La bellezza del cervello, il mistero della mente

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di Francesco Agnoli

A metà dell’Ottocento Samuel George Morton, celebre paleontologo sostenitore del poligenismo, cercò di dimostrare “che un ordinamento delle razze potesse essere stabilito obiettivamente in base a caratteristiche fisiche del cervello, in particolar modo della sua grandezza” (S.J. Gould).

Per farlo si dedicò a raccogliere centinaia di crani di popoli diversi, per poi riempierli di pallini di piombo: dove ci stanno più pallini, lì c’è l’uomo superiore. Quella di Morton era una dottrina quantitativa dell’intelligenza basata ovviamente su presupposti di tipo materialistico e razzista, secondo una abbinata che troviamo presente molto spesso nella scienza ufficiale, anzi, oggi possiamo dirlo, in tanta pseudo-scienza, ottocentesca. Vediamo il ragionamento di Morton: gli uomini non hanno la stessa origine, come vuole la Bibbia; derivano invece da capostipiti diversi; il loro grado di sviluppo deve essere determinato da condizioni biologiche, materiali, prescindendo quindi da tutto ciò che appartiene al regno dello spirito. Continua a leggere

La profezia di Huxley: verso un totalitarismo soft in cui la gente narcotizzata gode della propria schiavitù

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Le previsioni sul nostro futuro ingabbiato dai network si possono trovare tutte negli incubi dell’immaginazione di Aldous Huxley e del suo collega di Eton George Orwell. Orwell temeva che saremmo stati distrutti dalle cose di cui abbiamo paura – l’apparato di controllo statale così suggestivamente evocato in 1984. L’incubo di Huxley, rappresentato ne «Il Mondo Nuovo», il suo grande racconto distopico, era che noi saremmo stati annientati dalle cose che tanto amiamo.

«Il Mondo Nuovo» fu pubblicato nel 1932. Il titolo deriva dalle parole di Miranda nella Tempesta di Shakespeare: «Oh meraviglia! / Quante buone creature vi sono qui! / Come è bella l’umanità! Oh splendido mondo nuovo, / fatto di tali genti».

E’ ambientato nella Londra d’un lontanissimo futuro – il 2540 – e descrive una società immaginaria ispirata da due fattori: l’estrapolazione effettuata da Huxley delle tendenze scientifiche e sociali; ed il suo primo viaggio negli USA, durante il quale fu colpito da come la popolazione potesse essere palesemente soggiogata dalla pubblicità e dal consumismo. Continua a leggere

Il Papa all’Udienza generale: “Il dono della sapienza ci insegna a guardare con gli occhi di Dio”

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Papa Francesco all’Udienza Generale di oggi ha iniziato un ciclo di catechesi sui doni dello Spirito Santo, iniziando da quello della Sapienza. Non si tratta della saggezza umana, ha sottolineato il Santo Padre, ma di “vedere il mondo, vedere le situazioni, le congiunture, i problemi, con gli occhi di Dio”. E questo è un dono che ci dà lo Spirito Santo quando abbiamo un rapporto filiale con Dio Padre: “Quando siamo in comunione con il Signore, lo Spirito è come se trasfigurasse il nostro cuore e gli facesse percepire tutto il suo calore e la sua predilezione”. Papa Francesco conclude la sua catechesi utilizzando alcuni esempi concreti, parlando delle nostre piccole azioni quotidiane – nel matrimonio, con i nostri figli – che devono essere guidate e affrontate con il dono della sapienza. “E così, con questa saggezza andiamo avanti, costruiamo la famiglia, costruiamo la Chiesa e tutti ci santifichiamo”.
 
Papa Francesco – Udienza Generale del 9 aprile 2014

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Iniziamo oggi un ciclo di catechesi sui doni dello Spirito Santo. Voi sapete che lo Spirito Santo costituisce l’anima, la linfa vitale della Chiesa e di ogni singolo cristiano: è l’Amore di Dio che fa del nostro cuore la sua dimora ed entra in comunione con noi. Lo Spirito Santo sempre sta con noi, sempre è in noi, è nel nostro cuore. Continua a leggere

Scienziata atea analizza 1400 miracoli. Ecco le incredibili conclusioni

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Dal sito UCCR, 10 marzo 2014

L’articolo apparso recentemente sul sito internet della “BBC” è davvero interessante. L’autrice è la dott.ssa Jacalyn Duffin, prestigiosa ematologa e storica della medicina canadese, già presidente della Association for the History of Medicine and Canadian Society for the History of Medicine.

