Dove incontriamo Dio?

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La risposta di Padre Angelo Bellon, dal sito Amici Domenicani
 

Caro Cesare, (…)

1. La prima maniera di incontrare Dio è quella di mettersi in ascolto della sua Parola.
Leggere le Sacre Scritture è la stessa cosa che incontrare Dio: Dio che parla, che cerca il nostro cuore, che lo interpella e lo provoca ad una risposta concreta.
Penso al santo Padre Domenico, che prese in mano le Scritture, come primo atto si faceva il segno della croce (si metteva alla presenza di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo), poi le baciava, poi le stringeva al petto…
Benedetto XVI nella Verbum Domini (esortazione post sinodale sulla Parola di Dio) ha scritto al n. 4: “Nella XII Assemblea sinodale, Pastori provenienti da tutto il mondo si sono riuniti intorno alla Parola di Dio e hanno simbolicamente messo al centro dell’Assemblea il testo della Bibbia per riscoprire ciò che nel quotidiano rischiamo di dare per scontato: il fatto che Dio parli e risponda alle nostre domande”. Continua a leggere

“Il sacerdote che non si confessa danneggia la Chiesa”

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di Massimo Introvigne

All’udienza generale del 26 marzo 2014, riprendendo le sue catechesi sui sacramenti, Papa Francesco ha proposto una meditazione sul sacramento dell’Ordine. Per diventare sacerdoti «non si vendono i biglietti d’entrata – ha detto il Papa – è un’iniziativa che prende il Signore», e cui chi è chiamato deve corrispondere, non solo fino all’ordinazione ma per tutta la vita.

Dopo i tre sacramenti dell’iniziazione cristiana – Battesimo, Cresima, Eucarestia – che valgono per tutti, così come la Confessione e l’Unzione degli infermi, vengono «due Sacramenti che corrispondono a due vocazioni specifiche: si tratta dell’Ordine e del Matrimonio». Sono le «due grandi vie attraverso le quali il cristiano può fare della propria vita un dono d’amore, sull’esempio e nel nome di Cristo, e così cooperare all’edificazione della Chiesa». Continua a leggere

E’ nell’ostia la forza del matrimonio

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(dal sito La nuova Bussola Quotidiana)
 
Il dibattito accesosi attorno alla questione dei divorziati risposati e del loro non poter accostarsi all’Eucarestia, ha messo in evidenza – come ampiamente documentato da La Nuova BQ – che molti cattolici e anche importanti fette dell’episcopato non solo hanno perso il significato del valore sacramentale del matrimonio, e quindi il suo carattere di indissolubilità, ma anche quello dell’Eucarestia. La riduzione della Comunione a un diritto e la pratica ormai diffusa in Europa di accostarsi alla Comunione anche in stato di peccato grave e senza sentire il bisogno di confessarsi, ne sono una lampante dimostrazione. Per questo abbiamo pensato di proporre un itinerario che aiuti a recuperare il significato dell’Eucarestia, affidandolo a una firma ben nota ai nostri lettori che è anche suora adoratrice del Santissimo Sacramento. Suor Maria Gloria Riva ripercorrerà la storia di alcuni miracoli eucaristici per introdurci al Mistero, con tutte le sue implicazioni. Si comincia proprio dal rapporto tra Eucarestia e fedeltà matrimoniale e dal miracolo di Santarem. Continua a leggere

I tiepidi nella fede? Vanno all’inferno

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Un sacerdote francese, padre Michel-Marie Zanotti-Sorkine, scrive un libro per scuotere la coscienza dei credenti.

“I tiepidi vanno all’inferno” è il titolo di un libro appena uscito in Italia (Mondadori, 190 pagine, 12,90 euro) e scritto dal sacerdote Michel-Marie Zanotti-Sorkine, pastore a Marsiglia (Francia) e soprannominato “il parroco che moltiplica i parrocchiani” tanto le sue celebrazioni sono frequentate.

Padre Michel-Marie è animato da “una santa irrequietezza” e ha ridato vigore a una comunità esangue “non con prontuari di buone maniere, ma col fuoco di un carisma raro” (Tempi, 21 gennaio). Nato nel 1959 a Nizza da una famiglia mezza russa e mezza corsa, orfano già giovanissimo, è stato educato dai salesiani. Continua a leggere

Papa Francesco: Il corpo va rispettato perché è risonanza di eternità

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Freddo e sole in Piazza San Pietro per la prima udienza generale di dicembre di Papa Francesco che ha proseguito la catechesi sulla vita eterna e la resurrezione della carne. “La nostra risurrezione- ha detto il Papa- è strettamente legata alla risurrezione di Gesù; il fatto che Egli è risorto è la prova che esiste la risurrezione dei morti.”

Il Papa rileggendo le Scritture ha ricordato che Gesù stesso “dice: «Io sono la risurrezione e la vita» (Gv 11,25). Infatti, sarà Gesù Signore che risusciterà nell’ultimo giorno quanti avranno creduto in Lui.”

É la sua resurrezione che ci da la certezza della nostra : “Egli, il Verbo incarnato, morto per noi e risorto, dona ai suoi discepoli lo Spirito Santo come caparra della piena comunione nel suo Regno glorioso, che attendiamo vigilanti. Questa attesa è la fonte e la ragione della nostra speranza: una speranza che, se coltivata e custodita, diventa luce per illuminare la nostra storia personale e comunitaria.” Continua a leggere

Un amore paziente e misericordioso

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di Massimo Introvigne

Il 7 aprile Papa Francesco nella Basilica di San Giovanni in Laterano, ha preso possesso della Cattedra di Vescovo di Roma. La celebrazione è avvenuta nella domenica della Divina Misericordia, una festa e un tema carissimi al Pontefice. Anche il Vangelo del giorno, ha detto il Papa, ci mostra san Tommaso che «fa esperienza proprio della misericordia di Dio, che ha un volto concreto, quello di Gesù, di Gesù Risorto».
Tommaso manca contro la fede, ma la risposta del Signore è «la pazienza: Gesù non abbandona il testardo Tommaso nella sua incredulità; gli dona una settimana di tempo, non chiude la porta, attende». Continua a leggere

Il Sacramento della Confessione

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Il perdono dei peccati e la piena riconciliazione dell’uomo con Dio sono avvenuti in Cristo, per la Sua Croce e Risurrezione. In noi avvengono per opera dello Spirito Santo, mediante la mediazione ed il ministero della Chiesa.

Il sacramento che toglie tutti i peccati, sia il peccato originale che i peccati personali (se in una persona già con l’uso di ragione) è quello del Battesimo: esso ci purifica dai peccati e ci inserisce nella vita divina della SS.ma Trinità. Così dice Gesù (cfr. Mc 16,16) e così professiamo di credere anche nel Credo: “Professo un solo battesimo per il perdono del peccati”. Continua a leggere