E’ nella famiglia la chiave della pace

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di Massimo Introvigne

Il 13 gennaio 2014 Papa Francesco ha pronunciato il tradizionale discorso annuale che i Pontefici rivolgono al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Appena eletto, Francesco aveva già convocato il Corpo Diplomatico per un incontro straordinario, il 22 marzo 2013, in cui fece propria l’espressione del «caro e venerato Benedetto XVI», «dittatura del relativismo», indicandola come radice della «povertà spirituale dei nostri giorni», la quale tocca anche coloro che sono materialmente ricchi e non è meno grave della povertà materiale.

Mentre nel precedente incontro, sulla scia dei colloqui con i diplomatici di Benedetto XVI, Papa Francesco aveva denunciato gli attentati, anche nell’Occidente relativista, alla libertà religiosa, il 13 gennaio ha scelto di concentrarsi sui temi della famiglia e della vita. Continua a leggere

«La guerra più profonda che dobbiamo combattere è quella contro il male». L’Angelus di Papa Francesco

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All’Angelus duro monito di papa Francesco contro il traffico di armi che sta dietro a tanti conflitti nel mondo. Bergoglio ha ringraziato chi ha partecipato alla veglia di ieri per la Siria e chiesto di continuare a pregare con perseveranza.
 
«A che serve fare tante guerre se tu non sei capace di fare questa guerra profonda contro il male?». Ancora una volta papa Francesco torna a parlare della pace, quella che manca in tante regioni del mondo (ha ricordato, oltre alla Siria, anche l’Egitto, l’Iraq, il Libano) e che prima ancora che dalle strategie geopolitiche deve partire dal cuore di ogni uomo. Perché è lì, ha detto il pontefice durante l’Angelus di oggi, che bisogna combattere la guerra più profonda, cioè quella contro il male e la violenza. Continua a leggere

Il Nobel per la pace Obama prende lezioni dalla Santa Sede

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[dal sito UCCR, 7 settembre 2013]
 
E’ arrivata la giornata in cui Papa Francesco, nell’Angelus di domenica scorsa, ha chiesto di digiunare e di pregare in particolare modo «per la pace in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero». Invitiamo tutti, cattolici e non, a seguire questa proposta che culminerà in una veglia in piazza San Pietro dalle 19 alle 23, presieduta dal Santo Padre (si potrà seguire in televisione grazie alla diretta di TV2000).

Per chi non abita a Roma sarà possibile partecipare alla veglia tramite le iniziative delle varie diocesi organizzate dai vari vescovi.. Continua a leggere

Essere persona umana significa essere custodi gli uni degli altri!

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Testo integrale dell’omelia del Papa alla Veglia di pace in P.za San Pietro (7.09.13)
 
«Dio vide che era cosa buona» (Gen 1,12.18.21.25). Il racconto biblico dell’inizio della storia del mondo e dell’umanità ci parla di Dio che guarda alla creazione, quasi la contempla, e ripete: è cosa buona. Questo, carissimi fratelli e sorelle, ci fa entrare nel cuore di Dio e, proprio dall’intimo di Dio, riceviamo il suo messaggio. Possiamo chiederci: che significato ha questo messaggio? Che cosa dice questo messaggio a me, a te, a tutti noi? Continua a leggere

Preghiera e digiuno, le armi più potenti

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di Piero Gheddo

L’invito di Papa Francesco per una giornata di preghiere e di digiuno (sabato 7 settembre per ottenere da Dio la pace in Siria, ha avuto risposte corali e positive. Una vera e propria mobilitazione di diocesi, parrocchie, istituti religiosi, associazioni, movimenti non solo ecclesiali ma anche laici. Il nostro ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha dichiarato che non si unirà alla preghiera del Papa “in quanto laica”, ma “è probabile” che si unirà al digiuno. E questo avviene non solo nella nostra Italia, ma un po’ in tutto il mondo si registrano adesioni, anche nei Paesi islamici, in India e Sri Lanka, in Indonesia e Giappone. Papa Francesco, che viene “dalla fine del mondo”, ha detto che si fa «interprete del grido che sale da ogni parte della terra, da ogni popolo, dal cuore di ognuno dall’unica grande famiglia che è l’umanità con angoscia crescente: è il grido della pace!». Continua a leggere

Tutti con il Papa, la preghiera e il digiuno per la pace

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Padre Federico Lombardi ha presentato lo schema della preghiera per la pace in Siria che animerà piazza San Pietro sabato prossimo
 
In una piazza San Pietro aperta a tutti i fedeli la meditazione inizierà alle 18.30, quando verrà letto il testo dell’Angelus con cui domenica scorsa il Papa ha convocato la “Giornata di preghiera e digiuno per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero”.
Alle 19 in punto inizierà la veglia vera e propria: la prima parte, ha spiegato padre Lombardi, sarà di carattere mariano, con l’intronizzazione della Madonna ‘salus populi romani’ con partenza dall’obelisco. Subito dopo inizierà la recita del rosario, guidata al Papa: all’inizio di ogni mistero, dopo la lettura biblica si leggerà a commento il testo di una poesia di santa Teresina di Gesù Bambino, e alla fine si ripeterà l’invocazione “Regina della Pace, prega per noi”. Questa prima parte si concluderà con la meditazione del Papa, intorno alle 20-20.30. Continua a leggere