Contributo alla riflessione sulla nuova legge sulle DAT

(da movimentovitamilano.it)
 
La legalizzazione surrettizia dell’eutanasia e dell’aiuto al suicidio attraverso la depenalizzazione dei reati di suicidio assistito e di omicidio del consenziente.

Criticità della Proposta di Legge:“Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”
 
Dott. Marco Schiavi
 
Il consenso del paziente rappresenta, oggi, il presupposto di liceità di ogni trattamento sanitario, fondato sull’articolo 32 della Costituzione. Tale consenso deve essere personale, esplicito, specifico, volontario, informato ed attuale e permette di rifiutare anche cure salvavita, obbligando il medico all’astensione terapeutica. Questo è il consenso al quale si riferisce anche il codice di deontologia medica.

Il codice di deontologia medica conferma che tale consenso è preventivo (“preliminare acquisizione”), che nel caso di minori od incapaci il medico procede, comunque, con le cure ritenute indispensabili ed indifferibili e che delle eventuali dichiarazioni anticipate di trattamento il medico deve tenerne conto, non avendo carattere vincolante. Continua a leggere

Come mi sto preparando al Giubileo?

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Una riflessione a pochi giorni dall’apertura della Porta Santa a Roma
 
di Pippo Corigliano
 
Questa è la cartolina del Giubileo che m’impone d’interrogarmi su come mi sto preparando all’evento. Sento che prima di aprirmi alla misericordia di Dio mi devo convincere di averne bisogno. A chi oggi vorrei chiedere perdono? Ai miei genitori in primo luogo. Non c’è misura fra quanto mi hanno dato e quanto io ho dato a loro. Sono stato un figlio affettuoso ma loro mi hanno dato la vita, mi hanno dedicato un tempo infinito, mi hanno trasmesso la gioia di amare e tanto tanto altro. A loro chiedo perdono perché ora saprei ringraziarli meglio e tento di rimediare pregando per loro con tutto il cuore. A loro chiedo comprensione e misericordia sapendo che è già accordata. E a Dio? Se è così forte la relazione con i miei genitori perché è evanescente quella con Dio? Perché è così insoddisfacente? Meno male che ci sono i santi: loro si sono resi conto (per quanto possibile a una creatura) dell’amore di Dio che li ha creati e li ha salvati col Suo Sangue. Continua a leggere

Educazione sessuale: ce n’è proprio bisogno?

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tratto da: quarantadue.ianix.net
 
Mia figlia ha 14 anni, è un timido fiore che sboccia alla vita, e mentre la guardo diventare donna, ripenso a quando, tanti ma tanti anni fa ormai, capitò a me. Ricordo che tra ragazze ci spiavamo nei cambiamenti che vedavamo succedere nel nostri corpi, con un po’ di invidia per quelle più avanti e un po’ di compassione per quelle più indietro. Naturalmente io era la più bambina di tutta la classe: crescevo lunga, secca, piatta, come una pertica coi capelli arruffati, senza l’ombra di rotondità ad ammorbidire il mio profilo squadrato.

A quei tempi educazione sessuale a scuola non era prevista e anche a casa l’argomento era appena sfiorato, con le femmine soprattutto. L’ora di biologia serviva giusto a conoscere i meccanicismi della riproduzione, spiegati con la stessa freddezza e genericità con cui si parlava dell’esperimento dei piselli di Mendel. Continua a leggere

Qualche anno di convivenza, prima del “Sì”?

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di Cecilia Galatolo

(dal blog Cuore d’Europa)
 
Molte volte, anche in ambienti ecclesiali, si sente dire che la Chiesa non sa capire il mondo moderno: le sue dinamiche, le sue necessità, le sue difficoltà. Insomma, che non sa adattare i suoi messaggi e non sa andare incontro agli uomini d’oggi. Invece di rielaborare il suo pensiero in base al mondo in cui si trova, la Chiesa continuerebbe a proporre la solita vecchia solfa della castità prematrimoniale, del matrimonio senza convivenza previa. Delle assurdità, detto in parole povere. Assurdità perché “non è più come una volta, che ci si sposava giovani”: di questi tempi, un matrimonio costa una fortuna, le persone finiscono di studiare tardi e iniziano ad avere un lavoro, forse, a trent’anni. La convivenza non sarebbe altro che un passaggio intermedio, praticamente obbligato, per iniziare a mettere qualche mattoncino della propria storia d’amore. Continua a leggere

Una nota e don Giussani

dal blog La fontana del villaggio
 
Ho trovato su FB questo commento straordinario di don Giussani ad un altrettanto straordinario preludio di Chopin. Ve lo offro. Mi sembra poesia pura, tanto la musica che le parole.
 
