La profezia di Tocqueville. E la speranza che fa ripartire

di Giovanni Fighera

Il percorso sulla contemporaneità è giunto ormai al termine. Nella prima parte abbiamo evidenziato la condizione di solitudine e di disagio dell’uomo odierno. Quell’individualismo che nel Settecento illuministico era presentato come fine dell’affrancamento dell’uomo dalla superstizione religiosa e dalle false autorità del passato appare sempre più come esito nefasto di una società che fatica a sollevarsi, ad aiutare il più debole, a collaborare per uno sviluppo buono e comune. La conseguenza di un individualismo vissuto nella tranquillità e nella finta pace domestica, che non considera l’altrui miseria e sopravvive nella dimenticanza di una giustizia per gli altri, è il disinteresse per l’ambito pubblico e per la politica. L’individualismo corrisponde così ad una torre d’avorio isolata che può prosperare solo fino a quando non arriveranno le «truppe degli invasori» scontenti.

Già nell’Ottocento il saggista francese Alexis C. de Tocqueville (1805-1859) aveva anticipato gli esiti di questa posizione: «Una società in cui gli esseri umani si riducono nella condizione di individui “rinchiusi nei loro cuori” è una società in cui pochi vorranno partecipare attivamente all’autogoverno. La maggioranza preferirà starsene a casa e godersi le soddisfazioni della vita privata, almeno fintantoché il governo in carica, qualunque sia, produce i mezzi di queste soddisfazioni, e ne fa larga distribuzione». Continua a leggere

Udienza generale. Papa Francesco: “Famiglia, palestra di allenamento al perdono”

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All’Udienza Generale di oggi Papa Francesco ha svolto la sua catechesi riflettendo sul perdono reciproco in famiglia. È proprio in famiglia – ha detto il Papa – che si impara a perdonare; “non si può vivere senza perdonarsi o almeno non si può vivere bene, specialmente in famiglia”. “Ogni giorno ci facciamo dei torti l’uno con l’altro. Dobbiamo mettere in conto questi sbagli, dovuti alla nostra fragilità e al nostro egoismo. Quello che però ci viene chiesto è di guarire subito le ferite che ci facciamo, di ritessere immediatamente i fili che rompiamo nella famiglia. Se aspettiamo troppo, tutto diventa più difficile”. “C’è un segreto semplice per guarire le ferite e per sciogliere le accuse”, dice il Papa. E’ cioè: “non lasciar finire la giornata senza chiedersi scusa, senza fare la pace.. Se impariamo a chiederci subito scusa e a donarci il reciproco perdono, guariscono le ferite, il matrimonio si irrobustisce, e la famiglia diventa una casa sempre più solida”. Di seguito il testo completo: Continua a leggere

Papa Francesco: la famiglia rende il mondo più umano, ma la politica non la sostiene

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All’udienza generale Papa Francesco ha svolto la sua catechesi sullo spirito famigliare. “Non si dà alla famiglia il dovuto peso, riconoscimento e sostegno nell’organizzazione politica ed economica della società contemporanea”. “Si potrebbe dire che lo “spirito famigliare” è una carta costituzionale per la Chiesa.”

Ecco di seguito il testo dell’Udienza:
 

Famiglia – 28. Spirito famigliare

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Da pochi giorni è iniziato il Sinodo dei Vescovi sul tema “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”. La famiglia che cammina nella via del Signore è fondamentale nella testimonianza dell’amore di Dio e merita perciò tutta la dedizione di cui la Chiesa è capace. Il Sinodo è chiamato ad interpretare, per l’oggi, questa sollecitudine e questa cura della Chiesa. Continua a leggere

Secondo giorno di Papa Francesco in Ecuador. Lo Stato ha un debito sociale verso la famiglia

Papa Francesco e Rafael Correa

 di Massimo Introvigne
 
Nel secondo giorno della sua visita pastorale in Ecuador, il 6 luglio 2015, dopo avere visitato il Santuario della Divina Misericordia a Guayaquil, e prima di salutare i fedeli della capitale Quito di fronte alla cattedrale, Papa Francesco ha celebrato la Messa di fronte a un milione di persone nel  Parco de Los Samanes, sempre a Guayaquil. L’omelia ha avuto al centro la famiglia e il vero «debito sociale» che lo Stato ha nei suoi confronti, e – in vista del prossimo Sinodo – il Pontefice ha invitato ad andare oltre le statistiche che ci presentano la famiglia come una sorta di specie invia di estinzione e credere che il miracolo di una rinascita della famiglia è possibile.

