Il sasso che fece sanguinare l’immagine di Maria

Il santuario di Re, in Val Vigezzo

di Margherita Del Castillo
 
Re è un piccolo paese della Valle Vigezzo (provincia del Verbano, in Piemonte) orientale che deve il suo nome all’espressione dialettale “ri”, ovvero torrente, oggi celebre per un episodio miracoloso avvenuto sul finire del XV secolo. A quell’epoca era uno dei tanti villaggi disseminati nella valle, con una piccola chiesetta, dedicata a San Maurizio, sulla cui facciata un affresco riproduceva una dolcissima Madonna del Latte.

Una sera di aprile del 1494 un uomo, soprannominato Zuccone dai suoi compaesani, stizzito per aver perso al gioco della piodella organizzato proprio di fronte alla chiesa,  tirò una pietra contro l’immagine della Vergine che cominciò a sanguinare dalla fronte. L’effusione del sangue profumato durò quasi un mese ed è attestata da documenti dell’epoca, sottoscritti dalle autorità cittadine. Continua a leggere

Viaggio di ritorno

“Solo che la nostra sete infinita di felicità non può abbeverarsi a una fonte finita, ma deve cercare quella fonte che non ha mai fine.”
 
“Meteo di coppia” di Daniele Chierico
 
Come in ogni buon romanzo di avventura, la conclusione è sempre un ritorno. Dopo il viaggio inaspettato intrapreso il 5 maggio, dopo aver attraversato tempeste e deserti, l’avventura si conclude con il dolce ritorno a casa. Il classico spot della Barilla dice “dove c’è Barilla c’è casa”; io posso affermare invece “dove c’è Maria c’è casa”. Il mio viaggio di ritorno ha fatto la sua ultima tappa in un piccolo paesello della Bosnia ed Erzegovina. Tra le alture sassose baciate dal sole di agosto, in una natura arida e inospitale, ho trovato la fonte più rigogliosa della vita. Quando arrivi in questo paesello ti domandi: “Ma qui non c’è veramente niente, c’è il deserto, cosa posso trovare?”, eppure in quel deserto, in quel nulla, trovi tutto. Continua a leggere