“Pane in piazza”: una bella iniziativa di solidarietà a Milano Food City

di Susanna Manzin 

(dal blog Pane & Focolare)
 
Mi rivolgo in particolare ai milanesi, e a tutti coloro che hanno voglia di fare un salto nella mia città nel prossimo week end: andate in Piazza del Duomo e visitate “Pane in piazza”, la grande manifestazione benefica organizzata dalle Missioni Estere Cappuccini di Milano, che si tiene nella settimana di Milano Food City, da lunedì 7 a domenica 13 maggio, dalle ore 9 alle 22. Trecento metri quadri al coperto; una squadra di oltre 80 panificatori, all’opera – gratuitamente – 24 ore su 24; 300 chili di mozzarelle in arrivo, freschissime, da Napoli e Bari, 100 quintali di farina, 300 chili di lievito, 130 vasi di salsa al pomodoro da 5 kg cad, tutto frutto delle donazioni di oltre 100 sponsor nel settore della panificazione e pasticceria.

Il pane ha un grande valore, non solo nutritivo ma anche  simbolico: per questo è stato scelto come protagonista di questa iniziativa benefica dei Missionari Cappuccini di Milano, che quest’anno in particolare vogliono sostenere con questa bella iniziativa il progetto di un grande panificio industriale in Etiopia, a Dire Dawa, voluto dal Vescovo locale, monsignor Angelo Pagano, Frate Minore Cappuccino, Vicario apostolico di Harar. Il panificio, chiamato St. Augustin, produrrà e venderà pane di alta qualità alla popolazione di Dire Dawa e dei villaggi circostanti. Il profitto sosterrà le opere sociali del Vicariato: orfanatrofi, scuole ed ambulatori. Continua a leggere

Solid Ale Beer: una birra speciale, fatta da persone speciali

di Susanna Manzin

(dal blog paneefocolare.com)
 
Ecco come si presentano sul loro sito internet gli artefici di questo progetto:«Prendete tre amici diversissimi tra loro, aggiungete dei  giovani ragazzi con la sindrome di Down con tanta voglia di fare e infine mescolate il tutto con un’immensa passione per la  birra: è così che avrete tra le mani Solid Ale Beer.»

Sì, avete capito bene, parliamo di un laboratorio artigianale dove dei ragazzi con la sindrome di Down producono la birra, o meglio le birre, perché ce n’è per tutti i gusti.

Siamo a Catanzaro. Tutto nasce, come spesso accade, quasi per caso, o meglio per un disegno della Provvidenza. Luciano Ricci, avvocato, riceve in regalo il kit per produrre la birra a casa e si appassiona a questa attività, diventa un vero esperto birraio. Una sera partecipa ad una cena organizzata dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e gli si accende una lampadina: perché non coinvolgere questi ragazzi nella produzione della  birra? E così insieme ad un paio di amici, Luciano Raso e Massimo Pisanelli, avvia le pratiche necessarie e mette in piedi la produzione. I tre amici fanno tutto con un investimento personale, senza aiuti statali (eh, se dovessimo aspettare lo Stato …).

Ecco la Solid Ale Beer, nome che nasce da un simpatico gioco di parole: utilizzando il termine “Ale”, che identifica le birre ad alta fermentazione, sintetizza bene lo spirito di questa attività artigianale. Nel boccale si versa una birra “solidale”, con un sapore ricco non solo per il palato ma anche per il cuore, perché permette di coinvolgere in un vero e proprio lavoro questi ragazzi, che dimostrano di avere abilità, costanza, voglia di fare, impegno. Non è volontariato: è un’attività economica vera e propria e i ragazzi percepiscono il loro stipendio. Il prodotto è di qualità e se lo volete assaggiare guardate il sito internet dove si può anche acquistare on line:  www.solidalebeer.it.

C’è la Sweet Life, birra corposa di colore ambrato; la Liberty, dal colore dorato scuro, aromatizzata con luppoli americani, con importante grado di amaro; e la Amarisia, intensamente luppolata, per chi ama un gusto forte. E molto altro, anche in confezioni regalo. Continua a leggere

Il Banco alimentare recupera 6 tonnellate di cibo da Expo

sprechi665MDF43757_3_46812514_300 ​Il Banco Alimentare dall’inizio di Expo ha raccolto e ha distribuito ai poveri 6mila chili di cibo (6 tonnellate) che sarebbe altrimenti andato sprecato. Lo ha riferito il presidente della Fondazione Banco Alimentare, Andrea Giussani, a margine della cerimonia di premiazione delle migliori “buone pratiche” individuate del premio internazionale “Feeding Knowledge”.