Partendo dal vino che mancava alle nozze di Cana, il Papa ha rilevato che oggi anche in tante famiglie «non c’è più questo vino! Quante donne sole e rattristate si domandano quando l’amore se n’è andato, quando l’amore è scivolato via dalla loro vita! Quanti anziani si sentono lasciati fuori dalle feste delle loro famiglie, abbandonati in un angolo e ormai senza il nutrimento dell’amore quotidiano dei loro figli, dei loro nipoti e pronipoti!». E la mancanza del vino, cioè dell’amore nelle famiglie, «può essere anche la conseguenza della mancanza di lavoro, delle malattie, delle situazioni problematiche che le nostre famiglie in tutto il mondo attraversano». Continua a leggere

Il Papa: valorizzare le donne, no a ideologie contro famiglia e matrimonio

Valorizzare le donne nella Chiesa e nella società. E’ l’esortazione di Papa Francesco durante l’udienza alla delegate della Conferenza internazionale cattolica delle guide. Il Pontefice è quindi tornato a denunciare la diffusione di quelle ideologie che sono contrarie alla natura e al disegno di Dio sulla famiglia e sul matrimonio. Riprendendo poi l’Enciclica Laudato Si’, il Papa ha sottolineato che l’educazione all’ecologia è essenziale per trasformare le mentalità e abitudini per superare le sfide che riguardano l’ambiente. Il servizio di Alessandro Gisotti:

E’ molto importante che la donna sia “adeguatamente valorizzata e che possa prendere pienamente il posto che le spetta, sia nella Chiesa sia nella società”. E’ uno dei passaggi chiave del discorso che Francesco ha rivolto alla Conferenza delle guide, in occasione del 50.mo anniversario di fondazione. Continua a leggere

Papa Francesco: “Con i bambini non si scherza!” (Udienza generale 8.04.15)

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Nella catechesi dell’Udienza Generale di oggi, 8 aprile 2015, Papa Francesco ha continuato le sue riflessioni sulla famiglia e in particolare sui bambini, parlando questa volta delle “storie di passione” che molti di loro vivono. Tanti bambini, infatti, vengono “rifiutati, abbandonati, derubati della loro infanzia e del loro futuro” e molte volte gli adulti giustificano il loro comportamento dicendo che è stato un errore farli venire al mondo. Ma, ha sottolineato con forza il Santo Padre – “non scarichiamo sui bambini le nostre colpe!”.
 

Di seguito il testo dell’udienza generale:
 

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nelle catechesi sulla famiglia completiamo oggi la riflessione sui bambini, che sono il frutto più bello della benedizione che il Creatore ha dato all’uomo e alla donna. Abbiamo già parlato del grande dono che sono i bambini, oggi dobbiamo purtroppo parlare delle “storie di passione” che vivono molti di loro. Continua a leggere

Udienza generale. Papa Francesco: società senza bambini è triste e grigia

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All’udienza generale di oggi in Piazza San Pietro, Papa Francesco dopo le catechesi sulle diverse figure della vita familiare (madre, padre, figli, fratelli, nonni) ha svolto la sua riflessione sui bambini che sono – ha detto – un “grande dono per l’umanità … ma sono anche i grandi esclusi perché neppure li lasciano nascere”. La prossima settimana – ha annunciato – si soffermerà “su alcune ferite che purtroppo fanno male all’infanzia. Mi vengono in mente i tanti bambini che ho incontrato durante il mio ultimo viaggio in Asia: pieni di vita, di entusiasmo, e, d’altra parte, vedo che nel mondo molti di loro vivono in condizioni non degne… In effetti, da come sono trattati i bambini si può giudicare la società, ma non solo moralmente, anche sociologicamente, se è una società libera o una società schiava di interessi internazionali”.

