«Radio Maria ha successo perché parla chiaro»

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Il 29 ottobre Papa Francesco ha ricevuto in udienza nella Sala Clementina la famiglia di Radio Maria. Ha affermato che il successo «non comune» di questa radio mostra che si possono conquistare trenta milioni di ascoltatori nel mondo proponendo giudizi «a partire da una chiara appartenenza cristiana», senza necessità di diluire il messaggio.

Il saluto del Papa è andato non solo ai presenti ma anche agli «ascoltatori che, in misura crescente, apprezzano e seguono i programmi radiofonici di Radio Maria e la sostengono con il volontariato e le offerte». Francesco ha voluto ricordare per che cosa è nata l’emittente. «Radio Maria, fin dalla sua nascita, si è proposta l’obiettivo di aiutare la Chiesa nell’opera di evangelizzazione; e di farlo nel modo suo proprio, cioè con la vicinanza alle preoccupazioni e ai drammi della gente, con parole di conforto e di speranza, frutto della fede e dell’impegno di solidarietà». Si trattava di un «obiettivo chiaro e alto». Ed è stato «perseguito con determinazione e costanza, che ha saputo guadagnarsi attenzione e seguito non comuni». Continua a leggere

Baronchelli: «La vittoria più bella è la conversione»

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di Riccardo Cascioli 
 
«La vittoria più bella per me è stata la conversione». Se a dirlo è un ex campione di ciclismo che di vittorie se ne intende perché nella sua carriera da professionista ha colto ben novanta successi, allora gli si deve credere. Gianbattista Baronchelli, «Tista» per gli amici, Gibì per i tifosi, classe 1953, uno dei corridori italiani che ha dominato gli anni ’70 e ’80, oggi vive ad Arzago d’Adda, un paesino della provincia di Bergamo al confine con quelle di Cremona e Milano, dove gestisce un piccolo negozio di biciclette insieme al suo inseparabile fratello Gaetano. È qui che si è ritirato alla fine della carriera di professionista ed è qui che lo incontro, il sapore del vecchio negozio di bici dove trovi il “maestro” di ciclismo più che il venditore.

Sulla bici ha percorso centinaia di migliaia di chilometri, ha percorso strade di tutto il mondo, ma solo da pochi anni ha trovato la strada giusta: «E quando si trova la strada giusta bisogna non perderla più, si riesce a vedere tutto nella giusta dimensione, non si dà più importanza a cose che in realtà sono secondarie». Anche il successo nello sport, che pure ha indirizzato la sua vita. Continua a leggere

La nostra vocazione: nel nostro cuore ci deve essere l’amore che c’è in Dio

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di Padre Livio Fanzaga – Radio Maria
 
I catechisti dicono che se vanno a dire ai giovani che i rapporti prematrimoniali sono contro la volontà di Dio quelli lasciano le chiese e allora tacciono. Si oscura il peccato, ma questo è un atteggiamento profondamente sbagliato e non è l’atteggiamento di Gesù Cristo.

I catechisti così sono sciocchi e non amano il prossimo quando tacciono i comandamenti di Dio che ci dicono il bene da fare e il male da evitare. Far percorrere certe strade che fanno si che uno divenga più debole, più fragile… fanno si che uno vada sotto l’influsso del Maligno. Continua a leggere

Repubblica e la circonvenzione di ignoranti

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di Luigi Codemo

Dal blog Delvisibile:

Repubblica contro Radio Maria. L’articolo di Concita de Gregorio (versione completa qui) è costruito per far apparire l’emittente radiofonica pronta a circuire i vecchietti e a portare via loro l’eredità facendo leva su una lettera, un depliant, un questionario e perfino un’eventuale visita a casa di un loro addetto. Il tutto metterebbe in atto una «soave circonvenzione d’incapace». A dir il vero l’articolo di Repubblica mostra solo il desiderio di montare il caso, senza conoscere l’argomento trattato. Punta tutto sulla corda emotiva per far confusione e per lasciar agire indisturbato il pregiudizio ideologico. Continua a leggere

La voce di Radio Maria entra nelle carceri

5.000 radio consegnate ai cappellani degli istituti penitenziari d’Italia: una speranza per i tanti reclusi nelle carceri del nostro Paese, con lo scopo di evangelizzare i lontani

di Daniele Trenca

ROMA, martedì, 6 novembre 2012 (ZENIT.org) – “Madre di Misericordia” è il progetto di Radio Maria che porta l’emittente cattolica più ascoltata anche all’interno delle carceri italiane. Una radiolina dal design particolare disegnata proprio dall’Associazione Radio Maria, che rappresenta la maternità. Continua a leggere