Nell’articolo ha parlato della canonizzazione di Marie-Marguerite d’Youville (1701-1771), una religiosa canadese, fondatrice della congregazione delle Suore della Carità, che ha dedicato la sua vita ai poveri e agli ammalati. La dott.ssa Duffin è stata determinate nell’appurare un miracolo avvenuto ad una giovane donna canadese, molto devota a Marie-Marguerite, affetta da leucemia mieloide acuta, la forma di leucemia più aggressiva che esista, che permette una sopravvivenza al massimo di due anni. Continua a leggere

Antony Flew, padre dell’ateismo, conferma l’esistenza di Dio…

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Antony Flew è scomparso nel 2010 a 87 anni. Inglese, filosofo di chiara fama, nel 2004, a 81 anni, si convertì dopo una vita trascorsa non solo a professare l’ateismo più irriducibile, ma a farne un credo, una causa militante. Di seguito propongo un articolo del settembre 2010 che ne traccia il percorso.

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E’ di oggi la notizia che il celebre fisico Stephen Hawkins ha cambiato idea e ha dichiarato che per spiegare l’origine dell’Universo non è necessario pensare a Dio. Attendiamo di leggere le sue spiegazione che riabilitano così la vecchia e screditata generazione spontanea. Ma c’è chi cambia idea anche in senso opposto: «Credo che l’universo sia stato creato da un’Intelligenza infinita e che le sue intricate leggi manifestino ciò che gli scienziati hanno chiamato la Mente di Dio. Ritengo che la vita e la riproduzione abbiano origine da una Fonte divina». Continua a leggere

Cellule staminali e terapie

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Provenienza delle cellule staminali

La ricerca di base sulle cellule staminali procede con importanti risultati e nel campo delle cosiddette terapie cellulari sono molte le sperimentazioni cliniche dalle quali si attendono risposte utili. Purtroppo la ricerca, se fatta con regole precise, prevede tempo e le fughe in avanti con notizie incontrollate o imprecise generano solo confusione e false aspettative. Può essere utile in questa situazione ricordare, semplificando al massimo, alcuni aspetti circa la provenienza delle cellule staminali umane. Esse infatti possono essere isolate ed espanse da embrioni, da donatori adulti, oppure ottenute da cellule adulte modificate con manipolazioni genetiche appropriate (le cosiddette IPs). Continua a leggere

La modernità ha travisato il concetto di “scienza”

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Permettete una premessa. Sarà capitato un po’ a tutti, che quando leggi un libro o guardi un film ti rimangono impressi dei particolari di per sé sono assolutamente secondari. A distanza di anni fai fatica a ricordare i nomi dei protagonisti o la trama, ma quel preciso particolare è ancora lì, fisso e indelebile nella memoria.

Per esempio, del romanzo ucronico Fatherland, ambientato negli anni ’60 di un’Europa che ha visto la Germania nazista vittoriosa, ricordo poche cose. Ma ricordo le (reali) specifiche tecniche, citate fugacemente nel romanzo, dello spioncino usato dalle SS per osservare l’agonia delle vittime dentro le camere a gas: doppio vetro, di tal materiale, con tot diametro, con doppie guarnizioni in gomma… Il rinforzo mnemonico che è all’origine della vividezza del ricordo è forse dato dalla visita, qualche anno fa, del lager di Auschwitz, dove in un blocco sono esposti i progetti tecnici di camere a gas e crematori. Chiari. Funzionali. Lucidi. Spietati. Continua a leggere

Ratzinger: “Caro Odifreddi le racconto chi era Gesù”

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Il papa emerito Benedetto XVI scrive al matematico ateo Pirgiorgio Odifreddi su “Repubblica”. La missiva, come spiega oggi Odifreddi, gli è stata consegnata il 3 settembre ed è datata 30 agosto. Consta di 11 fitte pagine di protocollo. Sul quotidiano ne sono stati pubblicati alcuni stralci. La versione integrale sarà pubblicata sul prossimo volume del matematico.
 
di Joseph Ratzinger
 
ll. mo Signor Professore Odifreddi, (…) vorrei ringraziarLa per aver cercato fin nel dettaglio di confrontarsi con il mio libro e così con la mia fede; proprio questo è in gran parte ciò che avevo inteso nel mio discorso alla Curia Romana in occasione del Natale 2009. Devo ringraziare anche per il modo leale in cui ha trattato il mio testo, cercando sinceramente di rendergli giustizia. Continua a leggere

