Cristian, baby calciatore eroe: a 12 anni salva la vita ad un avversario in campo

Cristian, baby calciatore eroe: a 12 anni salva la vita ad un avversario in campo

Poteva essere una vera e propria tragedia, durante una partita di calcio giovanile, ma la situazione è stata brillantemente risolta dal sangue freddo e dall’altruismo di un giovanissimo calciatore, appena dodicenne, che negli istanti più tragici ha saputo mantenere la calma, salvando la vita ad un avversario che aveva appena perso i sensi ed era crollato a terra.

Un vero e proprio miracolo, secondo tanti spettatori del match, quello avvenuto in Spagna, durante la sfida della categoria Tercera Andaluza Infantil tra San Fernando CD e Medina Balompié. Cristian Fernandez, 12 anni, militante nel San Fernando, si è reso eroico protagonista dei primi soccorsi ad un avversario, Daniel Delgado, che dopo uno scontro di gioco aveva perso i sensi, cadendo e rimanendo immobile a terra.

Molti baby calciatori, sconvolti da quanto stava accadendo, si sono allontanati terrorizzati, ma Cristian, senza pensarci due volte, si è avvicinato all’avversario, girandolo sul fianco e aprendogli la bocca per tirargli la lingua, in modo da evitare il soffocamento, fino all’intervento dei medici, che ha permesso a Daniel di riprendersi. Nel momento in cui sono arrivati i soccorsi, Cristian si è allontanato e, anche per effetto della forte tensione, è esploso in un pianto disperato e liberatorio al tempo stesso. Una reazione assolutamente comprensibile per un ragazzino così giovane, che oltretutto per la bassa statura sembra anche più piccolo dei suoi coetanei. Continua a leggere

La conversione di Gabriel, dalla sinistra libertaria anticlericale alla Chiesa cattolica.

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Un economista spagnolo racconta il suo percorso di rivoluzione radicale reso possibile dall’incontro sconvolgente con Angela, che oggi è sua moglie
 
Cresciuto in una famiglia dove la bibbia era Il capitale di Marx, Gabriel “Gabi” Martinez, economista spagnolo oggi 52enne, ha vissuto mezza vita da militante della sinistra estrema, fiancheggiando l’Eta e seguendo uno stile di vita radicalmente “liberal” e anticlericale. Per cadere infine vinto nelle braccia della sua peggior nemica: la Chiesa cattolica. Aveva scoperto, come ha spiegato recentemente alla tv spagnola, che ciò che odiava era in realtà l’unica cosa in grado di risolvere «la mia insoddisfazione».

L’IDEALE DEL PIACERE. «Mio padre era per la società proposta dagli ideologi marxisti», racconta Martinez a tempi.it. «Perciò l’educazione ricevuta in casa nostra non poteva che essere all’insegna dell’uguaglianza e della libertà: le aziende dovevano essere guidate dai lavoratori, tutti i membri di una famiglia avere lo stesso peso, senza alcuna autorità sovrapposta». Continua a leggere

L’uomo è più antico di quanto si pensi. Scoperta sballa le cronologie accettate

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Scoperto nel giacimento di Atapuerca, in Spagna, il Dna umano più antico della storia. Una ricerca realizzata in collaborazione con l’Istituto tedesco Max Planck di Antropologia Evolutiva, ha consentito di ricostruire con nuove tecniche la sequenza del genoma mitocondriale quasi completo di resti umani datati 400.000 anni, conservati nel sito paleontologico di Atapuerca, a 20 km da Burgos, uno dei più importanti in Europa perché custodisce testimonianze dello stile di vita degli ominidi di milioni di anni fa.

Secondo la ricerca, pubblicata sulla rivista ‘Nature’, il genoma corrisponde a un femore di 400.000 anni fa, (l’antico proprietario è classificato come Homo heidelbergensis) il fossile umano più antico di cui è stato ritrovato il Dna. Nell’articolo si sottolinea che solo nel permafrost (suolo glaciale) si è recuperato in passato Dna di tale antichità, ma non umano. Continua a leggere

Ma di cosa state parlando?