“..Invece la vita è una cosa che sta al di là della musica di primo piano: è una nota sola dal principio alla fine, da quando si è fanciulli a quando si è vecchi.
Una nota sola.
Quando ci si accorge di questa nota non la si perde più, non si può più perderla, resta una fissazione. Continua a leggere

Ci si sposa sempre in quattro!

La grazia del sacramento del matrimonio è un dono che segue gli sposi lungo tutta la vita della loro famiglia
 
di Vittoria Patti
 
Lo spunto per questo primo incontro è stato lo studio del libro “Il bambino che sei stato”, di Hugh Missildine, edizioni Erickson. L’autore è un neuropsichiatra. Il libro è degli anni ’60 ma mantiene un’ottima validità, tanto che è stato più volte ripubblicato negli ultimi anni. È più profondo di un normale libro di auto-aiuto, e più accessibile e scorrevole di un trattato di psicologia per “addetti ai lavori”. Non si riferisce solo alla vita di coppia, ma affronta in modo organico ogni aspetto di quei condizionamenti che ciascuno di noi trova nel proprio temperamento e modo di agire, e che provengono dall’ambiente familiare in cui siamo nati e abbiamo trascorso l’infanzia. Tuttavia, i riferimenti alla vita di coppia sono ricchissimi e particolarmente interessanti, e per questo ve li proponiamo. Continua a leggere

Il gioco di Dio, il calcio secondo Papa Ratzinger

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di Antonio Socci

(da Libero, 15.06.14)

La febbre planetaria dei Mondiali di calcio è un fenomeno che nessuno sa spiegare.
Il banale conformista celebrerà l’evento come la solita festa della fraternità, con la retorica dell’agonismo leale, del dialogo fra i popoli, contro il razzismo e la guerra (tutti gli slogan grigi del politically correct). Il moralista col birignao – che è l’altra faccia del banale conformista e a volte pure la stessa persona – lamenterà la superficialità di un mondo che – con tutti i problemi che ha – impazzisce per il calcio, poi dirà che il calcio è l’oppio dei popoli e s’indignerà per tutti i miliardi spesi mentre la gente (pure in Brasile) muore di fame.

Tutto vero, ma anche tutto ovvio, noioso e superficiale.

Però, grazie al Cielo, nel mondo accade a volte il miracolo, accade che ci sia qualche vero poeta o perfino un profeta, un genio di quelli che vedono la profondità delle cose e colgono l’oceano nella goccia d’acqua e l’eterno nell’istante. Continua a leggere

“Inquieto è il nostro cuore finché non riposa in te”

Il video dell’omelia di Papa Francesco alla celebrazione Eucaristica di inizio del Capitolo Generale dell’Ordine di Sant’Agostino. Una riflessione sulle vite di Agostino e Monica e sulla “santa inquietudine” del Vescovo di Ippona.

“Ci hai fatti per Te e inquieto è il nostro cuore finché non riposa in te” (Le Confessioni, I,1,1). Con queste parole, diventate celebri, sant’Agostino si rivolge a Dio nelle Confessioni, e in queste parole c’è la sintesi di tutta la sua vita. Continua a leggere

Il Papa e i gay: ecco la doppia bufala inventata dai media

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[da UCCR, 17.12.12]
 
Dopo lo sbarco su Twitter, il Papa rischiava di diventare troppo popolare. Urgeva restituirgli l’immagine stereotipata dell’uomo nero, così familiare ai laici di casa nostra. I nostri organi d’informazione non si sono fatti pregare e hanno sferrato contro Benedetto XVI un tremendo uno-due, roba da mettere al tappeto anche Mike Tyson. Continua a leggere