La creazione secondo Gaudí

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La Sagrada Família è un inno alla natura, è un canto alla luce e a tutto il creato che, secondo il libro della Genesi, seguì alla creazione della luce. La visione che Gaudí ha della natura e che plasma nella sua opera è molto vicina a quella di san Francesco d’Assisi. Pertanto, a ragione, si è parlato di un’ispirazione francescana nella sua opera, e di uno stile francescano nella sua vita, in particolare quanto a umiltà e povertà.

È ben noto che le strutture geometriche, nella cui creazione e uso Gaudí è geniale, si ispirano alla natura. «Il grande libro – affermava – sempre aperto e che conviene sforzarsi di leggere, è quello della natura. Gli altri libri sono tratti da questo e contengono gli errori e le interpretazioni degli uomini. Continua a leggere

Per rileggere la Genesi aiutati da Gaudí

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Un giorno decide di chiedere una donazione a un conoscente molto ricco: «Faccia questo sacrificio». «Con piacere, non è affatto un sacrificio» risponde quello con un sorriso. E lui, subito: «Allora mi dia abbastanza perché lo sia!». Il protagonista dell’aneddoto è Antoni Gaudí, famoso tra i contemporanei tanto per l’allegria e la pazienza con cui seguiva personalmente i suoi cantieri quanto per la genialità e la perizia con cui progettava case, monasteri, scuole, giardini, cattedrali, arredi liturgici o ninnoli di metallo da regalare ai figli dei suoi collaboratori; la stessa cura, lo stesso amore per l’infinitamente grande come per l’infinitamente piccolo, scaturiti dalla gratitudine per l’immensità del bene ricevuto, la luce della Grazia. Continua a leggere

È il Dante dell’architettura

Antoni Gaudí i Cornet, architetto della chiesa della Sagrada Família di Barcellona, fu un autentico evangelizzatore con la sua vita e la sua professione, come laico cristiano. Nelle diverse vicissitudini della sua vita prese coscienza del fatto che, come “architetto di Dio”, doveva dedicarsi pienamente all’esercizio della sua professione. In tutte le opere che realizzava ricercava la bellezza e la simbologia religiosa e desiderava che ciò che costruiva conducesse a Dio quanti contemplavano le sue opere architettoniche. Coronava tutti gli edifici che progettava con un simbolo religioso, generalmente con la croce a quattro bracci, come a indicare il valore salvifico della santa Croce ai quattro venti. Continua a leggere