La domanda più importante della storia

Fedor Dostoevskij

di Giovanni Moleri

(da lanuovabq.it 20-02-2016)
 
Con questo articolo iniziamo un itinerario alla scoperta del grande scrittore russo Fedor Dostoevskij e al tema della Bellezza, che investe la condizione di ogni uomo. A guidarci sarà Giovanni Moleri, regista, fondatore e direttore del Teatro dell’Aleph.
 
Che ci stiamo a fare qui, in questo tempo, in questa storia, in quest’attimo destinato a passare e noi con lui? Che senso ha esserci se non si serve a nulla, se si è sempre soprafatti dagli eventi, da potenze e volontà altrui? E ancora che vale soffrire, amare, sperare se ogni cosa pare effimera e disattesa?

È in questo radicale bisogno di senso e di valorizzazione dell’io che si colloca la domanda più importante e più paurosa che la storia contiene in sé: “Dio dove sei?”. È la domanda delle domande. È la domanda senza la quale ogni respiro, ansia, azione, appare inutile o semplicemente concesso all’istinto di sopravvivenza animale. È la radicale profondità dell’uomo e del suo mistero. È su questo livello che l’opera di Dostoevskji s’impegna. Cito a memoria dai suoi diari: «Che vale la vita se non per sondare il mistero profondo che è l’uomo?».   Continua a leggere

Amare è servire… anche a tavola!

(tratto dal sito cattonerd.it)
 
Una riflessione linguistica sulle parole di Laura Boldrini
 
Le parole sono importanti, diceva quel tale. E come dargli torto?
Sarà capitato anche a voi di imbattervi in una citazione o in una frase il cui senso vi congela per un attimo. Mumble. Mumble, qualche secondo per riflettere con la faccia a forma di punto interrogativo, per poi dire tra voi e voi… “Ma proprio no!” XD

Ecco, è esattamente quello che mi è capitato di recente, leggendo e poi ascoltando le parole della Presidente della Camera, Laura Boldrini (trovate il video qui).
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“Misericordia io voglio e non sacrificio”

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Riporto di seguito ‬una meditazione di Padre Raniero Cantalamessa sul brano del Vangelo di Matteo (Mt 9,9-13), in particolare sulle parole di Gesù: “Misericordia io voglio e non sacrificio”, parole spesso equivocate.

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C’è qualcosa di commovente nel Vangelo odierno. Matteo non ci narra ciò che Gesù disse o fece un giorno a qualcuno, ma quello che disse e fece personalmente per lui. È una pagina autobiografica, la storia dell’incontro con Cristo che cambiò la sua vita. “Andando via di là, Gesù vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: Seguimi. Ed egli si alzò e lo seguì”. Continua a leggere

Non vi freni la constatazione di essere minoranza

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“Non vi freni la constatazione di essere minoranza. La storia dell’Europa dimostra che non di rado i grandi salti qualitativi della sua cultura sono stati propiziati dalla testimonianza, spesso pagata col sacrificio personale, di solitari. La forza è nella verità stessa e non nel numero”

Beato Giovanni Paolo II

Liturgia: no all’abilità manipolatoria. Joseph Ratzinger

[Dal blog Filia Ecclesiae]
 
Cardinale Joseph Ratzinger:

C’è bisogno come minimo di una nuova consapevolezza liturgica che sottragga spazio alla tendenza a operare sulla liturgia come se fosse un oggetto della nostra abilità manipolatoria. Siamo giunti al punto che dei gruppi liturgici imbastiscono da sé stessi la liturgia domenicale. Il risultato è certamente il frutto dell’inventiva di un pugno di persone abili e capaci. Continua a leggere