Le due mosse di Trump per la libertà religiosa

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La Casa Bianca approva due norme nella stessa direzione: tutelare l’obiezione di coscienza sul posto di lavoro

di Federico Cenci 

“Un ritorno al buon senso e ad una pacifica convivenza tra Chiesa e Stato”. Così la Chiesa cattolica statunitense ha salutato la decisione del Dipartimento della Salute e dei Servizi della Casa Bianca di tutelare il diritto dei datori di lavoro di non comprendere i farmaci anticoncezionali tra i benefici assicurativi.

Ad intervenire, con una nota ripresa dall’AgenSir, sono stati il cardinale Daniel DiNardo, presidente della Conferenza episcopale Usa, e l’arcivescovo William Lori, a capo della commissione sulla libertà religiosa.
 
Modifica dell’Obamacare

La nuova misura apporta una importante modifica su uno dei passaggi più controversi della riforma sanitaria approvata durante la presidenza Barack Obama, nel 2010, che obbligava i datori di lavoro, eccetto le Chiese, alla copertura assicurativa totale per i sistemi di contraccezione e aborto usati dalle loro dipendenti. Continua a leggere

Vita, Famiglia e Natale: c’è tutto nel film “Yellow Day”

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Il film di Natale che stimola il dialogo tra genitori e figli su molti dei temi più spinosi dell’esistenza ma che soprattutto promuove la cultura della vita, così come la intendeva Giovanni Paolo II.

È Yellow Day, un lungometraggio che sarà nelle sale americane durante le feste di Natale, scritto e prodotto da Jeff Galle.

Secondo quanto riportato da LifeSiteNews, lo stesso Jeff Galle ha dichiarato, infatti, che il film rispecchia proprio la visione di Giovanni Paolo II sul tema della dignità e del valore della vita umana, la quale ha avuto, parola degli autori, un importante impatto sul film. Continua a leggere

Il Papa al Congresso Usa: «No alla pena di morte Difendete la persona e la vita umana, sono sacre»

Papa Francesco al Congresso americano

di Massimo Introvigne
 
Nella serata del 24 settembre 2015 papa Francesco arriva a New York, dopo le ultime tappe a Washington: il 23 sera, la canonizzazione nel Santuario Nazionale dell’Immacolata Concezione dell’apostolo della California san Junipero Serra, e il 24 il primo storico discorso di un Pontefice al Congresso degli Stati Uniti.  Poi  il commovente incontro con i senzatetto, molti dei quali piangevano, presso la parrocchia di Saint Patrick. Il Papa ha continuato a proporre, e a tenere insieme, quattro temi forti: la difesa della famiglia, «minacciata, forse come mai in precedenza, dall’interno e dall’esterno», la libertà religiosa, la critica della dittatura del denaro e del profitto – con una nuova condanna del commercio delle armi – e la difesa dell’ambiente, cui ha aggiunto un pressante invito perché ci sia maggiore accoglienza per gli immigrati e sia abrogata la pena di morte, che negli Stati Uniti è ancora in vigore. Continua a leggere

Obama accoglie Francesco, «Papa della speranza» E lui chiede libertà religiosa e difesa della famiglia

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di Massimo Introvigne
 
  Il 23 settembre 2015 Papa Francesco ha iniziato la sua visita negli Stati Uniti. I primi incontri sono stati con il presidente Obama alla Casa Bianca e con i vescovi americani, mentre nella nottata italiana al Santuario Nazionale dell’Immacolata Concezione di Washington il Papa ha canonizzato il beato Junipero Serra, il francescano apostolo della California nel XVIII secolo. Nella sua prima giornata il Papa ha invitato a difendere la vita, la famiglia e la libertà religiosa che oggi sono in pericolo anche negli Stati Uniti con una fermezza obbligatoria cui a nessuno è lecito sottrarsi ma insieme con uno stile umile, evitando i toni «aspri e bellicosi» e persuadendo con dolcezza e pazienza.