Mamma e scienziata: «La ricerca miri alla terapia»

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«Tiramore» ha nove anni e un musetto da scugnizzo biondo. Sua madre, la dottoressa Rosa Anna Vacca, biologa molecolare e ricercatrice Cnr all’Istituto di Biomembrane e Bioenergetica di Bari, lo definisce il più bel dono mai ricevuto, «nato il 23 marzo 2004, giorno del mio compleanno». ‘Tiramore’ in realtà si chiama Enrico, ma è così bravo ad attirarsi l’affetto di tutti che lo hanno ribattezzato così.

Anche se non sempre le cose sono state facili, non all’inizio, almeno: «Io non avevo fatto l’amniocentesi, perché nella precedente gravidanza mi aveva provocato un aborto spontaneo, e gli altri test prenatali risultavano tutti negativi, così non avevo messo in conto che potesse nascere con la sindrome di Down. Continua a leggere

Itinerari dello smarrimento

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di Giovanni Fighera
 
Olivier Rey, dottore in matematica del CNRS francese, docente di Filosofia all’Università Panthéon-Sorbonne, ha presentato all’ultima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli il suo ultimo lavoro: Itinerari dello smarrimento, edito da Ares. Ripercorrendo la storia della scienza e della filosofia Rey denuncia quella che Hans Sedlmayr ha chiamato «la perdita del centro», ovvero la sostituzione dell’uomo soggetto, che vive e che è mosso da domande sull’esistenza, in un oggetto da analizzare deprivato della sua natura intrinseca e del suo stupore per l’evidenza delle cose. Quando si smarrisce l’uomo, anche le più nobili discipline perdono la strada e non sono più orientate verso la loro finalità. Continua a leggere

Ciò che il buon senso già sa, la scienza conferma

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    di Stefano Bruni*pediatra
 
Tanto per cominciare, sgombriamo subito il campo da possibili equivoci. La vita umana è tale, e come tale va rispettata, dal momento del concepimento al momento del suo termine ultimo.

Ciò che viene a determinarsi a seguito dell’unione di uno spermatozoo e di una cellula uovo umani è un nuovo essere umano vivente, unico ed irripetibile che, in un susseguirsi progressivo di quotidiani e meravigliosi eventi maturativi arriva ad essere, in condizioni fisiologiche in un periodo di nove mesi, quella meravigliosa creatura che è il neonato. Il quale, a sua volta, è solo uno stadio intermedio, ma non per questo meno perfetto o meno umano, di ciò che progressivamente diventerà un bambino, poi un adolescente, quindi un giovane uomo e un adulto e infine un anziano. Continua a leggere

La scienza è un modo di amare Dio

Olivier Rey, docente di filosofia all’Università Panthéon-Sorbonne di Parigi

Olivier Rey, docente di filosofia all’Università Panthéon-Sorbonne di Parigi

Secondo Olivier Rey, dottore in matematica del CNRS francese, “non c’è ragione senza la fede”

Rimini, 19 Agosto 2013 (Zenit.org) – Antonio Gaspari

Che c’entra la scienza con la verità di cui parla Gesù? Basta la conoscenza scientifica per raggiungere la verità? Perché la scienza sembra così lontana dall’ordine della carità e dell’amore? Come è stato possibile che quella scienza che avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi del mondo, sia diventata così dogmatica e condizionante? E soprattutto perché la conoscenza scientifica esatta cerca di evitare tutte le domande che riguardano il senso della vita umana e l’ipotesi dell’esistenza di Dio? Continua a leggere

Evoluzionismo

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1 –  Cos’è “l’evoluzione della specie?

 “L’evoluzione della specie“ è un’ipotesi scientifica formulata verso la metà del 1800 da Charles Darwin, il quale  notò, durante  un viaggio alle isole Galapagos, rimaste a lungo isolate dal continente, che alcune specie di uccelli e tartarughe  ecc… si erano sviluppate in modo diverso che non sul continente.

