Fine dei profeti di sventura

«Il Nyt riconosce le falsità sulla sovrappopolazione». L’occhiello dell’articolo del prof. Carlo Bellieni pubblicato oggi 13 giugno sul quotidiano Avvenire introduce la notizia: la sovrappopolazione non è mai stata un rischio reale.

Il New York Times ha pubblicato da poco un articolo intitolato «Gli orrori non realizzati dell’esplosione demografica». L’argomento è quantomai interessante. Vi ricordate gli annunci di disastri da sovrappopolazione che tanti profeti di sventura avevano fatto diventare idea-culto per le masse? Il quotidiano liberal newyorkese li ricapitola e constata che il mondo non è esploso, nonostante quelle funeste previsioni dicessero il contrario. Riporta i racconti di Harry Harrison, che dipingeva un futuro senza spazio per le nuove generazioni, e di Paul Herlich, un biologo di Stanford, autore di The Population Bomb, bibbia dell’antinatalismo e manifesto del neo-malthusianesimo. Continua a leggere

Politica economica tra ambizione e velleità

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di Gianfranco Fabi

Ambizione, più che giusta, o velleità, sempre in agguato? Attorno a queste due parole si gioca il giudizio sui progetti del nuovo governo e del suo leader, Matteo Renzi. In sintesi l’obiettivo è chiaro: trovare le risorse per rimettere in moto la crescita. E quindi ridurre gli sprechi e aiutare la creazione di posti di lavoro. E ancora tagliare le spese improduttive e mettere in atto un vasto piano di modernizzazione del Paese.

Propositi altrettanto facili a dirsi quanto arduo è avviarne la soluzione. Il perché è presto detto: è praticamente impossibile avviare un serio piano di tagli alla spesa senza modificare in maniera sostanziale l’assetto organizzativo e funzionale del Paese. Perché negli ultimi cinquant’anni della vita pubblica italiana non si è fatto altro che creare nuovi centri di spesa, nuove incombenze burocratiche, nuovi livelli di gestione operativa dell’amministrazione pubblica. Continua a leggere