La Laudato sì non somiglia affatto a Gaia

Nella laudato sì le fondamenta di una nuova ecologia umana

 di Robi Ronza
 
«L’imperativo ecologico da Gaia a Francesco» era il titolo di un intervento di Salvatore Settis su la Repubblica di ieri. Con una sorprendente escursione al di fuori del suo campo di studi, il noto archeologo e storico dell’arte, già direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, vi ha sviluppato tesi interessanti per chiunque voglia capire le radici degli equivoci che stanno accompagnando la lettura dell’enciclica Laudato si’ da parte dell’ordine costituito, rigorosamente «laico», della cultura oggi dominante nel nostro Paese.

In tema di ambiente, in Italia ma non solo, l’attuale ambientalismo ufficiale si muove tutto all’ombra di due teorie generali affermatesi negli Anni ’60 – ’70 del secolo scorso.  Una fa capo allo storico medioevalista anglo-americano Lynn Townsend White, Jr. (1907 –1987)  e alla tesi che egli espose per la prima volta nel 1966 in una famosa conferenza dal titolo “The Historical Roots of Our Ecologic Crisis” (Le radici storiche della nostra crisi ecologica). Continua a leggere

Caro Fresa, da magistrato a magistrato: certe sentenze sui nuovi diritti non sono innovative né coraggiose. Sono violazioni di legge

Corte Cassazione - inaugurazione anno giudiziario 2012

«Ma che legittimazione abbiamo noi?». La risposta di Giacomo Rocchi, consigliere del Csm, alla lettera del collega che celebra le «decisioni innovative» dei giudici «coraggiosi» sui nuovi diritti
 
(da Tempi.it)
 
Pubblichiamo la lettera di Giacomo Rocchi, magistrato e consigliere della Corte di Cassazione, inviata a Repubblica (e per conoscenza a Tempi) in risposta all’intervento del collega Mario Fresa su nuovi diritti e «decisioni giurisprudenziali innovative», apparso sempre su Repubblica mercoledì 3 settembre.
 
Gentile Direttore, mi permetta una replica alla lettera del collega Mario Fresa apparsa sul suo quotidiano. Continua a leggere

L’archeologia conferma la Bibbia: risposta al prof. Herzog

Mura di Gerico

Qualcuno ha segnalato l’articolo di ieri del quotidiano“Repubblica” in cui si cerca di sostenere con grande enfasi che l’archeologia avrebbe smentito i racconti della Bibbia. L’autrice è la femminista settantenne Vanna Vannuccini, poco competente in materia e che solitamente si concentra sulla sessualità degli anziani. L’articolo si basa sulla nota opinione -la ripete dal 1999- dell’archeologo Zeev Herzog, professore alla Facoltà di archeologia di Tel Aviv.

Innanzitutto occorre premettere che chi pensa di screditare l’Antico Testamento prendendolo alla lettera cade nella stessa imbarazzante situazione dei creazionisti protestanti. Non si tratta di un’opera storica e non è un volume scientifico, non è stato scritto con questi scopi: i suoi obiettivi sono rivelare verità morali, l’istruzione morale del popolo di Israele da parte dei profeti. Tuttavia, per raggiungere questi obiettivi, è stato usato un contesto storico, altre volte immaginario, per questo i libri che compongono l’Antico Testamento sono da secoli un materiale di studio per storici e archeologi. Continua a leggere

Accuse all’utopia sessantottina: «ha creato adulti infantili»

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Secondo la nostra visione la colpa più grave delle ribellioni sessantottine è quella di aver creato degli eterni bambini, incapaci di educare e di essere testimoni credibili per le generazioni future (compresa la nostra). Ribellione all’autorità, libertinismo sessuale, laicismo, antiproibizionismo ecc. non hanno liberato l’uomo, lo hanno reso più solo, più schiavo dei suoi vizi e più impaurito della realtà. Più infantile.

Ci è sembrato di trovarne conferma, come abbiamo spiegato in un nostro articolo, in diversi interventi recenti di noti intellettuali italiani, come Antonio Polito (da leggere il suo “Contro i papà”, Rizzoli 2012), Antonio Scurati e Antonio Socci. Continua a leggere

Denatalità, la vera crisi

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di Ettore Gotti Tedeschi

“La vera crisi dell’Europa tradita dalle culle”, titola La Repubblica lunedi 13 gennaio in un bell’articolo di Federico Fubini seguito da un altrettanto bel commento-intervista di Maria Novella de Luca. Invito a leggerlo. Vorrei però fare alcune considerazioni.

La prima è che, con notevole ritardo, economisti e demografi scoprono il fenomeno conseguente al crollo delle nascite. Li scusiamo ben conoscendo l’influenza negativa che hanno avuto gli intellettuali neomalthusiani sulla oppurtunità che le culle si svuotassero, quasi fosse una opportunità sociale ed economica ridurre il numero degli esseri che popolano il quartiere dove abitano costoro. Chissà se lo hanno per tanto tempo sostenuto in buona fede, o solo per incoscienza. Continua a leggere

Il Papa a Scalfari: “La grazia può toccare anche lei”

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di Massimo Introvigne
 
Lo avevamo scritto, tra il serio e il faceto, su queste colonne: di questi tempi «Repubblica» qualche volta sembra «L’Osservatore Romano». Lettera di Papa Francesco a Scalfari, lettera di Benedetto XVI a Odifreddi, commenti alle lettere, commenti dei commenti alle lettere. Chissà cosa ne penseranno i suoi laicissimi lettori. A qualcuno di loro dev’essere proprio scappata la pazienza ricevendo la sua copia di «Repubblica» il 1° ottobre e trovandosi davanti a una grande fotografia di Francesco e a un titolo a tutta pagina in prima: «Il Papa: così cambierò la Chiesa», che annuncia tre pagine di trascrizione di un colloquio fra Francesco ed Eugenio Scalfari. Si sa quanto «Repubblica» sia ossessionata da Berlusconi, che il giorno prima aveva avuto qualche problema con i suoi ministri e deputati: musica per le orecchie del quotidiano, relegata però in una colonna laterale. Nulla è più importante del Papa. Continua a leggere