La visita ha avuto un prologo nell’incontro con i giornalisti nel volo fra L’Avana e Washington, dove i giornalisti hanno posto al Papa domande forti sul mancato incontro con i dissidenti cubani ostili al regime di Fidel Castro e sulle difficoltà che potrà incontrare negli Stati Uniti un Pontefice che non fa mistero della sua ostilità al grande capitalismo americano. Continua a leggere

Il medico che intona un canto per ogni bimbo che fa nascere

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Il dottor Jaja sa quanto speciale sia la vita che viene al mondo. Per questo ha accolto con una canzone ognuno degli 8mila neonati che ha fatto nascere in 30 anni di servizio

Roma, 03 Gennaio 2015 (Zenit.org) Anna Fusina

È soprannominato “Singing Doctor”. In trent’anni di servizio come ostetrico-ginecologo ha infatti cantato per tutti gli 8.000 bambini che ha fatto nascere, per accogliere in modo speciale queste nuove vite che sono venute al mondo.

Si tratta del dottor Carey D. Andrew-Jaja, nigeriano di nascita, in servizio presso il Medical Center’s Magee Womens Hospital dell’Università di Pittsburgh, negli Stati Uniti. Continua a leggere

Usa: plauso card. O’Malley per esclusione finanziamento pubblico dell’aborto

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“Un passo decisivo verso il rispetto della vita non nata che riflette la volontà del popolo americano”. Così il card. Seán O’Malley, arcivescovo di Boston e presidente del Comitato per le attività pro-vita della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb) , ha salutato l’approvazione alla Camera dei Rappresentanti della “No Taxpayer Funding for Abortion and Abortion Insurance Full Disclosure Act of 2015”.

Una proposta bipartisan
Si tratta di un provvedimento bi-partisan che vuole escludere il finanziamento pubblico dell’aborto e togliere la segretezza nei piani assicurativi al fine di garantire una assoluta trasparenza in tema di copertura dei costi per i servizi abortivi. Fino adesso infatti un assicuratore poteva evitare di specificare nei piani proposti ai clienti, indipendentemente dalle loro convinzioni morali o religiose, quale quota dei premi pagati può andare al sostegno collettivo di questi “servizi” definiti di prevenzione e cura per la salute delle donne. La proposta di legge è stata approvata il 22 gennaio con una maggioranza di 249 voti contro 179, come auspicato dal card. O’Malley che nelle scorse settimane aveva rivolto un appello ai membri del Congresso a sostegno del provvedimento. Continua a leggere

Torna l’«altra Hollywood». Ecco «The Song», un nuovo bel film tutto cristiano. Ispirato al Re Salomone

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Un altro, un nuovo, enensimo film dell’ “altra Hollywood”: quella bella, coraggiosa, ovvero l’universo della cinematografia indipendente, cristiana senza vergognarsene, professionale, di grande respiro.

The Song, diretto da Richard Ramsey, è al cinema, purtroppo per ora solo negli Stati Uniti. Noi lo vedremo mai dalel nostre parti? È una grande storia d’amore sincero che si svolge tutta al suono di musica buona e bella, e che un giorno deve fare i conti con la dura realtà tentatrice: o il successo, o la famiglia. un’allegoria per l’oggi, una grande occasione per riflettere sull’unicità e sulla bellezza del matrimonio, in specie se cristiano. Una storia ispirata al Cantico dei cantici del re biblico Salomone che farebbe bene a tutti. Continua a leggere

L’Obamacare sconfitto in tribunale dalla TV cattolica EWTN e da Hobby Lobby

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Non dovranno offrire ai propri impiegati assicurazioni che includano l’aborto

La Corte d’Appello dell’Undicesimo Distretto Federale ha concesso questo lunedì un’esenzione dell’ultimo minuto a EWTN, la rete televisiva cattolica più grande del mondo, evitandole temporaneamente di essere soggetta al mandato abortista dell’amministrazione Obama, che obbliga le istituzioni a filiazione religiosa a stipulare per i propri impiegati assicurazioni sanitarie che coprano anticoncezionali, farmaci abortivi e sterilizzazione, pratiche contrarie agli insegnamenti della Chiesa.

