Erano fratelli in cerca della felicità

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Il Papa addolorato per gli immigrati morti in mare, invita i cristiani a essere testimoni credibili
 
“Un barcone carico di migranti si è capovolto la scorsa notte a circa 60 miglia dalla costa libica e si teme ci siano centinaia di vittime. Esprimo il mio più sentito dolore di fronte a una tale tragedia, assicuro per gli scomparsi e le loro famiglie il mio ricordo e la mia preghiera. Rivolgo un accorato appello affinché la comunità internazionale agisca con decisione e prontezza al fine di evitare che tali tragedie abbiano a ripetersi. Sono uomini e donne come noi, fratelli nostri che cercano una vita migliore… Affamati, perseguitati, feriti, sfruttati, vittime di guerre, cercano una vita migliore, cercavano la felicità. Invito a pregare in silenzio, prima, e poi tutti insieme per questi fratelli e sorelle”.

Con visibile dolore il Santo padre ha concluso il regina caeli commentando le tragiche notizie appena arrivate. Continua a leggere

Papa Francesco “La strada di Emmaus simbolo del nostro cammino di fede”

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Al Regina Caeli anche appelli per la pace in Afghanistan e in Ucraina

La preghiera affinché in Ucraina prevalgano “sentimenti di pacificazione e di fratellanza” e il dolore per le vittime provocate “dall’enorme frana che si è abbattuta su un villaggio dell’Afghanistan” hanno scandito, stamani, le parole di Papa Francesco durante il Regina Caeli. Il Santo Padre, ricordando il passo del Vangelo in cui Gesù risorto appare ai due discepoli di Èmmaus, ha poi affermato che la parola di Dio ci riempie di gioia.
 
Cari fratelli e sorelle,
il Vangelo di questa domenica, la terza di Pasqua, è quello dei discepoli di Emmaus (cfr Lc 24,13-35). Questi erano due discepoli di Gesù, i quali, dopo la sua morte e passato il sabato, lasciano Gerusalemme e ritornano, tristi e abbattuti, verso il loro villaggio, chiamato appunto Emmaus. Continua a leggere