Per una civiltà della bellezza

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di Sfefano Chiappalone
 
Proprio nei tempi più difficili la sete di bellezza si fa più ardente, alla ricerca di una via d’uscita da questo “gulag mentale” in cui ci siamo rinchiusi, condannati al dominio dell’utile e del funzionale, incapaci di alzare lo sguardo verso un cielo che noi stessi abbiamo chiuso. Roger Scruton dice infatti che “la bellezza è il volto dell’amore che risplende nella desolazione”. Il Pontificio Consiglio per la Cultura propone agli uomini del nostro tempo la via pulchritudinis, la via della bellezza, come percorso privilegiato per tornare a casa – o almeno per affacciarci fuori dal gulag e intravedere che il mondo esterno esiste e che abbiamo ancora una casa in cui ritornare – e ci indica tre sentieri attraverso i quali percorrerla: Continua a leggere

Il celibato sacerdotale? “Una grande immoralità”

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In una recente ricerca, altri retroscena della persecuzione che diede vita alla “Cristiada”

Dalle prime fasi della Rivoluzione messicana (1924-1928) sono emersi «numerosi progetti per far sì che il clero abbandonasse il celibato […]. Nel “Diario de los Debates del Congreso Constituyente”, si può rinvenire l’intervento del deputato Alonso Romero, nel quale si affermava che la confessione auricolare e il celibato sacerdotale costituivano “una grande immoralità”». A documentare questo ulteriore crudo aspetto della persecuzione inflitta alla Chiesa negli anni 1920 e ’30 in Messico, che diede poi vita alla “Cristiada”, è adesso anche un grosso volume, appena pubblicato da due ricercatori della Pontificia Università della Santa Croce (PUSC) di Roma, Laurent Touze e Marcos Arroyo, intitolato “Il celibato sacerdotale – Teologia e vita” (Editore Edusc, Roma 2012). Continua a leggere

La disfatta della rivoluzione sessuale

In un nuovo libro del demografo Roberto Volpi

Spesso il discorso della Chiesa sulla famiglia viene irriso, considerato antiquato e poco rispondente alla natura umana: una sorta di camicia di forza che impedisce la felicità. Ecco la ragione principale per cui questo discorso trova tanta difficoltà a farsi ascoltare. Ora il libro di un demografo che si autodefinisce “progressista” e certo non è collocabile nel campo cattolico (Roberto Volpi, Il sesso spuntato. Il crepuscolo della riproduzione sessuale in Occidente, Lindau) arriva a ribaltare questi luoghi comuni con la forza concreta della realtà, confermata dalle statistiche.  Continua a leggere

L’incontro del Papa con gli artisti

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Il pensiero della scuola cattolica contro-rivoluzionaria – cui s’ispira Alleanza Cattolica – è un pensiero della crisi. Ritiene che, almeno dalla fine del Medioevo, sia in atto in Europa e in Occidente un processo di scristianizzazione, che chiama Rivoluzione, capace di sconvolgere il funzionamento normale e ordinato della società e della cultura.
In un contesto normale l’accostamento dell’uomo a una piena consapevolezza del reale e di Dio passerebbe per un itinerario che si dirige insieme verso il vero, il buono e il bello, di norma partendo dal vero in base al principio scolastico «nihil volitum nisi praecognitum» (nulla può essere voluto se non è stato prima conosciuto). Continua a leggere

Vera e falsa destra

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Un vecchio articolo di Massimo Introvigne, precisamente del 17 novembre 2010, che ho trovato molto interessante.

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Il giornalista Massimo Gramellini non è certo un uomo di destra. Ma è difficile dargli torto quando, sulla prima pagina de La Stampa del 17 novembre, scrive che quelli proposti da Gianfranco Fini come elenchi dei valori della destra «non erano elenchi, ma frasi fatte». La questione può apparire priva di senso in un’epoca di «dittatura del relativismo» – l’espressione, com’è noto, ricorre spesso nel Magistero di Benedetto XVI – in cui ognuno dà alle parole il significato che più gli aggrada. Continua a leggere