Maria Maddalena. La recensione del film con Rooney Mara e Joaquin Phoenix

di Luisa Cotta Ramosino

(dal sito Sentieri del Cinema)
 
Maria vive nella cittadina di Magdala, con la sua numerosa famiglia, e dimostra un talento di guaritrice che, nella migliore tradizione cinematografica, suscita invece sospetto dei maschi di casa che la vorrebbero sistemare. La sua vita cambia quando incontra un predicatore dallo straordinario fascino, che parla del Regno di Dio ed è disposto ad accoglierla tra i suoi seguaci anche se è una donna. Sulla strada per Gerusalemme, però, in molti rifiutano questa straordinaria elezione da parte di Gesù…

Rifiutando le interpretazioni più note della figura di Maria Maddalena (che qui non è né la prostituta salvata da Gesù né una delle sorelle di Lazzaro), il film si ispira – in realtà fraintendendolo in modo un po’ ingenuo – al titolo di “Apostola degli Apostoli” conferito alla prima testimone della resurrezione, per costruire un racconto “al femminile” . Una scelta che, tuttavia, alla fine si rivela abbastanza inconsistente, destinato a scontentare sia un pubblico di credenti (che faticheranno ad accettare le forzature degli autori: prima, ma non unica, la chiusura che ci lascia con gli Apostoli ben convinti di essere gli unici con “la verità in tasca”) che quello dei non credenti (a cui la pellicola non sembrerà altro che un’ennesima e poco appassionante divagazione evangelica). La pretesa autenticità rivendicata con le scritte in apertura (sui soliti Romani cattivi) e quelle in chiusura (che imputano a un preciso disegno della Chiesa ufficiale l’aver voluto fare passare alla storia Maddalena come una prostituta) non aggiunge nulla all’insieme. Continua a leggere

Marie Heurtin – Dal buio alla luce

Titolo Originale: Marie Heurtin
Paese: FRANCIA
Anno: 2014
Regia: Jean-Pierre Améris
Sceneggiatura: Philippe Blasband, Jean-Pierre Améris
Produzione: ESCAZAL FILMS, IN CO-PRODUZIONE CON FRANCE 3 CINÉMA, RHÔNE-ALPES
Durata: 95
Interpreti: Isabelle Carré, Ariana Rivoire
 

Marie Heurtin è vissuta realmente, a cavallo fra l’800 e il ‘900,in un piccolo paese del Poitier. Sordomuta e cieca, viveva come una selvaggia nella casa dei suoi genitori. Il padre, modesto artigiano, in cerca di una soluzione, si reca presso l’Istituto di Larnay, per affidare la cura di Marie a delle suore. Suor Margherita ha il coraggio di tentare l’impossibile: dedicarsi all’educazione di quella ragazza, che vede come un’anima chiusa dentro un corpo che non le consente di comunicare…. Continua a leggere

“Chef”: un’amicizia può cambiare la vita

di Susanna Manzin

(dal blog Pane & Focolare)
 
“Chef” è un film francese del 2012 diretto da Daniel Cohen, o meglio, come scritto nei titoli di testa, “cucinato a modo suo da Daniel Cohen, rosolato dal direttore di produzione, infornato dal produttore esecutivo”. La sceneggiatura e i dialoghi sono stati “decantati” dallo stesso Daniel Cohen, il suono è stato impastato e amalgamato, il montaggio è stato tritato … insomma, già nei titoli di testa si capisce che il film strizza l’occhio al cibo come metafora della vita.

La colonna sonora è del nostro Nicola Piovani, premio Oscar per le musiche del film “La vita è bella”, di Roberto Benigni.

Protagonisti sono due cuochi, entrambi in crisi sia professionale che familiare, ma il loro incontro cambierà in meglio la vita di tutti e due. Continua a leggere

‘Poveri ma belli’ nella New York anni ‘50

Brooklyn_film

“Brooklyn”: una storia d’altri tempi narrata con delicata intensità

di Luca Marcolivio

Tra i film di maggior pregio passati nelle sale in questi mesi, spicca un’opera discreta, che colpisce per la sua straordinaria delicatezza, davvero insolita per il cinema d’oggi.

