Papa Francesco: «Ridare onore sociale alla fedeltà»

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Il Papa ha dedicato l’udienza generale di oggi in Piazza San Pietro alla fedeltà dell’amore. “Libertà e fedeltà non si oppongono l’una all’altra”.

Di seguito il testo completo dell’Udienza:
 

La Famiglia – 30. Fedeltà dell’amore

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nella scorsa meditazione abbiamo riflettuto sulle importanti promesse che i genitori fanno ai bambini, fin da quando essi sono pensati nell’amore e concepiti nel grembo.

Possiamo aggiungere che, a ben guardare, l’intera realtà famigliare è fondata sulla promessa – pensare bene questo: l’identità famigliare è fondata sulla promessa -: si può dire che la famiglia vive della promessa d’amore e di fedeltà che l’uomo e la donna si fanno l’un l’altra. Essa comporta l’impegno di accogliere ed educare i figli; ma si attua anche nel prendersi cura dei genitori anziani, nel proteggere e accudire i membri più deboli della famiglia, nell’aiutarsi a vicenda per realizzare le proprie qualità ed accettare i propri limiti. Continua a leggere

La questione della prassi penitenziale

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(da sinodo2015.lanuovabq.it)
 
In una recente intervista (vedi qui) il domenicano Thomas Michelet, uno degli autori dello studio apparso su Nova et Vetera, che stiamo pubblicando a puntate sul nostro Osservatorio, ha fatto delle importanti affermazioni.

«La vera difficoltà non è la comunione eucaristica, ma l’assoluzione, che presuppone la rinuncia al peccato. E’ questo che spiega l’impossibilità di ammettere alla comunione eucaristica non solo i divorziati-risposati, ma “tutti coloro che persistono con ostinazione nel peccato grave e manifesto” (CIC, can. 915)». Per il domenicano francese è di fondamentale importanza ribadire ciò, per non dare l’idea che si tratti di una problematica legata solo ai divorziati-risposati. Il problema invece è ben più ampio. Pastoralmente occorre porsi la questione di come affrontare l’impenitenza, che abbraccia sempre più persone. L’impenitenza è infatti un ostacolo che impedisce di ricevere l’assoluzione, che richiede – ricorda il teologo francese – «il pentimento (contrizione), a dichiarazione dei propri peccati (confessione) e la riparazione (soddisfazione), con il fermo proposito di distaccarsene, se non è già stato fatto, di non più commetterlo e di fare penitenza». Continua a leggere

«La Chiesa non abbandona la famiglia»

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Papa Francesco, all’udienza generale di oggi, ha prima salutato i malati fatti radunare nell’Aula Paolo VI a causa della pioggia, e poi ha tenuto in Piazza San Pietro la catechesi. Nella sua riflessione sulla famiglia, ha detto che quella di oggi è “una tappa un po’ speciale”, “una sosta di preghiera. Il 25 marzo infatti nella Chiesa celebriamo solennemente l’Annunciazione, inizio del mistero dell’Incarnazione. L’Arcangelo Gabriele visita l’umile ragazza di Nazaret e le annuncia che concepirà e partorirà il Figlio di Dio. Con questo Annuncio il Signore illumina e rafforza la fede di Maria, come poi farà anche per il suo sposo Giuseppe, affinché Gesù possa nascere in una famiglia umana. Questo è molto bello: ci mostra quanto profondamente il mistero dell’Incarnazione, così come Dio l’ha voluto, comprenda non soltanto il concepimento nel grembo della madre, ma anche l’accoglienza in una vera famiglia”.

“Oggi vorrei contemplare con voi la bellezza di questo legame, la bellezza di questa condiscendenza di Dio; e possiamo farlo recitando insieme l’Ave Maria, che nella prima parte riprende proprio le parole che l’Angelo, quelle che rivolse alla Vergine. Vi invito a pregare insieme”: (Recita Ave Maria in italiano) Continua a leggere

Papa Francesco: Mai come oggi la famiglia è sotto attacco

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Città del Vaticano (AsiaNews) – Mai come oggi “la famiglia è sotto attacco. Può essere che mi sbagli… Gli studiosi della Chiesa, ce lo potranno dire, ma penso che la famiglia si stia imbastardendo: come se fosse semplicemente un modo di associarsi fra persone. Non è questo, la famiglia non è questo”. Lo ha detto papa Francesco ricevendo in udienza in Aula Paolo VI i circa 7mila aderenti del movimento di Schönstatt, radunati in Vaticano in occasione del centenario di fondazione. Prima dell’arrivo del pontefice, canti e testimonianze da tutto il mondo sul carisma del gruppo.