Due settimane fa, un giudice aveva ordinato a EWTN di sottomettersi al mandato abortista, e la rete aveva annunciato che avrebbe fatto ricorso in appello. “Non abbiamo altra opzione oltre a quella di portare avanti la nostra richiesta contro il mandato”, ha detto in quell’occasione Michael P. Warsaw, direttore esecutivo e CEO di EWTN. “Stiamo presentando un appello immediato alla Corte d’Appello di Atlanta”. Continua a leggere

“La Tanzania ha bisogno di cibo, non di contraccettivi”

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Il Population Research Institute denuncia che gli Stati Uniti investono in controllo demografico contro la volontà delle donne e trascurando i problemi reali

Roma, 15 Aprile 2014 (Zenit.org) – di Federico Cenci

Un Paese come la Tanzania è minacciato da molti problemi, ma la sovrappopolazione non è uno di questi. Lo rileva uno studio del Population Research Institute, il quale dimostra come l’Usaid (l’agenzia federale degli Stati Uniti responsabile per gli aiuti esteri) stia adottando una politica d’interventi nel Paese africano totalmente aliena dai problemi reali.

Il Population Research Institute denuncia che l’Usaid spende soltanto 20 centesimi sulla nutrizione per ogni dollaro speso sulla contraccezione, a fronte di un 16% di bambini sotto i cinque anni in Tanzania che è sottopeso. Continua a leggere

Mio padre si chiama donatore

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di Raffaella Frullone  

«Ho passato anni della mia infanzia a fantasticare su di lui. Costruivo castelli sulle poche cose che sapevo: capelli biondi, occhi azzurri, laureato. Giorni frenetici e notti insonni passate a immaginare il suo carattere, le sue passioni. “Forse era un musicista, come me”, mi dicevo, “forse era un’artista squattrinato, per questo l’ha fatto,  aveva bisogno di soldi”. Poi ho scoperto che il donatore numero 81 era un professionista affermato, un medico che si definisce credente. Il mio padre biologico».

24 anni, newyorkese, Alana Stewart è quello che in gergo tecnico si chiama a donor-conceived adult, ossia un adulto concepito da donatore. La sua è una delle vicende raccontate nel documentario Anonymous father’s day (giornata del padre anonimo) che per la prima volta dà voce a un popolo che ogni anno nei soli Stati Uniti conta dai 30mila ai 60mila nuovi nati. Tanti sono infatti i bimbi che vengono al mondo grazie alla donazione di sperma da parte di padri rigidamente protetti dal più totale anonimato.  Continua a leggere

Usa: blocco temporaneo dell’Obamacare per tutti gli enti religiosi

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Grande soddisfazione dell’episcopato per la decisione della Corte di Suprema di sospendere la norma che impone coperture assicurative su “servizi” abortivi e contraccettivi.

È stata accolta con grande gioia dai vescovi USA la decisione della Corte suprema di confermare per gli enti religiosi il blocco temporaneo dell’entrata in vigore del cosiddetto Obamacare, la discussa norma che rende obbligatoria per tutti i datori di lavoro la sottoscrizione di piani assicurativi sanitari che prevedono anche il rimborso di “servizi” come aborto e contraccezione. Continua a leggere

Aborto e pillola. Obamacare sotto processo

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Q​uasi un anno e mezzo dopo aver riconosciuto la costituzionalità della riforma sanitaria di Barack Obama, la Corte suprema la riprende in esame. Questa volta per decidere se Obamacare rispetta la libertà religiosa di aziende a scopo di lucro e di gruppi non profit.

