Difendere la Famiglia per difendere la Comunità. L’intervento di Massimo Introvigne

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Pubblichiamo di seguito il testo dell’intervento di Massimo Introvigne, presidente del comitato ‘Sì alla famiglia’ e reggente nazionale vicario di Alleanza Cattolica, al convegno ‘Difendere la Famiglia per difendere la Comunità’, promosso e organizzato dalla Regione Lombardia. Milano, 17 gennaio 2015

 
Buon pomeriggio dai mostri di Milano.

Grazie alla Regione Lombardia per avere promosso e organizzato questa iniziativa, e ancora di più per avere tenuto duro di fronte a una colossale mistificazione che ha trasformato un convegno sulla famiglia in una sorta di clinica degli orrori dove si accusano gli omosessuali di essere malati e se ne organizza a forza la cura. Ma grazie anche ai mistificatori. Temevo di trovarmi di fronte a un convegno sulla famiglia come se fanno tanti, forse anche un po’ noioso, e – da sociologo – mi si offre invece un’occasione straordinaria per studiare quello che ho sempre studiato, i panici morali alimentati dalla diffusione di notizie false. Continua a leggere

Se servono i blindati e gli agenti antisommossa per un convegno sulla cellula della società. Cronaca e video

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di Leone Grotti
 
Il premier Matteo Renzi, il capo dello Stato, magari anche papa Francesco. Se un passante, ignaro di tutto, fosse capitato oggi per caso a Milano, davanti a Palazzo Lombardia, intorno alle 15, avrebbe pensato che all’interno della sede della Regione ci fosse una di queste personalità. Transenne dappertutto, servizio d’ordine per controllare chi entra e chi esce, una grande folla, cori, contestazioni, camionette delle forze dell’ordine, centinaia di poliziotti, molti in assetto antisommossa. E invece in auditorium Giovanni Testori c’era un convegno sulla famiglia. Anzi, un «convegno banale con contenuti semplici», come sottolinea il presidente della Regione Roberto Maroni intervenuto a fine incontro. Il governatore ha proposto al direttore di Tempi Luigi Amicone di prendersi la responsabilità di promuovere un forum permanente sulla famiglia, e, in barba alle polemiche sull’uso del logo Expo, ha lanciato l’idea di organizzare un convegno simile durante la rassegna espositiva internazionale. Continua a leggere

Famiglia, quanto tempo ci fa perdere l’ideologia

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Oltre tre ore di dibattito per ripetere l’ovvio: il convegno della discordia (quello sulla famiglia, per intenderci) si farà. La Giunta regionale non ha fatto nessuna marcia indietro sulla sua decisione di organizzare l’iniziativa Difendere la famiglia per difendere la comunità che si terrà a partire dalle ore 15 a Palazzo Lombardia sabato 17 gennaio.

Il Consiglio regionale ha dovuto discutere la mozione presentata dalle opposizioni che hanno tacciato a più riprese il convegno e i suoi organizzatori di diffondere una cultura “discriminatoria”. Ed è servita un’altra mozione della maggioranza per sostenere la bontà dell’iniziativa per poter spiegare le vere ragioni che stanno dietro questo dibattito. Visioni contrapposte sullo stesso tema che non hanno aiutato a portare un solo contributo d’approfondimento. Continua a leggere

Sla, più ricerca non solo secchiate

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Mario Melazzini, medico e direttore del Centro Nemo di Milano «La malattia, da maledizione a possibilità nuova di vita piena»
 
Mario Melazzini è assessore alle Attività produttive della Regione Lombardia e direttore del centro clinico Nemo di Milano specializzato nella cura dei malati di Sla, Sclerosi laterale amiotrofica. Lui stesso è affetto da questa grave malattia da 11 anni, cioè da quando ne aveva 45, era un oncologo di fama e un appassionato alpinista. «Nel bel mezzo di una vita gratificante – racconta – mi sono scontrato col limite della malattia. Proprio a me, che ero medico per cercare di sconfiggere le patologie, veniva diagnosticata una malattia come la Sla, patologia che mi poneva di fronte all’impotenza della medicina e per la quale non esisteva una cura. Continua a leggere

Scola propone ai politici la “grammatica dell’umano”

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di Francesca Moretti

«Affrontare il travaglio di civiltà in atto chiede di ripensare l’uomo. La Chiesa pensa di poter dare un contributo non indifferente di conoscenza circa la ‘grammatica dell’umano’. Non per sua capacità e merito, ma in forza dell’evento di Gesù Cristo in cui trova vera luce il mistero dell’uomo». Si concentra sull’uomo e sulle questioni fondamentali a cui ogni giorno è chiamato il discorso dell’Arcivescovo di Milano Angelo Scola, il primo pastore della Chiesa Ambrosiana a rivolgere un intervento all’Aula nella sede del Consiglio regionale della Lombardia.

Una presenza, quella dell’Arcivescovo, che è anche un gesto di “amicizia civica”, a cui qualcuno – il Movimento 5 Stelle – ha voluto sottrarsi, uscendo dall’Aula prima dell’intervento di Scola, salvo poi voler incontrare l’Arcivescovo al termine della cerimonia. Continua a leggere

Il sindaco Pisapia all’assalto della scuola paritaria

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di Marianna Ninni

Nessuno spiraglio di luce per le scuole paritarie di Milano, che continuano a versare in condizioni di grave disagio. Il primo confronto tra il Comune e gli esponenti delle scuole d’infanzia che si è tenuto in presenza dell’assessore Francesco Cappelli non fa sperare in nulla di buono. In ballo, come sempre, le questioni serie che rischiano di pregiudicare il futuro di moltissime scuole paritarie, private di buona parte di quell’intervento economico che negli anni passati ha permesso a questi istituti di garantire, seppure a fatica, un’alternativa educativa. Il taglio ai fondi ammonta a circa un terzo rispetto a quanto previsto dalle convenzioni dello scorso anno, il contributo delle derrate alimentari è gratuito ma solo per quelle famiglie con Isee inferiore ai 2.000 euro. A tutto va aggiunto l’IMU, dato che si è ancora in attesa di capire se tali istituti saranno quantomeno esentati dal pagamento di questo costo, e la TARES che, secondo quanto trapelato negli ultimi giorni, è addirittura decuplicata rispetto a quella degli anni precedenti. Continua a leggere

Mangiagalli, quando la politica non sa fare i conti

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«Aiutateci ad aiutare»: questo è l’appello che Paola Bonzi lancia a tutti, ma in particolar modo ai milanesi, d’origine o d’adozione, che sono i primi beneficiari dell’opera del Centro Aiuto alla Vita Mangiagalli, fondato nel 1984 proprio dalla signora Bonzi. Infatti in questo momento, complice la crisi e finanziamenti pubblici vacillanti, il consultorio familiare, con sede in uno dei più prestigiosi ospedali specializzati in ostetricia e ginecologia, rischia di non riuscire più a fronteggiare le richieste d’aiuto di mamme che, grazie al CAV, scelgono di non abortire e portare avanti la gravidanza. Continua a leggere