In seguito a questi ed altri studi,  scrisse il testo “Origin of species”, in cui  sostenne che gli individui di una specie si evolvono perché, nella lotta per l’esistenza e per adattarsi all’ambiente, sopravvivono solo gli individui della specie che sono più adatti alla situazione (1859). Continua a leggere

Sì, la scienza ha da dire

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La differenza sessuale e i figli
 
Oggi si parla spesso di omosessualità, di omogenitorialità. Esse vengono rivendicate come scelte personali che di fatto mettono da parte la sessualità biologica. Ma la scienza e gli scienziati non hanno niente da dire? Perché non parlano?». È una domanda che mi è stata rivolta e mi ha fatto riflettere. Forse gli scienziati non ne parlano perché il carattere biologico della eterosessualità è una ovvietà. Sorprende però non poco la sua negazione per un travisamento delle cose, frutto di ideologie, di una cultura disancorata dalla natura. La differenza sessuale è alla base della riproduzione nel mondo dei viventi ed è determinata geneticamente. La differenza riguarda non solo gli organi deputati alla riproduzione, ma alcune caratteristiche biologiche, che possono essere più o meno marcate in relazione all’attività endocrina; come pure essa può riguardare tendenze e comportamenti tipici dei due sessi. Continua a leggere

I medici del Vaticano approvano il miracolo per Wojtyla santo

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La consulta medica ha riconosciuto come inspiegabile una guarigione. Se arriva l’ok dei teologi, Giovanni Paolo II sarà santo dopo soli otto anni dalla morte.

di Andrea Tornielli

«Santo subito!»: la canonizzazione di Papa Wojtyla si avvicina a grandi passi e potrebbe essere celebrata già il prossimo ottobre. Nei giorni scorsi la consulta medica della Congregazione delle cause dei santi ha infatti riconosciuto come inspiegabile una guarigione di una donna attribuita al beato Giovanni Paolo II. Un presunto «miracolo» che se sarà approvato, com’è molto probabile, anche dai teologi e dai cardinali, porterà il Pontefice polacco scomparso nel 2005 a ottenere l’aureola di santo in tempi record, ad appena otto anni dalla morte. Continua a leggere

Sindrome di Down: ricercare per curare. La testimonianza del Prof. Pierluigi Strippoli

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di Anna Fusina
 
Pierluigi Strippoli è professore associato di Biologia Applicata e Responsabile del Laboratorio di Genomica del Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale dell’Università di Bologna.
E’ un ricercatore che si ispira all’opera scientifica di Jérôme Lejeune, il genetista scopritore della Sindrome di Down, per tentare di svilupparne le intuizioni con i moderni strumenti della genomica.

Prof. Strippoli, in che modo l’opera di Jérôme Lejeune ha incrociato la sua vita e cosa è nato da questo incontro?

Ho iniziato a fare ricerca sul cromosoma 21 umano nel 1998, poco dopo il mio ingresso in Università nel ruolo di Ricercatore. Continua a leggere

Scienza e Bioetica confermano che l’embrione è persona

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Resoconto del dottor Massimo Losito sul Convegno vaticano incentrato sull’embrione

Più di 350 tra Vescovi, religiosi, filosofi, genetisti, neonatologi ed embriologi si sono ritrovati in Vaticano il 27 e 28 febbraio scorsi per il Convegno Internazionale sul tema “L’embrione umano nella fase del preimpianto: aspetti scientifici e considerazioni bioetiche”.

Dalle immagini delle prime divisioni cellulari dell’embrione al dibattito sull’animazione immediata da San Tommaso ad oggi, tutti i presenti si sono dichiarati alleati nella ricerca della verità. Continua a leggere

Antilingua per far accettare politiche e sostanze che impediscono la vita

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Spiegata la trasformazione semantica dei concetti di concepimento e gravidanza

Roma, 27 Gennaio 2013 (Zenit.org).

di Anna Fusina

É interessante esaminare come è avvenuta l’evoluzione semantica dei termini “concepimento” e “gravidanza”. Nel suo testo “The facts of life”, Brian Clowes ne analizza la genesi5. Antecedentemente al 1965 con il termine “concepimento” viene indicato il momento della fusione di un ovulo con lo spermatozoo (fecondazione) nella tuba di Falloppio. Continua a leggere

Caro Severino, la salvezza non viene dalla tecnica

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di Ettore Gotti Tedeschi

Leggo e rispetto il professor Emanuele Severino perché è intelligente, è stimolante e sempre agnosticamente garbato nelle sue considerazioni, e questo lui lo sa. Quel che non sa è che quando critica il cattolicesimo riesce persino a rafforzare i (miei) convincimenti e a confermare la (mia) fede e riconsolidare le (mie) certezze.
Così è successo leggendo il suo articolo sul Corriere della Sera (“Buona politica in aiuto della scienza, ricetta per un capitalismo migliore”) di sabato 19 gennaio. Continua a leggere