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“Credo che purtroppo l’ideologia sia qualcosa di molto potente che impedisce alle persone di incontrarsi davvero”. Proprio così. E’ la sintesi di ciò che è capitato in questi giorni alla giornalista Costanza Miriano. Forza Costanza, siamo con te!

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Costanza Miriano intervistata per  El Huffington Post sempre in merito alle polemiche sull’uscita del libro “Cásate y sé sumisa”.
 
A cosa si deve il successo del suo libro in Italia?

Il libro inizia con me che rispondo a una telefonata di un’amica in crisi, che non si decide a sposarsi. Una telefonata tra amiche sul tema dell’identità femminile, che è, io credo, quello su cui si gioca la partita centrale della nostra cultura: cosa vuol dire essere uomo e donna oggi; teorie di genere o antropologia cristiana. Il tutto tradotto in un linguaggio pop, passando dalle calze parigine al Catechismo, dai trucchi per dormire in bagno quando ci sono i figli neonati (appoggiando la testa al rotolo di carta igienica) alla Bibbia. Continua a leggere

La esposa prohibida

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(da Il Foglio, 13 novembre 2013)
 
Tradotto in Spagna, un pamphlet cattolico diventa “istigazione alla violenza sulle donne”. Petizioni in Parlamento per il ritiro, denunce. E’ la dittatura del gender, sarebbe il primo caso di censura dopo Franco.
 
Lunedì mattina presto vengo svegliata da una telefonata. Appesa al nespolo del giardino – in casa mia non c’è campo – cerco di elaborare pensieri compiuti. Una giornalista molto agitata mi chiede in spagnolo di spiegarle cosa sia la sottomissione, possibilmente in meno di due minuti. Mentre cerco di capire chi sono (sono quella che ha scritto “Sposati e sii sottomessa”, ma soprattutto sono una in sottoveste appesa a un albero), provo a fare una recensione del mio libro in centoventi secondi. So che è uscito in Spagna, ma non ho altre notizie in merito. Dopo quella, un’altra telefonata, e un’altra e un’altra. Una decina tra tv, radio, agenzie, siti. Continua a leggere

Nostra Signora del Pilar

La festa «pilarica» del 12 ottobre è la giornata della hispanidad: la giornata della Spagna e di tutte le nazioni di lingua e cultura spagnola. Il più antico santuario non solo della Spagna, ma probabilmente della cristianità tutta è quello della «Beata Vergine del Pilar» a Saragoza, che da secoli chiama milioni di pellegrini. La tradizione vuole che la cappella primitiva venisse costruita da san Giacomo il Maggiore verso il 40 d.C. in memoria della prodigiosa apparizione della Vergine, giunta in bilocazione da Gerusalemme a Saragoza per confortare l’apostolo molto deluso dei risultati della sua predicazione. Il «Pilar» è la colonna di alabastro sulla quale la Madonna avrebbe posato i piedi. Alcuni mistici, come la venerabile Maria d’Agreda e Anna Caterina Emmerick confermarono questa antica narrazione attraverso le loro visioni e rivelazioni. Continua a leggere

Apologia della vita

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E’ davvero impressionante il video della deputata Beatriz Escudero che risponde all’interpellanza presentata dal Gruppo Socialista al Governo spagnolo sull’ipotesi di riforma della legislazione sull’aborto del 2010.

Signori: basta parlare di arretratezza, voi veramente pensate che una società che voglia difendere il diritto di tutti sia una società arretrata? Il diritto alla vita, signori, è il principale dei nostri diritti. Non avremmo diritto alla libertà di espressione, nè diritto alla libertà sessuale, nè diritto di poter decidere del nostro corpo, se non avessimo quel diritto fondamentale, quel valore supremo che è il diritto alla vita. I Diritti possono essere difesi solo a partire dalla verità“. E ancora aggiunge: “Come potete spiegare alla società spagnola che difendete gli embrioni dei polipi e dei calamari, delle mucche e dei cavalli, perchè sapete che soffrono?” Continua a leggere