Il Banco Alimentare è stata l’unica realtà italiana tra le 18 selezionate al mondo come “best practices”. “Nel nostro Paese, Banco Alimentare è presente da 26 anni con 21 associazioni, che ogni giorno recuperano cibo dalla filiera alimentare e lo distribuiscono a strutture caritative che alimentano e sostengono quasi due milioni di persone indigenti”.
 
(fonte: Avvenire, 6.07.15)
 

Così i bambini tornano a far sorridere gli anziani

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Un progetto di solidarietà coinvolge 400 persone di una casa di riposo di Seattle
 
Gli ultimi, coloro che la “cultura dello scarto” tanto evocata da Papa Francesco relega in fondo alla scala sociale tenuti per mano dai più piccoli, dai bambini. E’ un piccolo miracolo quello che sta avvenendo quotidianamente nella Providence Mount St. Vincent di Seattle negli Stati Uniti. Una anonima casa di riposo ospita ogni giorno una scuola materna e i suoi piccoli scolaretto (helloworld.it, 29 giugno).

PROGRAMMA DI INTEGRAZIONE
Da qualche tempo in questa struttura è stato avviato un programma dell’Intergenerational Learning Center che fa stare nella stessa casa di riposo anziani e bambini. Quella che potrebbe sembrare una piccola trovata in realtà ha cambiato completamente la vita ai residenti, insegnando anche ai bambini come relazionarsi con loro. Continua a leggere

L’enciclica “verde” di papa Francesco e la dottrina sociale della Chiesa

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di Bernardo Cervellera
 
I “cattolici di destra” la rifiutano come “comunista”; quelli “di sinistra” applaudono alla novità, ma quanto dice Francesco nella sua “Laudato sì” è sulla linea della dottrina sociale della Chiesa. In sintonia con Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI. Qualche tono apocalittico annuncia “la fine”, il fallimento “dell’epoca moderna” e del suo “antropocentrismo deviato”. La critica ai poteri politici, l’invito alla collaborazione con tutti.

Roma (AsiaNews) – Non è un libello ecologista di denunce e utopie bucoliche, ma un appello al mondo per cambiare stile di vita nei consumi, nei rifiuti, nell’energia e soprattutto nell’accoglienza di sé, degli altri, di Dio. Il punto forte di questa nuova enciclica di papa Francesco, dal poetico titolo “Laudato sì” è quella di proporre a tutti, cristiani e non, ambientalisti e tecnocrati, giovani e vecchi la “conversione” a una visione integrale del concetto di “ambiente” che dice sì la natura, ma anche l’uomo e i suoi simili, il rapporto con gli oggetti e con le generazioni guardando al tutto come un dono, un “fratello” e una “sorella”, proprio come san Francesco amava chiamare ogni cosa nel suo Cantico delle creature, che dà il titolo a questa opera del papa. Continua a leggere

La Caritas si mobilita per il Nepal, ecco come aiutare

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da Avvenire.it
 
Il dramma in Nepal, con migliaia di vittime e di dispersi, ha trovato subito la solidarietà internazionale. La Caritas ha avviato immediatamente una raccolta di fondi per aiutare la popolazione.
Il direttore di Caritas Nepal, padre Pius Perumana, ha dichiarato: «Si tratta del peggior terremoto di cui ho mai avuto esperienza; le scosse di assestamento sono state ancora molto forti e da quello che possiamo constatare al momento potrebbe trattarsi di una una situazione di grave emergenza. Grazie al cielo il terremoto si è verificato di giorno e durante una festività, cogliendo quindi molte delle persone all’aperto». Continua a leggere

Sussidiarietà in affanno. Tira aria di centralismo

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da AgenSIR
 
È anche l’esito delle cattive prove date dalle realtà territoriali, Regioni in primis. Ma anche tantissimi Comuni, grandi e piccoli, sono stati mal gestiti. A fronte di questo scenario, la Fondazione per la Sussidiarietà propone la formula del “decentramento differenziato”, cioè una legislazione e una prassi che premino le realtà intermedie più virtuose.

di Luigi Crimella

La spesa pubblica totale in Italia nel 2014 ha raggiunto la cifra di 825 miliardi di euro, con un aumento rispetto all’anno precedente del +7,8%. Se prendiamo questa cifra e la dividiamo per 60 milioni di italiani, scopriamo che per ciascuno di noi lo Stato, in tutti i suoi interventi e ai vari livelli di governo, dal centro al più piccolo dei Comuni, spende la bellezza di 13.750 euro. Continua a leggere