Tre amiche inventano un bar-portineria. E la prossimità diventa lavoro

Un esercizio commerciale innovativo. È un bar ma si occupa anche di ritiro di pacchi, banco alimentare o reperimento di professionisti. È l’idea di tre ragazze, si chiama “Portineria 14” ed in zona Ticinese, via Troilo 14 angolo via Conchetta, nel cuore di Milano
 
La vita di città vive problemi quotidiani molto vari. Alla base di tutti però c’è la difficoltà ad instaurare rapporti di fiducia. E quindi troppo spesso non si sappia a chi far recapitare un pacco, a chi affidare un mazzo di chiavi o a chi chiedere tecnici e professionisti per piccoli interventi in casa.

È da questa consapevolezza che tre giovani amiche, Francesca Laudisi, Federica Torri ed Emanuela Frau, hanno deciso di provare a inventarsi una soluzione. È così che è nato “Portineria 14”.

«Siamo tutti connessi, tutti iper-tecnologici – spiega Francesca, una delle tre fondatrici – ma siamo diventati indifferenti e non ci occupiamo più di chi ci sta intorno».

Ma cos’è “Portineria 14”? Un bar-portineria nato per ricostruire il tessuto sociale del quartiere, per entrare in relazione con le persone e ritrovare fiducia nel prossimo.

Alla base il Decalogo della Portineria, esposto all’ingresso del locale recita: si ritirano la posta, i pacchi, le chiavi, la spesa, persino le medicine in farmacia. Inoltre, le responsabili hanno creato una sorta di pronto intervento per la casa: possono fornire numeri di vari professionisti, come idraulici, elettricisti, giardinieri, a chi ne ha bisogno. Continua a leggere

Udienza generale. Papa Francesco: “Una società dove la gratuità scompare è una società perversa”

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Papa Francesco ha tenuto la sua catechesi nell’Udienza Generale di oggi, 4 marzo 2015, sulla figura dei nonni e più in generale sugli anziani, continuando le sue riflessioni sulla famiglia. È questo un argomento che tocca particolarmente il Santo Padre, che ha definito apertamente peccato mortale l’abbandono degli anziani. Siamo abituati a vedere gli anziani scartati, siamo assuefatti da questo comportamento comune, siamo portati anche noi a non accettare i limiti imposti dall’età alle persone che ci sono accanto. Sopportiamo a fatica il loro agire condizionato dagli anni e in molti casi dalla malattia. Ma gli anziani sono la riserva sapienzale del nostro popolo, ha sottolineato il Santo Padre. “Gli anziani sono uomini e donne, padri e madri che sono stati prima di noi sulla nostra stessa strada – ha aggiunto il Papa – e “una comunità cristiana in cui prossimità e gratuità non fossero più considerate indispensabili, perderebbe con esse la sua anima. Dove non c’è onore per gli anziani, non c’è futuro per i giovani”. Continua a leggere

La vera “salvezza” non si trova nella barra degli strumenti

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(da Tempi.it)
 
Riportiamo l’intervento, pubblicato ieri su Avvenire, del filosofo francese Fabrice Hadjadj pronunciato durante il convegno “Custodire l’umanità” che si è svolto ad Assisi

di Fabrice Hadjadj

Salvare, oggi, è l’ossessione di quelli che utilizzano i computer. Nella mia lingua, il francese, si dice piuttosto “registrare”, o anche “salvaguardare”. Ma è interessante notare coma nella lingua informatica, e anche in italiano, si dica to save, salvare, azione che riguarda non le anime ma i documenti. La “salvezza” si trova nel menù “file”, o nella barra degli strumenti. È rappresentata non da una croce, ma da un dischetto.

Tuttavia la vera salvezza non si applica alle cose, ma alle persone. Continua a leggere