I bambini non hanno problemi a capire Dio
“Per prima cosa i bambini – ha detto – ci ricordano che tutti, nei primi anni della vita, siamo stati totalmente dipendenti dalle cure e dalla benevolenza degli altri. E il Figlio di Dio non si è risparmiato questo passaggio. Continua a leggere

Udienza generale. Papa Francesco: “Una società dove la gratuità scompare è una società perversa”

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Papa Francesco ha tenuto la sua catechesi nell’Udienza Generale di oggi, 4 marzo 2015, sulla figura dei nonni e più in generale sugli anziani, continuando le sue riflessioni sulla famiglia. È questo un argomento che tocca particolarmente il Santo Padre, che ha definito apertamente peccato mortale l’abbandono degli anziani. Siamo abituati a vedere gli anziani scartati, siamo assuefatti da questo comportamento comune, siamo portati anche noi a non accettare i limiti imposti dall’età alle persone che ci sono accanto. Sopportiamo a fatica il loro agire condizionato dagli anni e in molti casi dalla malattia. Ma gli anziani sono la riserva sapienzale del nostro popolo, ha sottolineato il Santo Padre. “Gli anziani sono uomini e donne, padri e madri che sono stati prima di noi sulla nostra stessa strada – ha aggiunto il Papa – e “una comunità cristiana in cui prossimità e gratuità non fossero più considerate indispensabili, perderebbe con esse la sua anima. Dove non c’è onore per gli anziani, non c’è futuro per i giovani”. Continua a leggere

La fecondazione artificiale sta cambiando la società

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da movimentovitamilano.it
 
Purtroppo in queste settimane si stanno moltiplicando notizie circa il mercato dei gameti e l’assenza di limiti alle tecniche di fecondazione artificiale, in base al principio che tutto ciò che si può tecnicamente fare è lecito. La fecondazione eterologa in particolare, apre alla mercificazione del corpo della donna e della vita nascente. Tutto si trasformerà in oggetto di compravendita e verrà snaturato il concetto stesso della procreazione della vita umana.

L’ospedale Careggi di Firenze ha annunciato di aver stanziato 650.000 euro per acquistare ovociti e spermatozoi da “banche” di sperma e ovociti in Spagna e Danimarca. Insomma i famosi “donatori” in Italia non esistono e quindi si importano i gameti, come ampiamente previsto. Soprattutto per gli ovociti le pratiche di stimolazione per ottenerli sono troppo gravose per le donne per far pensare alla possibilità di “donazioni” spontanee e gratuite. Si riapre poi il problema dell’anonimato dei “fornitori” di gameti, con le conseguenze già più volte denunciate sui rischi legati a consanguineità e mancanza di informazioni sul genitore biologico di origine. Inutile poi sottolineare che questi costi siano a carico di tutti noi essendo stabilito il rimborso in tutte le regioni italiane di queste pratiche (eccezion fatta per la Lombardia). Continua a leggere

Papa Francesco: la famiglia cristiana sotto attacco di forze potenti

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“Proclamate la bellezza e la verità del matrimonio cristiano ad una società che è tentata da modi confusi di vedere la sessualità, il matrimonio e la famiglia. Come sapete queste realtà sono sempre più sotto l’attacco di forze potenti che minacciano di sfigurare il piano creativo di Dio e di tradire i veri valori che hanno ispirato e dato forma a quanto di bello c’è nella vostra cultura”. (Papa Francesco, Omelia S. Messa nella Cattedrale dell’Immacolata Concezione a Manila, 16.01.15).
 

di Angela Ambrogetti
(da Korazym, 16.01.15)
 
Come fare a “forgiare una società ispirata al messaggio evangelico della carità, del perdono e della solidarietà al servizio del bene comune” ? La ricetta la da Papa Francesco e lo ha fatto nelle Filippine a Manila con i sacerdoti e i religiosi con i quali ha celebrato la Messa nella cattedrale. Un appuntamento che ha riunito più di 2000 persone nella cattedrale appena restaurata e enssa in sicurezza per i frequenti terremoti che avvengono nel paese costati un milione e mezzo di dollari. Continua a leggere

Papa: relativismo e cultura dell’effimero minacciano la famiglia

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“Proprio così, nel nostro tempo, Dio ci chiama a riconoscere i pericoli che minacciano le nostre famiglie e a proteggerle dal male. Dobbiamo stare attenti alle nuove ideologie colonizzatrici. Esistono colonizzazioni ideologiche che cercano di distruggere la famiglia. Non nascono dal sogno, dalla preghiera, dall’incontro con Dio, dalla missione che Dio ci dà. Vengono da fuori e per questo dico che sono colonizzazioni. Non perdiamo la libertà della missione che Dio ci dà, la missione della famiglia. (…) Come famiglie dobbiamo essere molto molto accorti, molto abili, molto forti, per dire “no” a qualsiasi tentativo di colonizzazione ideologica della famiglia. (…)
Mentre fin troppe persone vivono in estrema povertà, altri vengono catturati dal materialismo e da stili di vita che annullano la vita familiare e le più fondamentali esigenze della morale cristiana. Queste sono le ideologie colonizzatrici. La famiglia è anche minacciata dai crescenti tentativi da parte di alcuni per ridefinire la stessa istituzione del matrimonio mediante il relativismo, la cultura dell’effimero, una mancanza di apertura alla vita.”
(Papa Francesco alle famiglie di Manila 16.01.15) Continua a leggere

