Il Papa ai confessori: “Non mettete ostacoli a chi vuole riconciliarsi con Dio”

Udienza generale 13042016

Durante l’Udienza Giubilare, Francesco ricorda: “Dio non smette mai di cercarci ma noi dobbiamo pentirci del male compiuto”

Misericordia vuol dire innanzitutto “riconciliazione” con il Padre e con i fratelli. Lo ha ricordato papa Francesco durante l’Udienza Giubilare tenutasi stamattina in piazza San Pietro. “Spesso riteniamo che i nostri peccati allontanino il Signore da noi: in realtà, peccando, noi ci allontaniamo da Lui, ma Lui, vedendoci nel pericolo, ancora di più ci viene a cercare”, ha ricordato il Pontefice.

“Dio non si rassegna mai alla possibilità che una persona rimanga estranea al suo amore”, purché, ha puntualizzato il Papa, in lei riscontri “qualche segno di pentimento per il male compiuto”.

Spesso temiamo che “i nostri peccati allontanino il Signore da noi ma Lui vedendoci nel pericolo, ci viene sempre più a cercare”. Continua a leggere

Milano, il Card. Scola apre un ufficio per accogliere i fedeli separati

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(da famigliacristiana.it)
 
07/05/2015  Si tratta di un servizio pastorale, che partirà l’8 settembre prossimo, per aiutare le coppie sposate e in crisi, o già sulla strada della separazione, a fare la scelta migliore per il proprio futuro e a viverla in maniera conforme all’insegnamento della Chiesa. «La comunità cristiana», scrive l’arcivescovo Scola, «è impegnata, in modo del tutto particolare, ad accompagnare le famiglie ferite»
 
Un Ufficio diocesano per assistere e accompagnare il cammino delle coppie che sono separate, legalmente o di fatto, o che sono giunte alla scelta di farlo. L’ha voluto l’arcivescovo di Milano,cardinale Angelo Scola, per permettere alle coppie in crisi di riflettere, essere aiutati da consulenti esperti e poter fare la scelta migliore per il proprio futuro. Continua a leggere

E’ nell’ostia la forza del matrimonio

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(dal sito La nuova Bussola Quotidiana)
 
Il dibattito accesosi attorno alla questione dei divorziati risposati e del loro non poter accostarsi all’Eucarestia, ha messo in evidenza – come ampiamente documentato da La Nuova BQ – che molti cattolici e anche importanti fette dell’episcopato non solo hanno perso il significato del valore sacramentale del matrimonio, e quindi il suo carattere di indissolubilità, ma anche quello dell’Eucarestia. La riduzione della Comunione a un diritto e la pratica ormai diffusa in Europa di accostarsi alla Comunione anche in stato di peccato grave e senza sentire il bisogno di confessarsi, ne sono una lampante dimostrazione. Per questo abbiamo pensato di proporre un itinerario che aiuti a recuperare il significato dell’Eucarestia, affidandolo a una firma ben nota ai nostri lettori che è anche suora adoratrice del Santissimo Sacramento. Suor Maria Gloria Riva ripercorrerà la storia di alcuni miracoli eucaristici per introdurci al Mistero, con tutte le sue implicazioni. Si comincia proprio dal rapporto tra Eucarestia e fedeltà matrimoniale e dal miracolo di Santarem. Continua a leggere

Udienza generale. Il Papa: non vergogniamoci di confessarci, ogni volta è un abbraccio di Dio

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Il Sacramento della Riconciliazione “è un Sacramento di guarigione”. E il perdono che ne scaturisce può essere dato solo da Dio, che fa festa ogni volta che un peccatore glieLo chiede. A questo Sacramento bisogna quindi accostarsi senza “paura”. Sono alcuni dei pensieri espressi da Papa Francesco all’udienza generale di stamattina in Piazza San Pietro, davanti a oltre 20 mila persone. Di seguito, ampi stralci della catechesi del Papa:

“Attraverso i Sacramenti dell’iniziazione cristiana, il Battesimo, la Confermazione e l’Eucaristia, l’uomo riceve la vita nuova in Cristo. Ora, tutti lo sappiamo, portiamo questa vita “in vasi di creta” (2 Cor 4,7), siamo ancora sottomessi alla tentazione, alla sofferenza, alla morte e, a causa del peccato, possiamo persino perdere la nuova vita. Continua a leggere

“La Chiesa è depositaria del potere delle chiavi”

Udienza generale di Papa Francesco

Il Pontefice all’Udienza generale di oggi ha parlato della remissione dei peccati e della necessità che essa passi attraverso la Chiesa, che – per volontà di Gesù – è depositaria del “potere delle chiavi”.

Di seguito il testo integrale della Catechesi.

 

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Mercoledì scorso ho parlato della remissione dei peccati, riferita in modo particolare al Battesimo. Oggi proseguiamo sul tema della remissione dei peccati, ma in riferimento al cosiddetto “potere delle chiavi”, che è un simbolo biblico della missione che Gesù ha dato agli Apostoli.

Anzitutto dobbiamo ricordare che il protagonista del perdono dei peccati è lo Spirito Santo. Nella sua prima apparizione agli Apostoli, nel cenacolo, Gesù risorto fece il gesto di soffiare su di loro dicendo: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi» (Gv 20,22-23). Continua a leggere

Papa Francesco: «Confessatevi con umiltà e concretezza. Provare vergogna davanti a Dio è una grazia»

Udienza generale del Papa

Alla Messa a Santa Marta il Pontefice ha parlato della Riconciliazione: «Non è una seduta psichiatrica. Fate come i bambini, che hanno la semplicità della verità».

Papa Francesco ha dedicato l’omelia di questa mattina alla Messa alla Casa Santa Marta al sacramento della Riconciliazione. Per invitare i cristiani ad affrontare quello che per molti di loro sembra uno sforzo insostenibile – confessare i propri peccati davanti a un altro uomo – il Pontefice ha sottolineato il passaggio della lettera di san Paolo ai romani in cui l’apostolo ammette pubblicamente che nella «sua carne non abita il bene». Per i cristiani è lo stesso, ha osservato il Santo Padre: «Quando voglio fare il bene, il male è accanto a me». È questa «la nostra lotta di tutti i giorni. E noi non sempre abbiamo il coraggio di parlare come parla Paolo su questa lotta. Sempre cerchiamo una via di giustificazione: “Ma sì, siamo tutti peccatori”. Ma lo diciamo così, no? Questo lo dice drammaticamente: è la lotta nostra. E se noi non riconosciamo questo, mai possiamo avere il perdono di Dio». Continua a leggere

Il Papa lancia un appello contro la guerra a Gaza

“Seguo con grave preoccupazione l’aggravarsi della violenza tra gli Israeliani e i Palestinesi della Striscia di Gaza. Insieme al ricordo orante per le vittime e per coloro che soffrono, sento il dovere di ribadire ancora una volta che l’odio e la violenza non sono la soluzione dei problemi. Inoltre incoraggio le iniziative e gli sforzi di quanti
stanno cercando di ottenere una tregua e di promuovere il negoziato. Esorto anche le Autorità di entrambe le Parti ad adottare decisioni coraggiose in favore della pace e a porre fine a un conflitto con ripercussioni negative in tutta la Regione medio-orientale, travagliata da troppi scontri e bisognosa di pace e di riconciliazione”.

(Benedetto XVI, Udienza Generale, 21 novembre 2012)