Aborto e obiezione di coscienza. Attacco del Consiglio d’Europa

 Nuova pronuncia del Comitato europeo dei diritti sociali, un organismo del Consiglio d’Europa, sull’applicazione della Legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza. Il Comitato ha stabilito che l’Italia “viola il diritto alla salute delle donne” che vogliono abortire, poiché esse incontrano “notevoli difficoltà” nell’accesso ai servizi per l’Ivg, anche per l’alto numero di medici obiettori di coscienza.

Il testo della pronuncia è di qualche settimana fa, ma è stato pubblicato oggi sul sito web del Consiglio d’Europa, l’organizzazione per i diritti umani di cui fanno parte 47 Stati. Il ricorso – il secondo sull’argomento – al Comitato di Strasburgo era stato presentato dalla Cgil nel 2013. Il sindacato contestava alle autorità italiane la mancata applicazione di fatto della legge sull’interruzione di gravidanza, la 194/1978, considerandola una violazione dell’articolo 11 della Carta sociale europea (Diritto alla salute) e anche all’articolo E dello stesso documento, per la discriminazione dei medici non obiettori. Continua a leggere

Scienza e Vita: Avanza la Babele procreativa

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Comunicato n° 136 del 09 Aprile 2014
 
SCIENZA & VITA: CADUTO IL DIVIETO ALL’ETEROLOGA
AVANZA LA BABELE PROCREATIVA

“Con la sentenza della Corte costituzionale, che travalica la funzione politica del Parlamento su temi complessi che riguardano la società civile e i propri modelli di riferimento culturali, prosegue lo smantellamento progressivo a mezzo giudiziario della legge 40. Una normativa forse da rivedere dopo dieci anni, ma che ha avuto il merito di porre un quadro di riferimento scientifico ed etico in tema di procreazione assistita”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita. Continua a leggere

Premio letterario Donna è vita

Cerimonia di premiazione della IV edizione
del Premio Donna è Vita.
Uno spettacolo differente!

 

Sabato 15 settembre 2012, sul palco del Teatro della Rosa di Pontremoli, in occasione della cerimonia di premiazione del Premio Donna è Vita, abbiamo visto e sentito che solo l’amore e il servizio verso l’altro sono credibili e che, pertanto, chi volesse negare questo, negherebbe, altresì, alla società stessa il pilastro su cui si regge, il motivo fondante delle relazioni tra i suoi componenti e si costruirebbe non una società solidale, ma un insieme di uomini soli. Continua a leggere