Santo Natale!

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“E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”. (Gv 1, 12-14)
 
“Cari fratelli e sorelle, in questo mondo, in questa umanità oggi è nato il Salvatore, che è Cristo Signore. Fermiamoci davanti al Bambino di Betlemme. Lasciamo che il nostro cuore si commuova: non abbiamo paura di questo. Non abbiamo paura che il nostro cuore si commuova! Abbiamo bisogno che il nostro cuore si commuova. Lasciamolo riscaldare dalla tenerezza di Dio; abbiamo bisogno delle sue carezze. Le carezze di Dio non fanno ferite: le carezze di Dio ci danno pace e forza. Abbiamo bisogno delle sue carezze. Dio è grande nell’amore, a Lui la lode e la gloria nei secoli!
Dio è pace: chiediamogli che ci aiuti a costruirla ogni giorno, nella nostra vita, nelle nostre famiglie, nelle nostre città e nazioni, nel mondo intero”.
(Papa Francesco)
 

Il blog augura a tutti un sereno e Santo Natale!

 

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La lezione di Natale

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di Gustave Thibon

(23 dicembre 1976)

Eccoci a festeggiare ancora una volta l’anniversario della nascita di Dio. Ritorniamo indietro di duemila anni, all’ora in cui il Cristo è apparso nel mondo. Questo avvenimento supremo – che non soltanto divide in due la storia (diciamo avanti e dopo Cristo) ma ci apre anche le porte dell’eternità – è passato quasi inosservato agli occhi dei contemporanei. È successo in una stalla, nel cuore dell’inverno, nell’ora più buia della notte, e non ha avuto per testimoni che degli umili animali e della povera gente. Se vi fossero stati dei giornali, non avrebbero fatto menzione di questa notizia. E che avrebbe pensato l’imperatore Augusto, dominatore del mondo e adorato come un Dio, se gli fosse stato predetto che questo gracile bimbo, oscuro rampollo di un popolo lontano e disprezzato, avrebbe ricevuto un giorno gli omaggi dell’universo e che la sua religione, dopo il naufragio dell’Impero, avrebbe salvato la lingua e il genio di Roma? Continua a leggere

Papa: A Natale, una volta di più, Cristo passa e bussa alle porte del nostro cuore. Non lasciamolo andare via

Papa FrancescoANGELUS, Piazza San Pietro, IV Domenica di Avvento, 21 dicembre 2014
 
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Oggi, quarta e ultima Domenica di Avvento, la liturgia vuole prepararci al Natale ormai alle porte invitandoci a meditare il racconto dell’annuncio dell’Angelo a Maria. L’arcangelo Gabriele rivela alla Vergine la volontà del Signore che lei diventi la madre del suo Figlio unigenito: «Concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo» (Lc 1,31-32). Fissiamo lo sguardo su questa semplice fanciulla di Nazaret, nel momento in cui si rende disponibile al messaggio divino con il suo “sì”; cogliamo due aspetti essenziali del suo atteggiamento, che è per noi modello di come prepararsi al Natale. Continua a leggere