Alla soglia del massimo tribunale americano sono infatti approdati due degli oltre cento casi mossi da società, gruppi e associazioni, laiche e religiose, diocesi comprese, che non intendono piegarsi al cosiddetto «obbligo contraccettivo» contenuto nella legge: una misura che impone alla maggior parte dei datori di lavoro di fornire ai loro dipendenti un’assicurazione sanitaria che comprenda farmaci contraccettivi, abortivi e la sterilizzazione. Continua a leggere

Femminicidio: la colpa è della Rivoluzione sessuale

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Secondo recenti studi americani, il fenomeno del ’68, unito alla larga diffusione della pornografia, ha accentuato il processo di regressione della donna a mero oggetto del desiderio
 
Roma, 26 Giugno 2013 (Zenit.org) di Federico Cenci
 
Se si parla di femminicidio, bisogna segnalare due notizie. La prima è che il fenomeno – seppur diffuso – registra una diminuzione, nonostante possa sembrare il contrario secondo l’attuale risonanza mediatica. La seconda, è ancora più sbalorditiva: la rivoluzione sessuale è complice del diffondersi della violenza sulle donne. Continua a leggere

Dolan: «La Corte Suprema si è sbagliata. Le legge deve rispettare la verità»

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[Dal sito Tempi.it]
 
Pubblichiamo una nostra traduzione del comunicato emesso ieri dalla Conferenza episcopale degli Stati Uniti con le dichiarazioni del presidente, il cardinale arcivescovo di New York, Timothy Dolan, in merito alla sentenza della Corte Suprema che ha dichiarato incostituzionale parte del “Defense of Marriage Act”, estendendo alle coppie omosessuali sposate negli stati che riconoscono il matrimonio gay di godere in tutto il suolo federale degli stessi benefici delle coppie tradizionali. Continua a leggere

Obama: la legge contro l’aborto è «un assalto al diritto di scelta della donna»

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di Benedetta Frigerio

Barack Obama ha assicurato che porrà il veto sul disegno di legge che mira a impedire l’aborto oltre le 20 settimane.
 
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato che se passerà la legge al vaglio del Parlamento che impedisce l’aborto oltre le 20 settimane, userà il suo potere di veto per fermarla. Questo, nonostante il dibattito negli Usa sia acceso, in seguito al processo al medico abortista Kermit Gosnell, quello a Douglas Karpen e dopo i numerosi video che mostrano la realtà efferata dell’aborto nelle cliniche americane e le testimonianze portate alla Camera di bambini nati vivi dalla 21ma settimana in poi e lasciati morire. Continua a leggere

Il Papa incoraggia la marcia pro-life negli Usa: i leader politici proteggano i bambini non nati

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“Mi unisco a quanti marciano per la vita e prego affinché i leader politici proteggano i bambini non nati e promuovano una cultura della vita”: con questo tweet, Benedetto XVI ha dato oggi il suo sostegno alla Marcia per la vita, in corso a Washington.
L’evento avviene nel 40.mo anniversario della sentenza della Corte Suprema “Roe vs Wade” che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti. Una sentenza a cui il presidente Barack Obama ha ribadito il suo appoggio, in questi giorni. Dal 1973, si calcola che 55 milioni di vite sono state spezzate, un sesto dell’attuale popolazione americana. Alla vigilia della Marcia, si è svolta una celebrazione per la vita nel Santuario nazionale mariano di Washington, a cui hanno preso parte migliaia di fedeli. Continua a leggere

Studio USA: il divorzio danneggia i figli ed indebolisce la società

 (Tratto dal sito UCCR, 6 marzo 2012)
 
Secondo un recente studio statunitense, il divorzioindebolirebbe tute le principali istituzioni della società. La ricerca condotta da Patrick F. Fagan ed Aaron Churchilltocca una serie di ambiti: primo fra tutti la relazione con i genitori. Si legge infatti che “lo stress causato dal divorziodanneggia il rapporto madre-figli nel 40% delle madri divorziate. Questa carenza è più marcata quando i figli sono al liceo e all’università”. Secondo lo studio, inoltre, “quasi la metà dei bambini – che nel 90% dei casi vivono con la madre – ha dichiarato di non aver visto il padre nel corso dell’ultimo anno”. Continua a leggere