Il Papa ai preti: leggete l’enciclica di Pio XII sul Sacro cuore

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di Andrea Tornielli
 
Nella prima delle tre meditazioni per il Giubileo dei sacerdoti, Francesco invita a riprendere la lettera di Pacelli sull’amore di Dio che non si raffredda né viene meno «alla vista di mostruose infedeltà e di ignobili tradimenti»

Papa Francesco nella prima delle meditazioni sulla misericordia per il Giubileo dei sacerdoti, tenuta nella Basilica di San Giovanni in Laterano la mattina di giovedì 2 giugno, ha citato un’enciclica di Pio XII. Parlando del sacro cuore di Gesù, culto particolarmente celebrato nel mese di giugno, ha consigliato i vescovi e i preti che lo ascoltavano di rileggere il testo di Pacelli. «Ricordo che quando è uscita quell’enciclica – ha detto Papa Bergoglio – ci fu chi storcendo il naso disse che quello del Sacro Cuore era un culto da suore». Invece «ci farà bene leggerla», ha aggiunto, anche se qualcuno dirà «è preconciliare». Francesco ha spiegato che «il cuore di Gesù è il centro», e forse proprio le suore, che sono «madri» nella Chiesa, lo hanno capito meglio. Continua a leggere

Sacro Cuore di Gesù

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Dal Martirologio romano: “Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, il quale, mite e umile di cuore, esaltato sulla croce, è divenuto fonte di vita e di amore, a cui tutti i popoli attingeranno”.
 
La festa del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta in Francia, probabilmente nel 1685. Questa devozione già praticata nell’antichità cristiana e nel Medioevo, si diffuse nel secolo XVII ad opera di S. Giovanni Eudes (1601-1680) e soprattutto di S. Margherita Maria Alacoque (1647-1690), suora francese delle Visitandine di Paray-le-Monial.

Gesù chiese che il venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini fosse dedicato a una festa particolare per onorare il suo Cuore e con Comunioni per riparare alle offese da lui ricevute. Inoltre indicò come esecutore della diffusione di questa devozione, il padre spirituale di Margherita, il gesuita san Claude de la Colombiere (1641-1682). Continua a leggere

Il Sacro Cuore di Gesù: Sole di giustizia nell’Europa cristiana

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La devozione nacque nel XVII secolo e culminò con la consacrazione della monarchia francese

Roma, 23 Giugno 2014 (Zenit.org) – di Francesca Bonadonna

La devozione al Sacro Cuore di Gesù si ebbe nel XVII secolo, prima ad opera di Giovanni Eudes (1601-1680), poi, grazie alle rivelazioni private della visitandina Margherita Maria Alacoque, propagate da Claude La Colombière (1641-1682) e dai confratelli della Compagnia di Gesù.

Alla fine del secolo XVII, l’Europa era sotto il giogo del protestantesimo, che, anche se ostacolato dalla Contro-Riforma, diffondeva comunque le sue eresie e cominciava a corrompere gli spiriti, che si allontanavano dalla Chiesa. Per contrastare questi pericoli che incombevano, il Sacro Cuore apparve a Santa Margherita Maria Alacoque, facendole delle rivelazioni. Continua a leggere

Sacro Cuore di Gesù

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7 giugno (celebrazione mobile)

La preoccupazione del Signore per la pecorella smarrita è ricordata nella liturgia del Sacro Cuore di Gesù. Il buon pastore ha tutto il cuore rivolto alle sue pecore, non a se stesso. Provvede ai loro bisogni, guarisce le loro ferite, le protegge dagli animali selvaggi. Conosce ogni pecora per nome e, quando le porta al pascolo, le chiama una per una. Si preoccupa in modo particolare della pecora che si è smarrita, non risparmiandosi pena alcuna pur di avere la gioia di ritrovarla. Una pecorella smarrita è assolutamente indifesa, può cadere in un fossato o rimanere prigioniera fra i rovi. Proprio allora, però, nel pericolo, essa scopre quanto sia prezioso il suo pastore: dopo il ritrovamento, egli la riporta all’ovile sulle sue spalle con gioia. Se un lupo si avvicina, il buon pastore non fugge, ma, per la sua pecorella, rischierà anche la vita. In questi frangenti si rivela il cuore del buon pastore. Continua a leggere