il futuro cittadino, l’uomo competente e preparato ad affrontare le sfide del complesso mondo dell’esistenza. Torniamo con urgenza a riscoprire il valore vero, autentico e reale della didattica, di quella didattica, cioè, che trasmette saperi, conoscenze da tradursi in abilità e non lasciamoci naufragare in quella miniera di progetti che ogni giorno vengono diramati alle scuole. I nostri alunni non sanno più coniugare i verbi, non sanno leggere, non sanno scrivere una frase semplice, non conoscono le regole elementari le la scuola di oggi che fa: continua a fare un mare di progetti che non accrescono affatto le abilità linguistiche e comunicative ma stanno solo affossando la scuola facendole perdere sempre più i suoi connotati di luogo di crescita e di conoscenze. Continua a leggere

“Costruendo un bene per tutti”

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di Giulia Tanel

Durante il periodo natalizio, oramai da oltre vent’anni, la Fondazione AVSI propone la Campagna delle Tende di Natale, al fine di raccogliere fondi per sostenere i diversi progetti di cui è promotrice nel mondo. Il dottor Piatti, segretario generale di AVSI, ha rilasciato a La nuova Bussola Quotidiana un’intervista, che vi proponiamo.

Dottor Piatti, per prima cosa potrebbe presentare brevemente ai nostri lettori la realtà della Fondazione?

La Fondazione AVSI è un’organizzazione non governativa nata nel 1972 per sostenere dei missionari laici in Congo. Da allora la nostra presenza nel mondo è andata notevolmente espandendosi, tanto che – ad oggi – siamo presenti in 37 paesi, tra Africa, America Latina e Caraibi, Asia, Est Europa e Medio Oriente. Continua a leggere