Eugeniu Iordăchescu, l’angelo che salvò le chiese dalla furia comunista

 di Angelo Bonaguro
 
(Tempi,

All’epoca Iordăchescu era uno dei responsabili dell’ufficio progetti della capitale, e il pensiero che sarebbero stati distrutti numerosi edifici legati alla tradizione del suo popolo lo tormentava. Poi venne il bel giorno: «L’idea mi venne come un dono, una grazia di Dio che mi accompagnò passo passo», ha raccontato qualche anno fa alla tv. Lo capì osservando un ristorante pieno di gente, dove i camerieri si muovevano con agilità portando i vassoi con i bicchieri pieni, senza far cadere una goccia. Ecco la soluzione: tagliare le antiche fondamenta, sollevare l’edificio, infilarci sotto una sorta di «vassoio», imbragare il tutto e portarlo altrove facendolo scorrere piano piano sulle rotaie. Una volta sul posto, il «vassoio», costruito secondo norme antisismiche, veniva posato sulle nuove fondamenta con tutti i «bicchieri». Iordăchescu raggruppò un team di ingegneri che gli diedero del visionario, ma alla fine riuscì ad ottenere l’approvazione del progetto. Continua a leggere

“I militi ignoti della fede”. Pupi Avati porta in tv i martiri cristiani dell’Europa comunista

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Da Popieluszko al cardinal Mindszenty, da don Findysz al vescovo Ploscaru: 14 documentari su Tv2000 raccontano la Chiesa dell’Est negli anni della cortina e di Giovanni Paolo II.
 
Le omelie di padre Popieluszko, il carcere del cardinale Mindszenty, le lettere di don Ladislao Findysz. Le vite dei martiri cristiani dell’Est Europa risplendono tra le pagine grigie della storia sovietica del secondo dopoguerra, assieme alle tante vicende sconosciute dei «militi ignoti della grande causa di Dio» (così li definì papa Wojtyla): suore, frati e laici di cui poco si è sempre saputo, ma che, con la loro fede, hanno permesso alla Chiesa di rimanere in vita al di là della cortina. A tutti loro è dedicato il ciclo di documentari in onda da questa sera 8 novembre su Tv2000. La serie, intitolata proprio I militi ignoti della fede, è ideata dal giornalista Lorenzo Fazzini e realizzata niente meno che dal regista Pupi Avati: 14 puntate da un’ora ciascuna che saranno trasmesse ogni venerdì in prima serata, più altre 14 in programma per il 2014. Continua a leggere

Beati i perseguitati. Il racconto di un moderno martire

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Quindici anni nelle prigioni della Romania, tra sofferenze disumane. La testimonianza del vescovo Ioan Ploscaru, per la prima volta resa nota al grande pubblico
 
di Sandro Magister
 
ROMA, 23 aprile 2013 – Almeno cinque volte nelle ultime due settimane papa Francesco ha richiamato l’attenzione sui “tanti nostri fratelli e sorelle che danno testimonianza del nome di Gesù anche fino al martirio”.

Negli stessi giorni di questi appelli del papa, il vescovo romeno Alexandru Mesian è passato di città in città, in Italia, per presentare al pubblico la testimonianza di uno di questi martiri del nostro tempo, suo predecessore nella guida della diocesi greco-cattolica di Lugoj. Continua a leggere

Mons. Bercea racconta al Sinodo il martirio della Chiesa romena sotto il comunismo

Toccanti le testimonianze ascoltate nell’Aula sinodale delle Chiese che in anni recentissimi hanno versato il sangue sotto il regime comunista sovietico per il solo fatto di professare la fede in Cristo. Al microfono dell’inviato al Sinodo, Paolo Ondarza, le parole di mons. Virgil Bercea, vescovo di Oradea Mare in Romania:

R. – Dobbiamo ritornare alla testimonianza dei nostri martiri della Romania. Dal 1948 in poi, e fino al 1964, le carceri in Romania erano piene: c’erano cattolici, ortodossi… I comunisti hanno voluto distruggere la Chiesa e gli intellettuali per poter controllare tutto. Continua a leggere