L’Europa non è l’Unione Europea

di Marco Invernizzi
 
A molti potrà apparire bizzarro occuparsi di Europa, mentre l’Italia si avvia verso le elezioni politiche in un clima di profonda decadenza politica e culturale, afflitta da un “inverno demografico” che lascia poco spazio all’ottimismo per l’immediato futuro.
E tuttavia, se vogliamo sperare in un futuro migliore, certamente non immediato ma almeno per il medio periodo, dobbiamo tenere conto dell’Europa, del suo passato e delle sue radici, degli errori che si stanno compiendo nel tentare di fare l’Unione Europea, ma anche del fatto realistico e peraltro bello, che l’Italia è sempre stata il “giardino” di qualcosa di più grande, di un edificio tendenzialmente universale, prima dell’impero romano, poi della Chiesa cattolica, servendoli con uomini e idee, con l’arte e la diplomazia, con la filosofia e la politica.
Con la sua storia e con la sua civiltà, l’Europa è la culla dei Paesi che la compongono, diversi fra loro ma accomunati dalle stesse radici, che i nazionalismi prima e l’internazionalismo comunista poi, così come il globalismo scriteriato dei nostri giorni, non sono riusciti del tutto a scalfire.
Papa Francesco è recentemente tornato sul punto con un discorso del 28 ottobre ai partecipanti a una Conferenza promossa dalla Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea (COMECE).
Molto importante è il punto di partenza dell’analisi del Santo Padre, anche se viene esplicitato soltanto verso la fine del suo intervento. Continua a leggere

Papa Francesco: Il lavoro è sacro, ma non può tenere in ostaggio la famiglia

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“Le famiglie cristiane ricevono da questa congiuntura una grande sfida e una grande missione. Esse portano in campo i fondamentali della creazione di Dio: l’identità e il legame dell’uomo e della donna, la generazione dei figli, il lavoro che rende domestica la terra e abitabile il mondo.
La perdita di questi fondamentali è una faccenda molto seria.. A volte può sembrare alle associazioni delle famiglie di essere come Davide di fronte a Golia, ma sappiamo come è andata a finire quella sfida! Ci vogliono fede e scaltrezza. Dio ci conceda di accogliere con gioia e speranza la sua chiamata, in questo momento difficile della nostra storia..”.

Così il Papa all’Udienza generale di oggi, 19 agosto 2015. Di seguito la trascrizione completa dell’Udienza. Continua a leggere

La verità si è fatta amicizia per salvare la libertà

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di Giuseppe Bonvegna

(da Tempi.it)

«Non è vero che abbiamo bisogno dell’assenza, della solitudine, dell’eterna attesa»: le parole con le quali, in una sontuosa villa di campagna bavarese, il protagonista del film L’anno scorso a Marienbad (1961) riesce a risvegliare in una donna il ricordo del loro precedente incontro descrivono qualcosa in più rispetto alla ricerca di una vita autentica. O meglio: la ricerca del significato rimane una maschera che la vita indossa per continuare a trascinarsi lentamente nella dimensione della chiacchiera lungo le stanze e i giardini della villa, fin quando una presenza diversa non si rivela, nel suo vero volto, alla vita. E allora, la giovane donna pensa che valga la pena seguire quell’uomo, anche a costo di privarsi della compagnia di tutti gli altri e di restar sola con lui, perché egli è non la risposta a una domanda di significato, ma la risposta senza della quale, in lei, la domanda non sarebbe sorta. Continua a leggere

La croce, il libro e l’aratro su cui rinacque l’Europa

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L’Università Europea di Roma inaugura il suo decimo anno accademico con una “lectio magistralis” sul suo patrono San Benedetto

Roma, 26 Novembre 2014 (Zenit.org) Luca Marcolivio

L’Università Europea di Roma ha festeggiato il suo primo decennio di attività didattica nel segno di San Benedetto da Norcia. L’inaugurazione dell’Anno Accademico 2014-2015 è avvenuta stamattina, a 24 ore dalla visita di papa Francesco a Strasburgo e a poco più di un mese dalla beatificazione di Paolo VI.

Due contiguità temporali assai significative e provvidenziali, se si considera che il patrono dell’ateneo romano è proprio San Benedetto, proclamato patrono d’Europa da papa Montini, nel 1964, esattamente mezzo secolo fa. Continua a leggere

Il Medioevo dei monasteri? Un’epoca di luce e di balzi tecnologici. Non lo si dirà mai abbastanza

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La polemica sul Medioevo ormai dura da tre secoli, ossia da quando gli illuministi definirono la loro epoca come moderna e illuminata, bollando di oscurantismo il cosiddetto Medioevo. Il tentativo di negare la presenza di radici cristiane all’Europa ha indotto il sociologo americano Rodney Stark a scrivere un bel volume intitolato “La vittoria della ragione. Come il cristianesimo ha prodotto libertà progresso e ricchezza”, chiarendo che i risultati dell’illuminismo furono possibili perché in precedenza c’era stato il Medioevo, un’epoca che ebbe solamente la Chiesa come sorgente di cultura.

L’istituzione più significativa del Medioevo è certamente il monastero che ha lontane origini in Egitto e Siria, ma che solamente in Occidente, con san Benedetto, assunse la funzione di oasi di razionalità, di famiglia bene ordinata, aperta a viandanti e pellegrini, asilo dei poveri e dei perseguitati. Per far fronte a tutte queste necessità, il lavoro dei monaci doveva assicurare eccedenze di viveri e altri manufatti, messi in vendita nei più vicini mercati. Continua a leggere

La democrazia? Nasce nei monasteri medievali

Nel suo ultimo libro, da pochi giorni nelle librerie francese, il noto medievista Jacques Dalarun ha approfondito lo studio della vita monastica durante il Medioevo arrivando ad una conclusione molto interessante: «le comunità monastiche assunsero la forma di laboratori. A partire dall’assenza di un’eredità personale e dunque di una dominazione genetica, come definire chi è superiore? In molti casi cominciò così ciò che appare come un’invenzione progressiva di forme democratiche». Dalarun, storico e docente universitario francese, già direttore dell’Istituto di ricerca per i testi e la storia (CNRS), Direttore di Studi Medievali presso la École française di Roma, di cui è attuale Presidente del Consiglio Scientifico. Continua a leggere