Papa Francesco all’udienza generale: “una società senza madri sarebbe disumana”

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Papa Francesco ha tenuto oggi, nell’Aula Paolo VI in Vaticano, la prima udienza generale del 2015 proseguendo la catechesi sulla famiglia. Al centro della sua riflessione la figura della madre. Il servizio di Sergio Centofanti:

Madre esaltata ma poco aiutata
”Nella famiglia – ha subito detto il Papa – c’è la madre. Ogni persona umana deve la vita a una madre, e quasi sempre deve a lei molto della propria esistenza successiva, della formazione umana e spirituale”:
“La madre, però, pur essendo molto esaltata dal punto di vista simbolico – tante poesie, tante cose belle che si dicono poeticamente della madre – viene poco ascoltata e poco aiutata nella vita quotidiana, poco considerata nel suo ruolo centrale nella società. Anzi, spesso si approfitta della disponibilità delle madri a sacrificarsi per i figli per ‘risparmiare’ sulle spese sociali”. Continua a leggere

Difendere la famiglia? Qualcosa è più importante.

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Da I cinque passi
 
Qualcuno ha detto che le parole sono importanti. È un’affermazione che riteniamo giusta, perchè le parole significano la realtà, permettono la comunicazione e la condivisione di senso.
Nel terzo appuntamento con i Cinque Passi al Mistero si parlerà di “famiglia”. Mi sembra che non ci sia parola più vilipesa e abusata. La politica ne parla continuamente, per una sua eventuale ridefinizione, per una sua aleatoria tutela o per un sostegno che alla luce dei fatti mai si realizza. Ma cos’è la famiglia? Qual è la sua origine? È un termine giuridico? Sociologico? Cos’è veramente la famiglia?
Sgomberiamo il campo da equivoci. Aristotele parla di famiglia come del nucleo fondamentale di ogni società. Ma, come spesso accade, se facciamo indagini su ogni istituto umano, ci accorgiamo che i primi a parlarne in termini giuridici furono i romani. Continua a leggere

Bagnasco: “nel mondo un’aggressione contro la famiglia per interessi di potere”

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Durissima omelia del card. Bagnasco nella messa di Ognissanti a difesa della famiglia.
 
Nel mondo è in atto “un’aggressione” pesante contro la famiglia “cellula fondamentale della società”, “si vorrebbe sdoganare ogni cosa anche quelle più turpi come l’incesto, se ne sta parlando in europa” e lo scopo di tutto questo e’ manipolare meglio le persone e la società per i propri interessi di potere e di economia”. Il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, pronuncia un’appassionata difesa della famiglia e una pesante accusa nei confronti di chi la mette in pericolo. Lo fa dall’altare della cattedrale genovese di san Lorenzo nel corso dell’omelia per la messa di Ognissanti. Continua a leggere

Il Papa “superficiale” che fa saltare un secolo di marxismo

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(da Il Sussidiario)
 

Caro Direttore,

Immagino già le polemiche che seguiranno la risposta che Papa Francesco ha dato al Messaggero a riguardo del comunismo, immagino già i tanti detrattori che da entrambe le parti accuseranno il Papa di aver banalizzato una delle questioni capitali non solo del cattocomunismo ma anche della teologia della liberazione. Un Papa superficiale, questa sarà l’accusa che Papa Bergoglio troverà riversata contro di sé, come a dire che non ha capito quello che vi è in gioco nel difficile rapporto tra cattolici e comunisti.

