Resurrezione, il fatto che scopre Dio. E l’uomo

  «È forse cambiato il destino dell’uomo con i cambiamenti radicali della tecnologia?» si chiede Hadjadj nel magnifico saggio Risurrezione. Istruzioni per l’uso (edizioni Ares). Due secoli fa, a conclusione del Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, Giacomo Leopardi si chiedeva se la questione della felicità umana sarebbe mutata nel momento in cui l’uomo avesse imparato ad errare di giogo in giogo. Di fronte alla vertigine, di fronte al senso di sproporzione che si fatica a reggere,  la tentazione è quella di pensare che il progresso, le nuove acquisizioni tecnico – scientifiche possano risolvere il problema umano: è il mito dello scientismo che tanto imperversava al tempo di Leopardi come imperversa ora.

«Le magnifiche sorti e progressive» dello scrittore Terenzio Mariani corrispondono, infatti, al neopositivismo contemporaneo ben incarnato nella pubblicità di qualche anno fa che recitava «l’ottimismo è il profumo della vita» (nel cui messaggio è ben chiaro che la ragione per cui si deve essere ottimisti è la possibilità di usufruire di strumenti tecnici sempre più sofisticati, sempre più moderni, impensabili un tempo).

L’uomo non è divenuto immortale oggi, né tantomeno la questione della felicità è oggi mutata.

Il filosofo Fabrice Hadjadj constata, però, un’evidenza di oggi: «Quello che ieri costituiva il destino umano – nascere figlia o figlio di un padre e di una madre, lavorare con le proprie mani, condividere un pasto attorno ad una tavola, generare a propria volta per far posto alla generazione successiva quando lasceremo questo mondo – tutto questo sembra reso opzionale dalla tecnologia». Continua a leggere

Un’indagine psicologica sulle apparizioni ai discepoli del Gesù risorto

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(dal sito UCCR)
 
Come ha fatto notare il prof. Michael R. Licona, docente di Nuovo Testamento presso la Houston Baptist University (in “The Resurrection of Jesus: A New Historiographical Approach”, Downers Grove 2010), la morte di Gesù in croce è considerato ormai un fatto certamente storico dalla maggioranza degli studiosi moderni (così come, ne abbiamo già parlato, tutti gli elementi che hanno caratterizzato le ultime ore della sua vita terrena).

La Resurrezione è invece un elemento, come tutto ciò che riguarda il soprannaturale, che non è possibile indagare tramite i limitati occhi della scienza e dell’indagine storica anche se, come già spiegato, è comunque possibile affrontare la sua veridicità anche da un punto di vista storico. Continua a leggere

Passione, morte e risurrezione di Gesù: fatti accertati anche dalla storia

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(da UCCR, 01.04.15)
 
La Pasqua è la festività più importante per i cristiani: senza risurrezione Gesù sarebbe stato soltanto uno dei tanti saggi profeti apparsi nella storia, forse il più ammirabile, forse ispirato dallo Spirito Santo, ma senza la capacità di sconvolgere l’umanità e la vita di miliardi di persone.

Risorgendo è restato nel mondo, si è reso incontrabile da chiunque, ha espresso la volontà del Padre di mischiarsi tra gli uomini, donando loro il senso ultimo della vita: l’attesa di infinito che ognuno di noi vive dentro di sé non è un inganno della natura, ma è una promessa che verrà certamente mantenuta. La vita è il percorso della libertà dell’uomo, chiamato a riconoscere questo, a testimoniarlo e ad attendere il mantenimento di tale promessa vivendo già un anticipo, qui e ora, di compimento. Continua a leggere

Udienza generale. Il Papa: la nostra gioia è fondata sulla certezza della Risurrezione di Gesù

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Nel giorno in cui la Chiesa ricorda San Giorgio, onomastico del Papa, in tanti, presenti in Piazza San Pietro per l’udienza generale del mercoledì, hanno fatto gli auguri al Pontefice. Il Santo Padre prima di arrivare in piazza ha salutato un folto gruppo di disabili nell’Aula Paolo VI.

Nella sua catechesi Papa Francesco ha sottolineato che “questa settimana è la settimana della gioia: celebriamo la Risurrezione di Gesù. È una gioia vera, profonda – ha detto – basata sulla certezza che Cristo risorto ormai non muore più, ma è vivo e operante nella Chiesa e nel mondo. Tale certezza abita nel cuore dei credenti da quel mattino di Pasqua, quando le donne andarono al sepolcro di Gesù e gli angeli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?» (Lc 24,5)”. Continua a leggere

Corpi gloriosi, la bellezza che supera ogni bellezza: ecco come risorgeremo

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«Dio nella sua onnipotenza restituirà definitivamente la vita incorruttibile ai nostri corpi riunendoli alle nostre anime, in forza della risurrezione di Gesù». Così il Catechismo della Chiesa Cattolica ribadisce la verità dogmatica della risurrezione della carne, ripetuta da ogni cattolico nel Credo. Mistero luminoso che nelle sue modalità «supera le possibilità della nostra immaginazione e del nostro intelletto», ma che nondimeno da sempre affascina e interroga credenti e teologi. Mossi dalla santa curiosità di sapere come sarà davvero il nostro corpo glorioso. «Nelle narrazioni dei Vangeli abbiamo alcuni episodi in cui Gesù risorto non viene riconosciuto subito – spiega padre Giovanni Cavalcoli, dello Studio filosofico domenicano di Bologna –, secondo san Tommaso la Scrittura ci vuole far capire che il corpo del Signore è risorto sì a una vita fisica, tanto che si lascia toccare, ma una vita fisica trascendente, sproporzionata alla nostra capacità visiva terrena, a meno che la grazia non illumini i nostri occhi. Così sarà anche per le sembianze e le qualità dei nostri corpi risorti». Continua a leggere

