L’Alabama approva un disegno di legge per il bando totale dell’aborto

GOVERNOR KAY IVEY

La misura intende sfidare la sentenza Roe v. Wade
 
Lo Stato dell’Alabama (Stati Uniti) ha approvato un disegno di legge che intende sfidare la sentenza Roe v. Wade della Corte Suprema sull’aborto.Il provvedimento, approvato dal Senato statale martedì, proibisce l’aborto in qualsiasi stadio della gravidanza. La promotrice, la repubblicana Terri Collins, ha affermato di aspettarsi che la governatrice repubblicana Kay Ivey lo trasformi in legge, ha riferito l’Associated Press. La Ivey non si è espressa pubblicamente su quello che farà al riguardo.

Dopo più di 4 ore di dibattito, il Senato a guida repubblicana ha approvato con 25 voti contro 6 l’approvazione dell’HB 314, che non penalizzerebbe le donne che si sottopongono a un aborto ma prevede una sentenza carceraria fino a 99 anni per i medici che eseguono la procedura. La Camera dell’Alabama aveva approvato il disegno di legge all’inizio di questo mese.

La legge permette eccezioni solo “per evitare un serio rischio sanitario alla madre del bambino non nato”, per gravidanza ectopica e se “il bambino non nato ha un’anomalia letale”, ha riferito la CNN. Un emendamento promosso dai democratici per esentare le vittime di stupro e incesto è stato bocciato con 11 voti contro 21.

Il direttore esecutivo della American Civil Liberties Union dell’Alabama, Randall Marshall, ha affermato che la sua organizzazione si unirà all’ACLU nazionale, Planned Parenthood, e a Planned Parenthood Southeast per sfidare il provvedimento in tribunale nell’arco di “poche settimane” nel caso in cui dovesse diventare legge. Continua a leggere

Vecchie & nuove leggi. Aborto, gli Stati Uniti cambiano idea?

Aborto, gli Stati Uniti cambiano idea?

Come ogni anno, il 18 gennaio Washington è teatro della Marcia per la Vita, la più imponente del mondo, per ricordare la sentenza della Corte suprema del 1973. Ma molte leggi locali stanno cambiando.

di Elena Molinari

(Avvenire, 17.01.19)
 
Il 2019 si è aperto all’insegna della speranza per il movimento per la vita americano, che dimostrerà in forze tutta la sua motivazione venerdì 18 gennaio per le strade di Washington nel corso della Marcia per la vita, la più grande manifestazione pro life dell’anno negli Usa (e nel mondo), che si ripete a ogni anniversario della sentenza del 1973 Roe vs Wade con la quale la Corte suprema legalizzò l’interruzione di gravidanza.
Nonostante la Camera dei deputati americana a maggioranza democratica difficilmente possa approvare limitazioni all’aborto a livello federale nel corso del suo mandato, e malgrado sia quindi improbabile che il Congresso modifichi la legislazione nazionale in materia nei prossimi due anni, l’Amministrazione Trump continua a compiere passi in direzione anti-aborto facendo ricorso al suo potere di regolamentazione. È prevista a breve, ad esempio, una misura che taglierebbe una parte significativa dei finanziamenti federali a Planned Parenthood, la rete che gestisce la principale catena di consultori e di cliniche abortiste nel Paese.

Ma le speranze degli attivisti per la vita e degli americani che li sostengono sono concentrate soprattutto sui tribunali, in particolare la Corte suprema. Dopo la conferma del giudice Brett Kavanaugh in ottobre, la maggioranza del massimo tribunale costituzionale Usa è composta da magistrati non del tutto contrari a rovesciare Roe vs Wade, o perlomeno a imporre maggiori restrizioni sull’aborto. Kavanaugh nel 2017 come giudice di Corte d’appello federale ha votato a favore del rinvio dell’aborto per un’adolescente incinta immigrata che si trovava sotto custodia federale. Per questo i gruppi anti-aborto sono ansiosi di sottoporre casi-test alla Corte e di mettere alla prova il suo nuovo orientamento. I casi, probabilmente, non mancheranno. La sentenza del 1973 lascia infatti agli Stati una certa discrezionalità nella sua applicazione, e la più parte, con l’avallo dei tribunali e il sostegno della maggioranza degli americani, impone varie restrizioni alla procedura. Continua a leggere