La conversione di Alessandro Manzoni

img-_innerArt-_i-promessi-sposi

di Giovanni Fighera

Inizia oggi un percorso di rilettura de I promessi sposi, opera che non è soltanto il romanzo più importante che sia stato scritto nella nostra letteratura, ma che rappresenta in forma concreta e incarnata il genio del cristianesimo. Eppure, il romanzo più importante vanta anche il record negativo di essere il meno amato dai giovani che si trovano a leggerlo in un’età forse sbagliata, troppo prematura. Bisogna anche dire che probabilmente gli insegnanti assegnano la lettura dei capitoli a casa più che accompagnare i ragazzi con spiegazioni che introducano alla comprensione e alla bellezza dell’opera.

A scuola è più facile che gli studenti di quinta sappiano ripetere i commenti di critici illustri sul romanzo o il loro giudizio sulla provvidenza manzoniana piuttosto che sappiano dire semplicemente come Manzoni concluda il romanzo. Fate una verifica immediata. Continua a leggere

Ripartire dall’umano con padre Brown

image003-713714

di Giovanni Fighera
 
Lo scrittore inglese G.K. Chesterton è senz’altro uno dei protagonisti del Meeting di Rimini 2013. A lui è dedicata una mostra, uno spettacolo teatrale e la presentazione della nuova edizione italiana del suo romanzo “Uomo Vivo” (Manalive), ad opera dell’editrice Lindau. In un appuntamento dedicato all’«Emergenza uomo» risalta l’opera di uno scrittore che ha avuto la capacità di leggere l’umano nel profondo. Come dimostrano, ad esempio, i racconti di padre Brown.

Ogni volta che si legge un racconto di Chesterton su padre Brown, il lettore riparte da zero, come se da ogni fatto derivasse tutto il resto: ex uno omnia. Non orpelli inutili o abbellimenti fini a se stessi, ma tanta essenzialità, acuta intelligenza, vivo spirito di osservazione caratterizzano le storie del minuto prete cattolico, «ingenuo e impacciato all’apparenza», che cerca non il «criminale da punire, ma l’uomo da far ricredere e l’anima da recuperare». Continua a leggere