L’amore coniugale, come progetto e impegno comune

Opus Dei - L’amore coniugale, come progetto e impegno comune

Il segreto dell’amore è volere che l’altro sia felice. In tal modo la relazione coniugale e l’educazione dei figli si edifica sulla solida base della donazione.
 
L’unità è il segreto della vitalità e della fecondità a tutti i livelli della vita. La disgregazione è, per eccellenza, il segno della morte fisica.

Quando si tratta dell’unità tra un uomo e una donna per formare una famiglia, l’unità deve esserci non soltanto sul piano biologico ma su quello spirituale. L’amore coniugale, anche se ha inizio con il sentimento, si consolida grazie all’unità degli obiettivi, dei desideri e delle aspirazioni nel progetto comune di vita. “La donazione fisica totale sarebbe menzogna, se non fosse segno e frutto della donazione personale totale, nella quale tutta la persona, anche nella sua dimensione temporale, è presente: se la persona si riservasse qualcosa o la possibilità di decidere altrimenti per il futuro, già per questo essa non si donerebbe totalmente”1. Continua a leggere

Slovacchia: al via “una candela per i bambini non nati”

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Bratislava 8ott2015 – (SirEuropa)

L’educazione pro vita nelle scuole primarie e secondarie, progetti di aiuto concreto per le donne in gravidanza e le madri con bambini in stato di bisogno, e la creazione di un network di esperti in ambito legislativo: sono queste le principali aree di interesse del Forum per la vita, finanziate dalla raccolta fondi organizzata nell’ambito del progetto “Una candela per i bambini non nati”. La sua XIII edizione, che inizia proprio in questi giorni, si incentrerà in particolar modo sull’educazione con una campagna informativa sulla necessità di proteggere la vita sin dal concepimento. “Il nostro impegno in questo progetto ha tre dimensioni: spirituale, educativa ed economica. Pensiamo ai bambini che sono morti a causa di aborti spontanei o indotti, e nelle nostre preghiere ricordiamo anche i loro genitori e coloro che praticano o sostengono attivamente l’aborto”, ha spiegato Marcela Dobesova, presidente del Forum per la vita, aggiungendo che “la misericordia, il perdono e la preghiera sono fondamentali per esprimere la nostra vicinanza spirituale a tutti i bambini che non hanno potuto nascere”. Continua a leggere

«Don Santo, è un miracolo». Il mistero del dolore innocente e la risposta a Veronesi

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Abbiamo incontrato al Meeting don Merlini, missionario della Fraternità San Carlo a Bologna: «L’Italia ormai è scristianizzata»
 
Rimini. Che cosa si può dire davanti al dolore innocente di una bambina di pochi anni che muore di tumore? Si può reagire come Umberto Veronesi, che in un suo libro scrisse: “Il cancro è la prova della non esistenza di Dio. Come puoi credere nella Provvidenza o nell’amore divino quando vedi un bambino invaso da cellule maligne che lo consumano giorno dopo giorno davanti ai tuoi occhi?”. Oppure come la mamma di uno di questi bambini, che proprio pochi mesi fa ha risposto così al celebre oncologo su Facebook: «Non è vero, io attraverso il tumore di mia figlia ho conosciuto Dio».

«UOMINI VERI». Don Santo Merlini ha assistito a tanti di questi «miracoli». A Rimini, al di fuori dello stand della Fraternità dei missionari di san Carlo Borromeo, di cui fa parte, ne racconta alcuni a tempi.it confermando che il Meeting è molto più degli incontri e delle mostre che sono presenti in catalogo. Continua a leggere

Lettera di un bambino speciale

S. Battesimo di Pietro - 15 giugno 2014 (7)

Pubblichiamo di seguito una lettera “idealmente” scritta da un bambino speciale.. e bellissimo!

Ringrazio la sig.ra Carla per averla voluta condividere con noi.

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Ciao, mi chiamo Pietro e sono nato il 7 gennaio 2013.

Appena venuto alla luce, già in sala parto i medici hanno capito che ho la sindrome di Down e dopo pochi giorni che avevo anche gravi problemi al cuore e all’intestino. Ora, dopo tanti mesi di ospedale nutrito con il sondino naso-gastrico e due pesanti operazioni, sto bene e tutti mi dicono che sono la GIOIA di tutta la mia famiglia, fratellini e nonni compresi. Dicono anche che con la mia dolcezza tiro fuori il meglio dai loro cuori….. Continua a leggere

Perché i matrimoni ci commuovono ancora?

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La loro unione proclama la vita: i loro genitori e i loro nonni vivono ancora dentro di loro. Il genere umano vive in loro.

Noi non ci emozioniamo quando i nostri soci realizzano un accordo commerciale. Non versiamo lacrime quando diamo una stretta di mano amichevole. E non avvertiamo una simile gioia quando sentiamo parlare di un’unione “casuale”.

Il matrimonio è un’altra cosa. Si tratta di un uomo e una donna che entrano insieme una nuova vita. E, tuttavia, è molto più di tutto questo. Essi stanno per entrare nelle generazioni. La loro unione proclama la vita: i loro genitori e i loro nonni vivono ancora dentro di loro. Il genere umano vive in loro. Le culture e le credenze del mondo vivono in loro. Sono là, nel loro sangue. Coloro che offrano la loro testimonianza conoscono questa verità. Anche loro sono nati dall’unione tra un uomo e una donna. Continua a leggere

Costruire una torre

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Mi è piaciuta molto anche questa meditazione di San Josémaria Escriva de Balaguer sul Vangelo di oggi.

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Costruire una torre

Mi piaceva salire su una delle sue torri, per far contemplare da vicino a quei ragazzi la selva di guglie, un autentico ricamo di pietra, frutto di un lavoro paziente, faticoso. In quelle conversazioni facevo notare che tutta quella meraviglia non era visibile dal basso. E… commentavo: questo è il lavoro di Dio, l’opera di Dio!: portare a termine il lavoro professionale con perfezione, in bellezza, con la grazia di questi delicati merletti di pietra. Capivano, davanti a una realtà così palese, che tutto quello era preghiera, un bellissimo dialogo con il Signore. Coloro che spesero le loro forze in quel lavoro, sapevano perfettamente che dalle strade della città nessuno si sarebbe reso conto del loro sforzo: era soltanto per il Signore. … Continua a leggere

La voce di Radio Maria entra nelle carceri

5.000 radio consegnate ai cappellani degli istituti penitenziari d’Italia: una speranza per i tanti reclusi nelle carceri del nostro Paese, con lo scopo di evangelizzare i lontani

di Daniele Trenca

ROMA, martedì, 6 novembre 2012 (ZENIT.org) – “Madre di Misericordia” è il progetto di Radio Maria che porta l’emittente cattolica più ascoltata anche all’interno delle carceri italiane. Una radiolina dal design particolare disegnata proprio dall’Associazione Radio Maria, che rappresenta la maternità. Continua a leggere

La vita in due

Questa bella preghiera di San Giovanni Crisostomo (vedi qui sotto) la dedico a due carissimi fraterni amici, Michelangelo e Francesca, che sabato scorso si sono uniti in Cristo nel sacro vincolo del Matrimonio.
Una festa meravigliosa, dove la comunità degli amici ha condiviso la gioia degli sposi sostenendoli con affetto. E’ stata un’occasione per riflettere ancora una volta sulla bellezza e la grandiosità di quel progetto d’amore che si realizza nel matrimonio cristiano, segno efficace dell’unione sponsale tra Cristo e la Chiesa (CCC 1617). “Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!” (Ef 5,32). Continua a leggere