Paradossi di un mondo invisibile

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Nella giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità il mondo fa i conti con un’evidenza: la società ancora rifiuta il disabile. Nonostante i grandi progressi clinici, i malati disabili sono quasi dei corpi estranei nella società della perfezione che non li sa “decifrare” e integrare. La disabilità non trova quasi mai spazio nei media dove troppo spesso è impastata a un inutile pietismo. Trova poco spazio nelle scuole, dove l’integrazione del portatore di handicap avviene solo in alcuni Paesi e in maniera ancora incompiuta. Anche negli ambienti sanitari la disabilità ottiene meno attenzione del dovuto, tanto che recentemente sulla rivista «Lancet» si denunciava come per il sistema sanitario inglese i disabili siano degli “invisibili”, con medici non allenati a riconoscere i sintomi delle persone che non sanno o non possono esprimersi. Continua a leggere

Il Papa: Fede e ragione non avversarie ma alleate

L’udienza generale del 21 novembre. Solo la fede dà alla ragione il suo orizzonte ultimo

di Massimo Introvigne

Nell’udienza generale del 21 novembre 2012 Benedetto XVI, riprendendo il filo del discorso dal mercoledì precedente, quando aveva parlato della conoscenza di Dio tramite la fede, la quale «permette un sapere autentico su Dio che coinvolge tutta la persona umana» e la guida «oltre le prospettive anguste dell’individualismo e del soggettivismo che disorientano le coscienze», ha proposto un’ulteriore meditazione sulla ragionevolezza della fede. Continua a leggere

L’obiezione convince i medici. Non solo in Italia

di Carlo Bellieni

Abbiamo di recente letto su più testate nazionali inviti ad abolire l’obiezione di coscienza dei medici in caso di aborto. In Italia il 71% dei ginecologi obiettano: ma molti opinionisti si stracciano le vesti perché non si troverebbero medici che pratichino aborti, stupendosi poi di numeri degli obiettori così elevati. Come se fosse un caso tutto italiano, o legato a una questione di fede. È facile farlo sembrare un problema provinciale o di arretratezza, quando invece è un dato globale, che nasce da una domanda: ‘ma lo sapete cos’è un aborto’? Continua a leggere

Tre ricercatori spiegano perché l’embrione è persona umana

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Il guasto dell’impianto di congelamento all’ospedale San Filippo Neri di Roma, che ha causato la morte di 94 embrioni, riporta all’ordine del giorno il dibattito sul principio della vita umana, che taluni vogliono spostare dal suo momento naturale, cioè il concepimento.

Quando lo spermatozoo, una semplice cellula dell’uomo, entra nell’ovulo, un’altra semplice cellula della donna e si fonde con esso, abbiamo una nuova vita, una nuova persona diversa da chiunque altro. Certo, al momento questa persona è costituita da una sola cellula, lo zigote, ma ha già i suoi 46 cromosomi con tutti i geni, cioè tutta l’informazione necessaria per diventare la persona che sarà, se gli permetteranno di crescere e non verrà incidentalmente scongelato, non avrà altri problemi o non sarà intenzionalmente strappato dal ventre di sua madre e gettato fra i rifiuti ospedalieri. Continua a leggere

Scienziati si accorgono che l’uomo è uomo e la scimmia è scimmia

Pochi mesi fa il filosofo laico Raymond Tallis ha scritto un articolo interessante contro il biologismo: «Il mondo accademico è attualmente in preda a un’epidemia, uno strano e preoccupante biologismo, che ha anche catturato l’immaginazione popolare. Scienziati e filosofi credono che nulla di fondamentale separi l’umanità dall’animalità». Questo biologismo, secondo Tallis -uno che è membro della  British Humanist Association e ha firmato nel 2010 una lettera aperta contro la visita di Benedetto XVI nel Regno Unito- si manifesta in due modi: «uno è l’affermazione che la mente è il cervello o l’attività del cervello», l’altro è «l’affermazione che il darwinismo spiega non solo come l’organismo dell’Homo sapiens sia nato, ma anche ciò che motiva il comportamento delle persone giorno per giorno», ovvero il riduzionismo genetico.   Continua a leggere