Il dialogo si svolge in forma di domande e risposte in spagnolo. La prima, posta al Papa da una giovane famiglia con tre figli piccoli, riguarda i risultati del Sinodo sulla famiglia appena concluso: “Come possiamo aiutare – chiedono gli sposi – i fratelli che non si sentono accolti nella nostra Chiesa, e i fidanzati che cercano nel matrimonio un percorso di pienezza di vita?”. Continua a leggere

Vorrei parlare ai Padri sinodali del 2015 del mio amico Pete

di Padre Robert McTeigue, S.J.
 
Ora che il Sinodo straordinario sulla famiglia è terminato, non vi ritrovate a dire “Vorrei aver potuto dire questo ai Padri sinodali…”? E con il Sinodo ordinario sulla famiglia previsto per il prossimo anno, non vi ritrovate a dire “Spero di poter dire questo al prossimo Sinodo…”?

Ecco su cosa vorrei dire di riflettere ai Padri sinodali, quelli di quest’anno e quelli dell’anno prossimo. Mi piacerebbe parlare loro del mio amico Pete (ho il permesso di raccontare questa storia).

Pete è un vecchio amico, attivo nella sua parrocchia, un uomo generoso che tutti sperano di incontrare. Circa quattro anni fa, dopo 30 anni di matrimonio, la moglie lo ha lasciato. Era devastato. “Padre, non augurerei questo dolore al mio peggior nemico”, mi ha detto. Continua a leggere

Il Sinodo, e dopo? Incontro a Roma con Müller, Negri, Melina e Miriano

Papa Francesco, messa per il Sinodo e la beatificazione di Paolo VI

Convegno sull’ultimo libro del prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Ma gli interventi hanno voluto anche sgombrare il campo dalle incomprensioni che hanno circondato i lavori del Sinodo
 
La prima fase del Sinodo si è conclusa ed è ora il momento delle riflessioni post-sinodali, alle quali è affidato il compito di tradurre nel tessuto vivo della comunità dei fedeli le molteplici istanze emerse durante l’alto consesso religioso.

Una testimonianza della fecondità di idee emersa dal Sinodo si è avuta nel corso della tavola rotonda “La speranza della famiglia – Il Sinodo & dopo”, svoltasi il 21 ottobre presso l’UER – Università Europea di Roma, nell’ambito degli incontri organizzati dai “Circoli Culturali Giovanni Paolo II”. Continua a leggere

Ruini parla di unioni civili, sinodo e chiesa

'Che tempo che fa del lunedì' con Fazio e Saviano

di Aldo Cazzullo (Corriere della Sera)
 
Parla Camillo Ruini, l’ex presidente della CEI.
 
Eminenza, dal Sinodo esce una Chiesa divisa. Si è votato, le posizioni sostenute dal Papa hanno prevalso, ma di misura. Che impressione ne ha tratto? 
«Quella che papa Francesco ha espresso nel discorso conclusivo: non una Chiesa divisa, ma una Chiesa con posizioni differenti. Una Chiesa che è comunione: l’unico corpo di Cristo, in cui siamo membri gli uni degli altri. Mi pare un po’ forzato dire che certe posizioni erano sostenute dal Papa piuttosto che certe altre. Lui stesso ha voluto che ci fosse piena libertà di parola. Ed è anche molto arrischiato parlare di maggioranze e minoranze».

Però si sono coagulati elementi di dissenso e di malumore verso Francesco. È normale? O ne possono derivare conseguenze negative? 
«Questi elementi ci possono essere, non è certo la prima volta. Accadde anche al Concilio. Conseguenze negative si possono verificare se qualcuno dimentica che il Papa è il capo e il fondamento visibile dell’unità della Chiesa». Continua a leggere