Abortiscono, ma un gemello nascosto viene alla luce: ottengono il risarcimento danni

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Due donne, una decisa ad abortire, l’altra vittima di aborto spontaneo, mettono alla luce un gemellino di cui nessuno aveva loro parlato. Chiedono risarcimento danni per nascita indesiderata
 
Si sono già letti sulle pagine di cronache casi in cui alcuni medici non avevano “diagnosticato” problematiche al feto durante la gravidanza, scoprendo poi dopo la nascita che il bambino era affetto da qualche problema insomma per la mentalità comune “un handicappato”. Casi che hanno visto i genitori ricorrere al tribunale per ottenere risarcimenti perché “il medico non si era accorto che quel bambino andava abortito”. E’ risaputo anche che il bambino non “perfetto” da ogni punto di vista venga normalmente eliminato tramite interruzione di gravidanza. E’ il caso dei down, che ormai quasi non vengono più fatti nascere. Adesso spuntano agli onori delle cronache due casi simili e ugualmente incredibili nel loro svolgimento. A Genova una mamma si è recata ad abortire, ma nessuno si era accorto che la signora aspettava una coppia di gemelli, cosa di cui si è venuti a conoscenza solo quando dopo l’aborto la donna si accorge di essere ancora incinta, ma non può più abortire perché è passato il tempo concesso per legge. Nasce una bambina perfettamente sana ma i genitori chiedono un risarcimento perché, in sostanza, non hanno fatto bene il loro lavoro, lasciando una delle due gemelle in vita. Ad Alessandria invece una donna ha un aborto spontaneo, ma i medici, secondo l’accusa, non effettuano bene il raschiamento e salta fuori che anche questa signora era incinta di una coppia di gemelli. Continua a leggere