Ecco l’enciclica Laudato Si’ di papa Francesco. La lode per il creato e l’appello alla responsabilità

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L’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco è la prima enciclica interamente dedicata alla cura del Creato secondo la visione cristiana. Questa enciclica rappresenta una organica sistemazione della sapienza accumulata dal magistero pontificio.
 
di Giampaolo Crepaldi*
 
L’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco è la prima enciclica interamente dedicata alla cura del Creato secondo la visione cristiana. Dobbiamo essere grati al Santo Padre per averci dato questo insegnamento di grande ampiezza e sistematicità. Questa enciclica rappresenta una organica sistemazione della sapienza accumulata dal magistero pontificio più recente, sulla scorta naturalmente dell’insegnamento biblico ed evangelico e alla luce delle verità della fede cattolica. Non può non essere notato, in particolare, che l’enciclica Laudato si’ si collega espressamente in più punti alla Caritas in veritate di Benedetto XVI, che viene ripetutamente citata. Ed infatti era stata questa enciclica ad affrontare per la prima volta in modo ampio e culturalmente approfondito due tematiche che ora Papa Francesco ulteriormente sviluppa. Continua a leggere

“Lo Stato rinuncia alla famiglia come capitale sociale”

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Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari: “È come se il legislatore dicesse: fare famiglia è un ‘affare privato’, quindi nel bene e nel male, cari cittadini dovete arrangiarvi. Non aspettatevi niente dall’intervento pubblico”. E ancora: “Lentamente ma inesorabilmente si vanno togliendo i sostegni a una idea forte di matrimonio come valore costituzionale”.

di Luigi Crimella

La Camera dei Deputati ha approvato ieri in via definitiva la legge sul cosiddetto “divorzio breve”. I sì sono stati 398, i no 28, gli astenuti 6. Rispetto alle norme in vigore precedentemente, i tempi del divorzio vengono ristretti: 12 mesi per la separazione giudiziale, 6 mesi per quella consensuale, con l’estensione delle nuove norme anche ai procedimenti in corso. L’istituto giuridico della comunione dei beni viene sciolto quando il giudice dà il proprio consenso ai coniugi per vivere separati, oppure quando gli stessi decidono di sottoscrivere la separazione consensuale. Di fatto, con questa legge, cambia il diritto di famiglia che tutti conosciamo. Ecco l’opinione di Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari. Continua a leggere

Papa: da una strategia a favore della famiglia può iniziare un rilancio economico

LapresseFo_44284952_300 Città del Vaticano (AsiaNews) – Da una “strategia a favore della famiglia” può iniziare anche “un rilancio economico”, ma ciò richiede “un aiuto appropriato da parte delle agenzie pubbliche e delle aziende” con una particolare attenzione nei confronti della donna, costretta, da esigenze economiche, “a un lavoro troppo duro e a un orario troppo pesante, che si aggiungono a tutte le sue responsabilità di conduttrice della casa e di educatrice dei figli”. Il ruolo della famiglia nella società e quindi i suoi diritti e i suoi doveri sono stati descritti da papa Francesco nel messaggio che ha indirizzato ai partecipanti al Festival della famiglia che si svolge in Italia, a Riva del Garda, sul tema: “L’ecosistema vita e lavoro. Occupazione femminile e natalità, benessere e crescita economica”.

“La famiglia – scrive il Papa – ha una missione che le è propria, al servizio dei suoi membri, del proprio sviluppo, della vita; ha dei diritti e dunque ha bisogno di sostegni e garanzie per poterli esercitare. D’altra parte, la famiglia ha anche dei doveri verso la società, deve cioè offrire la sua collaborazione al servizio della comunità. Continua a leggere

La dottrina non è estranea alla vita umana, la valorizza

Catechismo

di Giovanni Grandi*
*ricercatore in Filosofia Morale presso l’Università degli Studi di Padova

da www.giovannigrandi.it
 
Grazie al Sinodo sulla famiglia sta prendendo forma nella Chiesa cattolica un dibattito forse non troppo marginale sulla “dottrina”. A molti questa parola ricorda i tempi del catechismo a pioggia, quando si “andava a dottrina” proprio come si andava a scuola, per apprendere cose – più o meno interessanti – che non si imparavano altrimenti, o che era in fondo più semplice che insegnasse il prete, perché (insieme a siòr maestro e a siòr dotor) era uno che comunque aveva studiato un po’ più degli altri. Dell’aria di questi tempi è rimasto oggi molto poco, ma sicuramente sopravvive un’idea che si è radicata a fondo: la dottrina è qualcosa di estraneo a quel che la vita porge da sé. Occorre perciò “inculcarla”, quasi pigiandola a viva forza perché entri in un contenitore angusto – la nostra testa anzitutto – che, di suo, non ne vuol proprio sapere.

Vorrei sostare sull’inconsistenza di questo “principio di estraneità” tra dottrina e vita, almeno per quel che riguarda i fondamentali degli assi relazionali che incrociano sulla famiglia. Continua a leggere

Il Rosario di Papa Francesco

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di Massimo Introvigne

Nella serata del 4 maggio Papa Francesco si è recato a Santa Maria Maggiore, dove ha voluto presiedere la recita pubblica del Rosario. Già nell’udienza generale del Primo maggio il Papa aveva richiamato «all’importanza e alla bellezza della preghiera del Santo Rosario», raccomandando in questo mese di maggio, il mese di Maria, di recitarlo «assieme in famiglia, con gli amici, in Parrocchia» anche per rendere «più salda la vita familiare».
Il Rosario ha un ruolo molto importante nella vita spirituale di Papa Bergoglio. Commemorando il beato Giovanni Paolo II (1920-2005) poco dopo la sua morte, nel 2005 l’allora cardinale Bergoglio raccontava come fosse stato proprio l’esempio di Papa Wojtyla, vent’anni prima, a determinarlo all’impegno, sempre mantenuto, di recitare ogni giorno quelli che allora erano i quindici misteri del Rosario (sarebbero diventati venti con l’introduzione dei misteri della Luce nel 2002). Continua a leggere

Come trattiamo i nostri figli?

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È necessario proporre un nuovo modello formativo che possa risolvere la crisi educativa delle nuove generazioni e ricordare ai genitori le proprie responsabilità verso i figli.

di Don Anderson Alves

Attualmente si avverte sempre più una crisi educativa, una “intensa” crisi educativa. Ad un livello generale è possibile constatare che la soglia media di educazione è drasticamente diminuita con la conseguenza di grosse difficoltà nella realizzazione del processo di formazione dei giovani. Sia i bambini che gli adolescenti imparano sempre meno. Continua a leggere

SOS Tata. Cosa è successo?

«… Mette la testa con la grande chioma / fra le mani, e mi guarda a lungo e tace» (U. Saba, La mia fanciulla)

Cos’è successo? Cos’è successo, se in Italia non vogliamo più figli e il numero dei cani censiti ha superato quello dei bambini? Se ti fan capire che divorziare conviene, così la retta all’asilo nido la paghi ridotta? Se usiamo i figli come merce di ricatto e li gettiamo dalla finestra “così impari!”, o li aizziamo contro il loro papà o contro la loro mamma perché abbiamo dichiarato guerra al nostro ex marito o alla nostra ex moglie? Continua a leggere