ECCE HOMO

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Si inaugura oggi nel Duomo di Torino l’ostensione della Sacra Sindone, in occasione del bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco. Ma chi è l’uomo, barbaramente trucidato, che ha lasciato la sua impronta su questo lino? E come l’ha formata? I numerosi studi compiuti portano a concludere che la vicenda dell’Uomo della Sindone coincide con la vicenda della crocifissione e morte di Gesù. Ecco le prove. Un articolo tratto dal mensile “Il Timone”.

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Il reperto archeologico più studiato al mondo, la più preziosa reliquia della Cristianità: stiamo parlando della Sacra Sindone, il venerato lenzuolo che sarà di nuovo esposto nel Duomo di Torino da domenica 19 aprile a mercoledì 24 giugno, nel bicentenario della nascita di san Giovanni Bosco.

Da dove viene questo antico lino? Chi è l’uomo, barbaramente trucidato, che vi ha lasciato la sua impronta? La Sindone (dal greco Sindon, lenzuolo) può essere davvero il sudario funebre di Gesù di Nazareth, come la tradizione afferma, oppure è la testimonianza di un atroce delitto, perpetrato per realizzare una falsa reliquia? Per rispondere a questi inquietanti interrogativi, da più di cento anni gli scienziati si sono impegnati nell’esame di questo enigmatico lenzuolo. Continua a leggere