Papa Francesco ai giovani: L’amore “concreto”, non da telenovela, è la carta d’identità dei cristiani

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Nel Giubileo dei ragazzi e ragazze, papa Francesco pronuncia un’omelia fatta di domande e risposte ai 70mila presenti. I grandi ideali dell’amore come dono di sé, l’affettività come “voler bene senza possedere”; la libertà come “dono di poter scegliere il bene”. “Guai a un giovane che non osa sognare. Se uno alla vostra età non sogna, se n’è già andato in pensione!”.
 
Città del Vaticano (AsiaNews) – L’amore e “l’amore concreto”; la tenerezza e “la tenerezza concreta”: sono questi la “carta d’identità del cristiano, … l’unico ‘documento’ valido per essere riconosciuti discepoli di Gesù”: sono alcune delle sottolineature che papa Francesco ha rivolto ai circa 70 mila ragazzi e ragazze in piazza san Pietro per il loro Giubileo, iniziato ieri. Più che un’omelia, Francesco ha instaurato un dialogo con la folla dei ragazzi e ragazzi, vestiti di abiti e divise multicolori, con montature di occhiali all’ultima moda e striscioni con i luoghi di provenienza. Continua a leggere

“Il Signore guarda il cuore” (1Sam 16,7)

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Sant’Agostino spiega (benissimo) la parabola del ricco epulone e di Lazzaro.

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Forse quel povero venne preso dagli angeli a causa della sua miseria, e quel ricco venne gettato ai supplizi per colpa delle sue ricchezze? Dobbiamo comprendere che in quel povero venne premiata l’umiltà, come in quel ricco venne condannata la superbia.

Brevemente vi dimostro che non le ricchezze ma la superbia fu punita in quel ricco. Di quel povero si dice che fu sollevato nel seno di Abramo; ma Abramo, secondo la Scrittura, possedeva lui stesso grande quantità d’oro e d’argento ed era stato ricco in terra (Gen 13,2). Se chi è ricco viene gettato fra i tormenti, in qual modo Abramo poté precedere il povero, tanto da accoglierlo nel suo seno? Ma Abramo, pur in mezzo alle ricchezze, era povero, umile, ossequiente a ogni comandamento [divino] e obbediente. Continua a leggere

Una Chiesa povera? I media non hanno capito nulla

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da UCCR
 
Dopo un mese di pausa per importanti impegni personali, torniamo a dare il nostro piccolo contributo nella difesa della ragionevolezza della fede e della posizione cattolica.

Nel marzo dell’anno scorso ci siamo chiesti: cosa se ne fanno le migliaia di poveri che affollano quotidianamente le mense della Caritas di una Chiesa povera? Cosa se ne fanno gli anziani ospitati in un ricovero di religiosi che non hanno i soldi per il riscaldamento perché sono poveri?

La Chiesa ha il compito di proseguire quel che Gesù ha iniziato, testimoniare la vicinanza di Dio agli uomini, e lo fa anche concretamente aiutando, anche economicamente, coloro che sono più in difficoltà. Lo può fare anche perché possiede capacità economiche, ad esempio grazie all’8×1000 Continua a leggere

Papa Francesco: «bisogna che tutti ci riconosciamo figli del Padre che è nei cieli e quindi fratelli tra di noi».

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Papa Francesco all’Angelus di oggi ha invitato a rinunciare alla brama di possedere. Dio, ha detto il Papa «non si dimentica di ognuno di noi con nome e cognome». Il Pontefice ha poi chiesto di pregare per l’Ucraina.

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Papa FrancescoAngelus, Piazza San Pietro, Domenica, 2 marzo 2014
 
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Al centro della Liturgia di questa domenica troviamo una delle verità più confortanti: la divina Provvidenza. Il profeta Isaia la presenta con l’immagine dell’amore materno pieno di tenerezza, e dice così: «Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai» (49,15). Continua a leggere

La più grande ricchezza è l’incontro

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Le relazioni con gli altri sono fondamentali per la crescita dei giovani

di Carlo Climati

Come viene vissuto, dai ragazzi del terzo millennio, il valore dell’amicizia e dell’incontro con gli altri? Tantissimi giovani hanno una vocazione innata nei confronti di questo valore. Sono affascinati dall’idea di potersi donare in modo completo e disinteressato al prossimo.

Di sicuro, avvicinandosi al mondo che li circonda, i ragazzi partono con il piede giusto. Ma poi, col passar del tempo, incontrano alcuni ostacoli. Continua a leggere

Chi possiede la ricchezza mondiale?

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La serietà del problema è inversamente proporzionale a quanto se ne parla: il mondo è in mano ad una élite sempre più ricca, a spese del resto della popolazione, tant’è che oggi circa metà della ricchezza è detenuta dall’1% della popolazione mondiale. Il rapporto di ricerca Working for the few diffuso da Oxfam presenta i dati di questo squilibrio.

Vediamoli in punti:

– lo 0,7% della popolazione mondiale possiede quasi la metà delle ricchezze planetarie

– il reddito di 85 super ricchi equivale a quello della metà della popolazione mondiale; Continua a leggere

Sorpresa, la Chiesa non è in liquidazione

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Papa Francesco ad Assisi spiazza gli oltre mille giornalisti che si attendevano un annuncio eclatante sulla rinuncia della Chiesa ai beni materiali. La cosa di cui spogliarsi è lo «spirito del mondo», ha invece detto il Papa. E ha fatto a pezzi l’immagine di un san Francesco sdolcinato ed ecologista: l’amore per i poveri, il rispetto per il Creato e il desiderio di portare la pace hanno un nome: Cristo.

A seguire in questi giorni stampa e tv, il 4 ottobre sarebbe dovuto essere una sorta di Dies Irae: papa Francesco ad Assisi che fa un gesto eclatante di rottura con il passato, vaticanisti e anche qualche prelato che anticipavano una rinuncia clamorosa a tutte le ricchezze della Chiesa, ovviamente nella Sala della Spoliazione dove era previsto l’incontro con i poveri. Continua a leggere