San Tommaso apostolo e la testimonianza dell’arte. L’Incredulità di san Tommaso di Caravaggio.

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di Rodolfo Papa
 
La tela fu dipinta da Caravaggio intorno al 1601 per il Marchese Vincenzo Giustiniani per la  galleria di dipinti del suo Palazzo, secondo quanto si può desumere da Le vite de’pittori scultori et architetti moderni di Giovan Pietro Bellori pubblicato nel 1672 a Roma, e dai numerosi documenti d’inventario che la riguardano.

Nell’inventario della collezione Giustiniani del 1638 si legge: «Nella stanza grande de quadri antichi. Un quadro sopra porta di mezze figure con l’historia di S. Tommaso che tocca il costato di Christo col dito dipinto in tela alta palmi 5. Larga 6,5 incirca, di mano di Michelangelo da Caravaggio con cornice nera profilata e rabescata d’oro». Continua a leggere

La Bellezza rivelata: la fedeltà di Dio alla sua Chiesa e al Papa

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Meditiamo sulla lezione lasciataci da Pietro Perugino nell’opera “La Consegna delle chiavi”
 
In questa puntata, il professor Rodolfo Papa, per spiegarci attraverso le immagini il brano del Vangelo di Matteo ha deciso di accompagnarci nella Cappella Sistina.

E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». (Mt 13, 17-19)

La Cappella Sistina voluta da Sisto IV non contiene solo i due grandi capolavori michelangioleschi, ma un ciclo pittorico al quale collaborarono le più grandi maestranze fiorentine disponibili alla fine del XV secolo. Da Ghirlandaio a Perugino, da Botticelli a Luca Signorelli e Cosimo Rosselli: tutti i più importanti pittori con il seguito dei loro collaboratori furono chiamati intorno al 1481 per partecipare a questa grande impresa. Continua a leggere

La Bellezza rivelata: Maria, la mediatrice tra cielo e terra

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Immergiamoci nell’Assunzione della Vergine di Tiziano

Per la festa dell’Assunzione il professor Rodolfo Papa ci ha suggerito di contemplare l’arte di Tiziano. L’Assunzione della Vergine (1516-1518), dipinta per la chiesa di S. Maria gloriosa dei Frari a Venezia, ci spiega il professor Papa, è una sintesi dal punto di vista artistico, ma anche sul piano teologico che “tiene conto di tutta la tradizione” e che diverrà un prototipo fondamentale per tutta l’arte successiva.

Certamente la committenza francescana, dal punto di vista teologico, ebbe un ruolo rilevante. In questi anni la mariologia in favore dell’Immacolata Concezione e delle rappresentazioni dell’Assunzione trova accoglienza soprattutto nelle fazioni francescane della curia papale, talvolta in opposizione a quelle domenicane, più caute e prudenti in materia. Continua a leggere

La Bellezza Rivelata: il giogo leggero di chi segue Cristo

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Riflettiamo insieme su un brano tratto dal Vangelo di Matteo attraverso le pitture di Lorenzo Lotto

In questa puntata il professor Rodolfo Papa ci invita a riflettere insieme su un brano tratto dal Vangelo di Matteo: “Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero” (Mt 11, 29-30).

Il giogo è vero che rappresenta da una parte la fatica del lavoro agricolo, ma è anche quello strumento che fissato sui buoi consente di arare la terra affinché porti frutto.

L’elemento del giogo, osserva il professor Papa, è presente nella pittura di Lorenzo Lotto in maniera privilegiata: è rappresentato infatti nella cosiddetta Pala Martinengo (1515-1516) nella Chiesa di San Bartolomeo a Bergamo e nel Ritratto di Marsilio Cassotti e della moglie Faustina (1523) oggi al Museo del Prado di Madrid. Continua a leggere

La Bellezza Rivelata: Pietro e Paolo, lo sguardo tra due santi

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Scopriamo le figure dei due santi martiri dalla Cappella Sistina, passando per le porte del Filarete e la Cappella

In questa puntata il professor Rodolfo Papa ci introduce alla conoscenza delle figure dei Ss. Pietro e Paolo attraverso l’arte. Ampia è la parabola percorsa dal professore a partire dalla cappella Sistina e dai dieci arazzi che Leone X Medici fece realizzare per essa nel 1517 su cartoni di Raffaello.

Il confronto proposto dal professor Papa, passando per le porte del Filarete, rimane in Vaticano: la cappella Paolina dove Michelangelo rappresenta il martirio di questi santi. Continua a leggere

La Bellezza rivelata: nella Trinità, Dio come un’ombra luminosa

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Analizziamo insieme un’opera del pittore Lorenzo Lotto
 
di Giulia Spoltore
Ha collaborato Rodolfo Papa
 
Questa volta approfondiremo il tema della Trinità attraverso un dipinto su questo tema del pittore Lorenzo Lotto. Quest’opera fu realizzata per la confraternita dei disciplinati bianchi della Ss.ma Trinità a Bergamo tra il 1523 e il 1524. Il professor Papa ci accompagna dapprima indagando sulla rappresentazione di Dio Padre per poi condurci a comprendere quest’opera.

Il professore ci mostra sapientemente come il dipinto di Lorenzo Lotto si differenzi dagli altri, ad esempio anche dalla più nota Trinità di Masaccio nella basilica di Santa Maria Novella a Firenze, per mostrarci qualcosa. Continua a leggere

L’arte come custodia della bellezza del Creato

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Papa Francesco afferma: «La vocazione del custodire, però, non riguarda solamente noi cristiani, ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti. È il custodire l’intero creato, la bellezza del creato»[1].

In questa custodia del creato, anche l’arte a mio avviso risulta implicata.  L’arte è come un grande specchio nel quale è possibile contemplare riflesse le bellezze del Creato, e attraverso di esse anche lo splendore del Creatore.

L’uomo è chiamato da Dio ad essere nel creato il custode e il coltivatore della bellezza. Questa finalità originaria è espressa fin dal racconto del Genesi: « Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente (…) Il Signore fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare (…) Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse » (Gen 2, 8-9;15.)  Continua a leggere