Invece il Papa non è superficiale né ignora le questioni chiamiamole serie della politica moderna, anzi è proprio perché sa quello che va a toccare che si permette di non rispondere in modo ideologico, come se si debba prendere una parte, bensì propone un approccio totalmente diverso, radicalmente nuovo. Continua a leggere

Il divorzio, 40 anni dopo

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di Piero Gheddo

Quarant’anni fa, il 22 maggio 1974, il referendum abrogativo della legge sul divorzio approvata dal Parlamento nel dicembre 1970 (proposta dal socialista Loris Fortuna e dal liberale Antonio Baslini), venne approvato solo dal 40,7% dei votanti; il 59,3% aveva bocciato il referendum.  Quel voto ha segnato l’agonia lenta ma costante del matrimonio e della famiglia tradizionali in Italia. Ricordo benissimo la campagna contro il divorzio a cui anch’io, per quel poco che contavo, mi sono impegnato, avendo sperimentato la bellezza e gioia di una famiglia unita e soprattutto, leggendo e meditando i testi di Paolo VI e dei vescovi italiani, mi rendevo conto che, col divorzio diventato legge di stato, iniziava il dissolvimento della famiglia e quindi della società italiana.

Ancora una volta si è avverato il detto dei latini “Lex creat mores”, la legge crea il costume. Oggi, 40 anni dopo, possiamo vederlo con chiarezza. Le famiglie regolari sono minoritarie, diminuiscono i matrimoni religiosi e civili, diminuiscono in modo drammatico i bambini. Continua a leggere

Un Nobel che ha difeso la famiglia naturale

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Scomparso Gary Becker, l’economista statunitense, premio Nobel nel 1992, che spiegò l’importanza del capitale umano e di quello sociale

Roma, 08 Maggio 2014 (Zenit.org) – di Antonio Gaspari

E’ scomparso domenica l’economista statunitense, Gary Becker, all’età di 83 anni. Vinse il Premio Nobel per l’economia nel 1992 per le sue scoperte nel campo del capitale umano e sociale.

Becker, che Luigi Zingales definì “uno dei maggiori scienziati sociali del XX secolo”, era di cultura liberale, insegnava alla University of Chicago, e spiegava l’importanza decisiva della famiglia naturale e della persona umana nel contesto delle attività economiche. Continua a leggere

«Attenti a quei poteri occulti che puntano a una società più debole»

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Il cardinale Bagnasco: «Esistono interessi economici e politici con una volontà precisa»

di ALDO CAZZULLO – Corriere della Sera 10.05.14
 
Cardinale Bagnasco, oggi il Papa incontra gli scolari italiani a San Pietro. La Chiesa denuncia da tempo l’emergenza educativa. La scuola italiana non è una delle componenti di questa emergenza?

«L’emergenza educativa è l’obiettivo pastorale del decennio per i vescovi italiani. Ed è sotto gli occhi di tutti. Vede come primi soggetti la famiglia, la scuola, la Chiesa e la società nel suo insieme. Siamo tutti in emergenza, compresa la società. Dobbiamo non soltanto rifare le strutture scolastiche, ma soprattutto rifare la struttura dell’umano e la struttura culturale del nostro Paese. Che a mio avviso sta perdendo le proprie caratteristiche essenziali e storiche – ideali, valori, visione antropologica -, in nome di un mondialismo che è un valore solo se fa confluire e non azzera tutte le identità culturali». Continua a leggere

Bagnasco: attenti al virus dell’individualismo

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L’individualismo non prevalga e renda i poveri sempre più poveri, e i senza voce invisibili”. È il richiamo del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, al convegno di Assisi “Custodire l’umanità. Verso le periferie esistenziali” organizzato dalla Conferenza episcopale umbra in collaborazione con l’Università di Perugia e il progetto culturale della Cei. “In questo senso – ha aggiunto Bagnasco – possiamo dire che l’Italia è nel guado e non può illudersi”. “La solitudine e l’angoscia”, ha spiegato, generate in Italia dal “virus dell’individualismo” sono “il nucleo di ogni follia, e di ogni violenza”.

“Ritengo che, nel nostro Paese – ha detto il presidente della Cei – non vi sia coincidenza tra la società e la cultura”. Continua a leggere

La dottrina politica del Cristo Re

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di Stefano Fontana
 
L’anno liturgico si conclude con la Festa di Cristo Re, che quest’anno cade domenica 24 novembre 2013. In questa occasione la Festa di Cristo Re si carica di ulteriori significati, in quanto segna anche la conclusione dell’Anno della Fede, iniziato per volontà di Benedetto XVI l’11 ottobre 2012 e che si concluderà, appunto, domenica 24 novembre 2013. Sembra importante, allora, chiedersi cosa sia questa Festa.
 
