C’era un santo a Caporetto: Riccardo Pampuri

Durante la “rotta” Pampuri si distingue con un’azione eroica. L’Esercito lo decorerà con la medaglia di bronzo. Un eroe, ma anche un santo
 
Pubblichiamo il comunicato stampa del Fatebenefratelli – Caporetto, 24 ottobre 1917. Cent’anni fa, come oggi. Gli austriaci travolgono le truppe italiane. Del servizio sanitario dell’Esercito regio fa parte anche uno studente di Medicina, Erminio Pampuri, 20 anni. È un soldato ma fin dal primo giorno si preoccupa più di salvare i soldati che di uccidere i nemici. I suoi superiori lo ammirano, per la dedizione e il coraggio, e anche durante la “rotta” Pampuri si distingue con un’azione eroica: conducendo un carro tirato da una coppia di buoi, per 24 ore sotto la pioggia battente, mette in salvo il materiale sanitario che era stato abbandonato. Sa quanto saranno preziose quelle medicine, una volta finita quella sanguinosa ritirata.

L’Esercito lo decorerà con la medaglia di bronzo. Un eroe, ma anche un santo. Perché Erminio Pampuri, decimo di undici figli, originario di Trivolzio (Pavia), dopo il liceo Manzoni a Milano e l’Università a Pavia, vivrà con grande fede sia la professione medica – sarà “condotto” a Moribondo – che quella religiosa: nel giugno 1927, a 30 anni, chiede di entrare nell’Ordine Ospedaliero fondato da San Giovanni di Dio nel 1537 per l’assistenza agli infermi. Continua a leggere

Pellegrini sulla via di san Riccardo Pampuri

Il pellegrinaggio a Trivolzio, nella chiesa di san Riccardo Oampuri

di Antonello Corrado 
 
Un pellegrinaggio, da Milano a Trivolzio, nel Pavese, paese natale di Riccardo Pampuri, il medico ospedaliero dell’ordine di San Giovanni portato agli onori degli altari nel da San Giovanni Paolo II. Lo organizza (è la XIII edizione) il 12 settembre, don Carlo Casati, parroco di Santa Maria Nascente. «Il pellegrinaggio è una domanda (anche fisica)», dice don Carlo. «Con alcuni amici qualche hanno fa abbiamo pensato di rispondere con un gesto della tradizione a una domanda moderna: affidare l’anno scolastico e lavorativo alla Madonna». L’idea di Don Carlo e dei suoi amici di un pellegrinaggio a piedi si inserisce in una tradizione più che millenaria nella Chiesa cattolica: si pensi ai cammini famosissimi che si svolgono in più tappe come quello di Santiago o quello che ha riportato aIla luce le varie tappe della via Francigena, al pellegrinaggio alla Madonna nera di Cestokowa. Sicuramente, però, quello che negli ultimi anni ha avuto una maggiore fama e una grande partecipazione popolare è quello della Macerata Loreto. Continua a leggere

San Riccardo Pampuri, medico dei corpi e delle anime

935640_10200323044577700_1927597087_n

1 maggio
 
Trivolzio, Milano, 1897 – Milano, 1 maggio 1930

Erminio Filippo Pampuri, nella vita religiosa, frà Riccardo, nacque (decimo di undici figli) il 2 agosto 1897 a Trivolzio (Pavia) da Innocenzo e Angela Campari, e fu battezzato il giorno seguente. Orfano di madre a tre anni, venne accolto dagli zii materni a Torrino, frazione di Trivolzio. Nel 1907 gli morì a Milano il padre. Compiute le scuole elementari in due paesi vicini, e la prima ginnasiale a Milano, fu alunno interno nel Collegio Sant’Agostino di Pavia. Dopo gli studi liceali, si iscrisse alla facoltà di medicina nell’Università di Pavia, laureandosi con il massimo dei voti, il 6 luglio 1921. Nel 1927 entrò a Brescia nel noviziato dei Fatebenefratelli e vi emise la professione religiosa il 24 ottobre 1928. Gli venne affidato il gabinetto dentistico. Purtroppo nella primavera del 1929 la sua salute peggiorò per la tubercolosi. Il 18 aprile 1930 fu trasferito nell’Ospedale del Fatebenefratelli di Milano dove morì il primo maggio. Proclamato beato da Giovanni Paolo II il 4 ottobre 1981, è stato canonizzato nella festività di Tutti i Santi, 1° novembre 1989. Continua a leggere

Consigli per un buon matrimonio

sacramento_matrimonio

Propongo un bel brano di San Riccardo Pampuri sul Sacramento del Matrimonio che ho trovato tra i suoi scritti. L’ho ricopiato qui perchè l’ho trovato molto attuale (pur essendo scritto nel 1924) e anche illuminante sulla bellezza, la dignità e l’altissimo valore sacro del matrimonio cristiano. Da leggere e meditare.

****

Al Dottor Benedetto Secondi

Torrino, 30 marzo 1924

Una gioventù cresciuta nell’indifferentismo religioso della scuola, e sovente anche della famiglia, o male influenzata da un ambiente sociale praticamente ateo, frivolo e non di rado grandemente corrotto, si avvia al matrimonio con una leggerezza veramente impressionante, tanto da non porre in questo affare che può decidere della felicità o dell’infelicità di tutta la vita, nemmeno quella istintiva prudenza che un agricoltore mette nella compera di un puledro o di un paio di buoi, dei quali, dopo tutto, potrà liberarsi non appena non gli servano più bene. Continua a leggere

San Riccardo Pampuri

935640_10200323044577700_1927597087_n

1 maggio
 
Trivolzio, Milano, 1897 – Milano, 1 maggio 1930

Erminio Filippo Pampuri, nella vita religiosa, frà Riccardo, nacque (decimo di undici figli) il 2 agosto 1897 a Trivolzio (Pavia) da Innocenzo e Angela Campari, e fu battezzato il giorno seguente. Orfano di madre a tre anni, venne accolto dagli zii materni a Torrino, frazione di Trivolzio. Nel 1907 gli morì a Milano il padre. Compiute le scuole elementari in due paesi vicini, e la prima ginnasiale a Milano, fu alunno interno nel Collegio Sant’Agostino di Pavia. Dopo gli studi liceali, si iscrisse alla facoltà di medicina nell’Università di Pavia, laureandosi con il massimo dei voti, il 6 luglio 1921. Nel 1927 entrò a Brescia nel noviziato dei Fatebenefratelli e vi emise la professione religiosa il 24 ottobre 1928. Continua a leggere

San Riccardo Pampuri

51550S

1 maggio

Trivolzio, Milano, 1897 – Milano, 1 maggio 1930

Erminio Filippo Pampuri, nella vita religiosa, frà Riccardo, nacque (decimo di undici figli) il 2 agosto 1897 a Trivolzio (Pavia) da Innocenzo e Angela Campari, e fu battezzato il giorno seguente. Orfano di madre a tre anni, venne accolto dagli zii materni a Torrino, frazione di Trivolzio. Nel 1907 gli morì a Milano il padre. Compiute le scuole elementari in due paesi vicini, e la prima ginnasiale a Milano, fu alunno interno nel Collegio Sant’Agostino di Pavia. Dopo gli studi liceali, si iscrisse alla facoltà di medicina nell’Università di Pavia, laureandosi con il massimo dei voti, il 6 luglio 1921. Nel 1927 entrò a Brescia nel noviziato dei Fatebenefratelli e vi emise la professione religiosa il 24 ottobre 1928. Continua a leggere