Ritorno in Galilea, ritorno all’origine

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Dalla Veglia Pasquale alla Messa del giorno di Pasqua, celebrata senza omelia e cui ha fatto subito seguito il messaggio «urbi et orbi», Papa Francesco ha invitato a ritrovare nel cuore la «gioia buona e mite» dell’incontro con Gesù e a mettere questa gioia al servizio della pace e dell’evangelizzazione. Nel messaggio, il Papa ha ripreso la tradizione di Benedetto XVI di offrire una parola di speranza e di riconciliazione per tutti i conflitti in corso – Siria, Iraq, Venezuela, Repubblica Centroafricana, Nigeria, Sud Sudan – e ha visto nella coincidenza di date che quest’anno lega Pasqua cattolica e Pasqua ortodossa un segno speciale per invitare al dialogo in Ucraina. Continua a leggere

La risurrezione di Gesù è l’intervento di Dio Padre là dove s’infrange la speranza umana

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“La risurrezione di Gesù non è il finale lieto di una bella favola, non è l’happy end di un film, ma è l’intervento di Dio Padre là dove s’infrange la speranza umana. Nel momento in cui tutto sembra perduto, nel momento del dolore in cui tante persone sentono il bisogno di scendere dalla croce è il momento più vicino alla risurrezione. La notte diventa più oscura proprio prima che incominci la mattina, la luce. Nel momento più oscuro interviene Dio e resuscita”.

Papa Francesco

Papa Francesco: Il corpo va rispettato perché è risonanza di eternità

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Freddo e sole in Piazza San Pietro per la prima udienza generale di dicembre di Papa Francesco che ha proseguito la catechesi sulla vita eterna e la resurrezione della carne. “La nostra risurrezione- ha detto il Papa- è strettamente legata alla risurrezione di Gesù; il fatto che Egli è risorto è la prova che esiste la risurrezione dei morti.”

Il Papa rileggendo le Scritture ha ricordato che Gesù stesso “dice: «Io sono la risurrezione e la vita» (Gv 11,25). Infatti, sarà Gesù Signore che risusciterà nell’ultimo giorno quanti avranno creduto in Lui.”

É la sua resurrezione che ci da la certezza della nostra : “Egli, il Verbo incarnato, morto per noi e risorto, dona ai suoi discepoli lo Spirito Santo come caparra della piena comunione nel suo Regno glorioso, che attendiamo vigilanti. Questa attesa è la fonte e la ragione della nostra speranza: una speranza che, se coltivata e custodita, diventa luce per illuminare la nostra storia personale e comunitaria.” Continua a leggere

Il Papa: «L’amore di Dio non è a tempo limitato»

Papa Francesco recita l'Angelus dalla finestra del Palazzo Apostolico

di Andrea Tornielli

«L’amore di Dio non è a tempo limitato, è per sempre. Lui è fedele per sempre, ci aspetta e accompagna ognuno di noi con questa fedeltà eterna». Lo ha detto Francesco prima dell’Angelus. Il Papa ha ricordato le vittime del tremendo tifone che ha provocato diecimila morti nelle Filippine, chiedendo a tutti i fedeli di pregare prima in silenzio e poi con un’«Ave Maria». Infine ha ricordato l’anniversario della «Notte dei Cristalli», durante la quale nel novembre 1938 le violenze contro gli ebrei, «le sinagoghe, le abitazioni, i negozi segnarono un triste passo verso la tragedia della Shoah».

Nella catechesi, il Papa ha ricordato il Vangelo del giorno, dov’è presentato il dialogo tra Gesù e i sadducei che negavano la risurrezione e cercavano di metterlo in difficoltà ridicolizzando questa fede. Continua a leggere

Senza Risurrezione, la «fede è all’acqua di rose»

Udienza generale di Papa Francesco

Nell’udienza generale del 3 aprile 2013 Papa Francesco ha ripreso le catechesi dell’Anno della fede là dove Benedetto XVI le aveva interrotte, continuando il commento al Credo. La meditazione del Pontefice si è incentrata sull’affermazione del Credo «Il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture», particolarmente appropriata per il tempo di Pasqua. È anche, ha detto il Papa, «il centro del messaggio cristiano, risuonato fin dagli inizi e trasmesso perché giunga fino a noi». Un primo Credo, una «breve confessione di fede», è quello contenuto nella Prima Lettera ai Corinzi di San Paolo: «A voi […] ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto; cioè che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture, e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici». Continua a leggere

E’ veramente risorto

di Piero Gheddo

Fra pochi giorni è Pasqua, la festa della nostra fede, il giorno centrale, fondamentale della nostra fede. Noi siamo cristiani, discepoli di Cristo perché Lui è risorto dalla morte. “Se Cristo non fosse risorto”, dice San Paolo, “vana sarebbe la nostra fede”.

Cosa vuol dire essere cristiano? Credere nella morte e risurrezione di Gesù il Cristo, che cambia la storia dell’umanità e di ogni uomo e cambia, deve cambiare, anche la nostra piccola vita.

Tre livelli di comprensione della Pasqua:  Continua a leggere