La dottrina di Cristo Re nel Catechismo

È utile innanzitutto precisare che la signoria o regalità di Cristo è un insegnamento della Chiesa contenuto nel Catechismo. Si tratta di una verità della dottrina della fede, come scrisse Pio XI, il Papa che istituì la festa: «è dogma di fede che Gesù Cristo è stato dato agli uomini quale Redentore in cui debbono riporre la loro fiducia, ed allo stesso tempo come legislatore a cui debbono obbedire» (enciclica Quas Primas). Continua a leggere

Non si esce dalla crisi abbandonando i princìpi. Per fare un “capo” ci vuole tempo

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«I capi non si improvvisano, soprattutto in un’epoca di crisi», diceva Giovanni Paolo II. Ecco cosa impedisce di identificare veri leader. Non solo in politica.
Un articolo di Alfredo Mantovano di qualche mese fa, ma sempre calzante.

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di Alfredo Mantovano

«I capi non s’improvvisano, soprattutto in un’epoca di crisi. Trascurare il compito di preparare nei tempi lunghi e con severità d’impegno gli uomini che dovranno risolverla significa abbandonare alla deriva il corso delle vicende storiche». Giovanni Paolo II ha pronunciato queste parole nel 1984 a Pavia, al Collegio Borromeo, in un discorso tenuto in onore di San Carlo.

Il Collegio fu fondato dal Santo nel 1561 per rispondere al disagio materiale e al disordine morale in cui versava larga parte della gioventù studentesca dell’epoca. Allora come oggi c’era bisogno di “capi”, di guide vere, di persone capaci di visione strategica. Continua a leggere

Bagnasco: “Le lobby aggrediscono la famiglia per dominare la società”

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“C’è in atto nella società odierna un’aggressione alla famiglia che non è casuale, ma strategica e questo perché se la famiglia è più debole, la società è più fragile e si domina meglio sul piano politico, ideologico ed economico, e questo non è certamente l’ultimo punto. E la storia lo insegna, c’è sempre qualcuno più forte e furbo e per qualcuno non intendo solo le persone, ma lobby o istituzioni”.

E’ sicuramente un carico da novanta quello messo sul tavolo dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei nel suo intervento di questa mattina al seminario su famiglia ed educazione organizzato dal Forum delle associazioni familiari. Continua a leggere

«Educare non è un mestiere»

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di Massimo Introvigne
 
Ieri Papa Francesco ha ricevuto in udienza gli educatori, alunni ed ex alunni delle scuole dei Gesuiti in Italia e in Albania, in un incontro che ha voluto fissare nel giorno della festa del Sacro Cuore, particolarmente cara alla Compagnia di Gesù. Nel discorso, e nel dialogo successivo a domande e risposte, il Papa si è rivolto agli alunni, esortandoli alla virtù della magnanimità, e agli educatori, ricordando che educare non è un mestiere ma una missione, e che intesa come semplice mestiere l’educazione fallisce. Il dialogo ha avuto momenti molto personali. Continua a leggere

“Non faccio male a nessuno”

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“Cosa c’è di sbagliato se non faccio male a nessuno?”, quante volte ci sentiamo rispondere così da un amico o conoscente per giustificare il proprio comportamento discutibile e, al contempo, contestare la morale cattolica giudicata “troppo severa”?

Eppure siamo sicuri che quando compiamo un atto di per sé moralmente sbagliato, anche se apparentemente innocuo, non abbia ricadute sulle persone che abbiamo accanto?

Tipico esempio è quello dei peccati in materia sessuale, dall’adulterio alla pornografia (quest’ultima diventata oggi una vera e propria piaga sociale, fin troppo sottovalutata). Oppure si pensi a quei tanti giovani e meno giovani che sprecano la loro vita drogandosi, o a chi crede di risolvere il problema della malattia e della disabilità con l’eutanasia. Ma di esempi ne potremmo fare tanti. Continua a leggere

Padri, madri e lavoro

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Trascrizione di parte dell’intervento di Costanza Miriano alla Consulta Nazionale della CEI, Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro, del 16 novembre 2012
 
di Costanza Miriano
 
[…] Penso che le donne stiano sbagliando completamente l’obiettivo della loro battaglia sul piano lavorativo, sul tema della conciliazione. Ogni volta che si parla di conciliazione tra lavoro e famiglia si parla di asili nido, quote rosa, soffitto di cristallo da sfondare. Continua a leggere