Ispirato al romanzo di Colm Tóibín e diretto da John Crowley, Brooklyn va a rovistare nel bauletto dei ricordi di una generazione ancora in vita, quella che fu testimone dell’ultima grande ondata migratoria dall’Europa agli Stati Uniti.

Nella New York dei primi anni ‘50 si intrecciano le vicende dell’irlandese Ellis (Saoirse Ronan) e dell’italiano Tony (Emory Cohen). Due ragazzi poveri ma dal cuore enorme, tra i quali scoppia un grande amore, quasi subito ostacolato dalle intemperie del destino. Continua a leggere

“La voce sottile”: un romanzo pro life che commuove e fa riflettere

Cover of the book "La voce sottile"

Senza cadere in facili moralismi, l’opera prima di Antonella Perconte Licatese parla di aborto in modo crudo e senza sconti: un dramma che scuote molte donne ma da cui ci si può redimere
 
di Luca Marcolivio
 
Una donna che vive nell’eterna nostalgia di un figlio perduto. Una morte che l’ha resa inconsolabile, anche dopo il matrimonio e la nascita di altri due bambini. Un dolore troppo profondo ed inesprimibile a parole, che la porterà a meditare il suicidio. Quel figlio, l’ha perduto per sua volontà. L’ha fatto morire lei. L’ha ucciso lei.

La voce sottile (Youcanprint, 2015), di Antonella Perconte Licatese, è un rarissimo – forse unico – esempio di romanzo che tratta coraggiosamente il tema dell’aborto. L’autrice non narra vicende autobiografiche, non è un medico, né una psicologa, né una volontaria di un centro di aiuto alla vita ma si è avvicinata ai temi pro-life, sospinta dalla curiosità umana e dal provvidenziale incontro con alcune persone, che hanno smosso in lei una passione profonda per la causa dei bambini non nati. Continua a leggere

Walesa. L’uomo della speranza

download

Titolo Originale: Walesa. Czlowiek z nadziei
Paese: Polonia
Anno: 2013
Regia: Andrzej Wajda
Sceneggiatura: Janusz Glowacki
Produzione: Akson Studio, in Coproduzione Con Orange Tvp/Telewizja Polska S.A./Nck-National Center For Culture/Canal +
Durata: 127
Interpreti: Robert Wieckiwicz, Agnieszka Grochowska, Zbigniew Zamachowski, Cezary Kosinski, Maria Rosaria Omaggio, Miroslaw Baka, Maciej Stuhr
 
Quello che emerge in questo film del noto regista polacco Andrzej Wajda è lo spessore umano dei personaggi, in particolare dello stesso Walesa, e il forte senso della famiglia che lo sostiene nei momenti più difficili. Continua a leggere

Preferisco il Paradiso. Film completo

420px-Preferisco_il_Paradiso

(Tratto da Il Centro culturale Gli scritti)

Riprendiamo dal sito ufficiale della Procura Generale della Confederazione dell’Oratorio di San Filippo Neri un articolo a commento della serie televisiva “Preferisco il Paradiso” (con Gigi Proietti), basata sulla biografia di San Filippo Neri e andata in onda su Rai 1 il 20 e il 21 settembre 2010. (In basso il video completo, in due parti, della miniserie).

***

Chi vuol conoscere lo svolgimento storicamente documentato della vita di san Filippo Neri, non lo cerca, certo, in una fiction televisiva, che si esprime nel linguaggio del suo genere e risponde ad esigenze ben diverse da quelle della storiografia. Continua a leggere

Il destino del fuco

il_destino_del_fuco

Categoria: Romanzo
Autore: Susanna Manzin
Editore: D’Ettoris Editori
Pagine: 120
Prezzo: € 9,90
ISBN: 978-88-89341-74-2
Anno: 2014
Link: 

 

 

Recensione di Andrea Arnaldi

(dal sito Comunità Ambrosiana)
 
Il genere letterario della narrativa ha indubbiamente un ruolo di primo piano all’interno della “battaglia culturale” in favore del vero, del buono e del bello. Questo vale ancora di più in un contesto, come quello della cosiddetta modernità connotata dal pensiero debole relativista, in cui è sempre più difficile affrontare tematiche di oggettiva complessità con i soli strumenti del ragionamento e dell’argomentazione filosofica o scientifica, tipici della conferenza così come della monografia tematica specializzata. Continua a leggere