La storia. Ecco perché maggio è il mese di Maria

Un Rosario di palloncini nel cielo egiziano (Ap)

di Riccardo Maccioni

(da Avvenire, 3 maggio 2017)
 
Maggio è tradizionalmente il mese dedicato alla Madonna. Dal Medio Evo a oggi, dalle statue incoronate di fiori al magistero dei Papi, l’origine e le forme di una devozione popolare molto sentita.

Il mese di maggio è il periodo dell’anno che più di ogni altro abbiniamo alla Madonna. Un tempo in cui si moltiplicano i Rosari a casa e nei cortili, sono frequenti i pellegrinaggi ai santuari, si sente più forte il bisogno di preghiere speciali alla Vergine. Alla base l’intreccio virtuoso tra la natura, che si colora e profuma di fiori, e la devozione popolare.

Un omaggio floreale alla Vergine del Rosario
 Il re saggio e la nascita del Rosario

In particolare la storia ci porta al Medio Evo, ai filosofi di Chartres nel 1100 e ancora di più al XIII secolo, quando Alfonso X detto il saggio, re di Castiglia e Leon, in “Las Cantigas de Santa Maria” celebrava Maria come: «Rosa delle rose, fiore dei fiori, donna fra le donne, unica signora, luce dei santi e dei cieli via (…)». Continua a leggere

Lo storico Holland: «mi sbagliavo, la nostra etica deriva solo dal cristianesimo»

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Il 14/11/16 su New Statesman, settimanale della sinistra britannica, è comparso l’articolo che qui sotto abbiamo tradotto. L’autore è Tom Holland, apprezzato storico e scrittore, ha introdotto così la sua testimonianza: «Mi ci è voluto molto tempo per realizzare che i miei costumi non sono greci o romani, ma in fondo, e con orgoglio, cristiani».
 
di Tom Holland*
*storico e scrittore inglese

da NewStatesman, 14/09/16
 
Quando ero un ragazzo, la mia educazione come cristiano è stata sempre in balia dei miei entusiasmi. In primo luogo, ci sono stati i dinosauri. Ricordo vividamente il mio shock quando, durante il catechismo, ho aperto la Bibbia per bambini e ho trovato una illustrazione di Adamo ed Eva con vicino un brachiosauro. Avevo solo sei anni ma di una cosa era certo: nessun essere umano aveva mai visto un sauropode. Il fatto che l’insegnante sembrava non preoccuparsi di questo errore ha solo aggravato il mio senso di indignazione e sconcerto. Una debole ombra di dubbio, per la prima volta, era stata portata a scurire la mia fede cristiana.

Con il tempo, l’oscurità è aumentata. La mia ossessione verso i dinosauri si è evoluta senza soluzione di continuità in un’ossessione verso gli antichi imperi. Continua a leggere

Il cristianesimo che curva la spina dorsale e David Bowie

Il grande cantante, scomparso ieri, nutriva una grande diffidenza nei confronti della Chiesa e dava credito a versioni del Vangelo prive di fondamento storico
 
di Giuliano Guzzo
 
La notizia della morte del David Bowie (1947–2016), pseudonimo di David Robert Jones, sta letteralmente facendo il giro del mondo e innumerevoli, in queste ore, sono le parole spese in sua memoria da parte di chi lo conosceva ma, soprattutto, dai tanti milioni di ammiratori che questo autentico camaleonte del rock, spentosi a 69 anni per un cancro contro il quale ha combattuto per diciotto mesi, aveva pressoché ovunque. È noto, fra le altre cose, come Bowie avesse una posizione molto critica nei confronti non tanto e non solo della fede, ma della Chiesa, come mostra, per restare ad anni più recenti, il video del brano “The Next Day”, nel quale preti e cardinali lussuriosi si trovano in un locale di perdizione in mezzo a donne seminude e demoni. Continua a leggere

Spiego al mio amico protestante perché prego la Madonna

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tratto dal sito lalucedimaria.it
 
L’apologetica ha molte cose da dire riguardo la Vergine Maria. Sapete che la dottrina cattolica sulla Madonna, il culto che la Chiesa e i cattolici rendono alla Madre di Dio, le verità dogmatiche che La riguardano e che i cattolici sono tenuti a credere vengono contestate, tutte o in parte, dal mondo protestante e dai Testimoni di Geova.

Secondo costoro, la Chiesa altera la verità del Vangelo quando afferma e insegna che ogni cristiano è chiamato a venerare la Madre di Dio, a pregarla, a crederLa mediatrice tra Dio e gli uomini di tutte le grazie.

Per loro, la venerazione della Madre di Dio nasconde o diminuisce il vero culto che si deve prestare soltanto a Dio, che è Padre, Figlio e Spirito Santo (per i protestanti), o che è solo Padre (per i Testimoni di Geova). Continua a leggere

Perché i preti non si possono sposare?

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Perché esiste questa tradizione all’interno della Chiesa?

Il celibato è intimamente connesso con l’essenza stessa del sacerdozio come partecipazione alla vita di Cristo, alla sua identità e missione. Al giorno d’oggi è una norma disciplinare – e non un dogma di fede – in uso nella Chiesa di rito latino, fonte di doni spirituali incommensurabili, come testimoniano le vite di tanti santi.
 
1. Sin dalla Chiesa dei primi secoli il celibato è stato accolto, sulla scia dell’esempio degli apostoli, non solamente come una disciplina, ma innanzitutto come un dono carismatico.

Al giorno d’oggi i ministri ordinati della Chiesa cattolica di rito latino, ad eccezione dei diaconi permanenti, devono essere celibi. Questa norma disciplinare – suscettibile quindi di modifiche nel senso di permettere l’ordinazione presbiterale di uomini sposati – si è imposta a partire dal Concilio di Trento (1545-1563), ma ha seguito un percorso storico di discernimento le cui radici risalgono fino agli albori della Chiesa. Continua a leggere

Alle origini del potere temporale della Chiesa

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“Il potere necessario” di mons. Andrea Lonardo aiuta a conoscere la storia per capire meglio l’oggi della Chiesa
 
I ripetuti inviti di papa Francesco a tutti i cristiani ad adottare unostile evangelico di vita nel segno della povertà e della sobrietàripropongono il tema dell’uso dei beni materiali e del potere anche da parte della Chiesa in quanto istituzione. Ma cosa c’è all’origine del “potere temporale” della Chiesa? Su questa vicenda poco conosciuta – accertata ormai da tempo la natura di falso storico della cosiddetta “donazione di Costantino” – fa luce il volume “Il potere necessario. I vescovi di Roma e il governo temporale da Sabiniano a Zaccaria” (Antonianum, Roma) di mons. Andrea Lonardo, direttore dell’ufficio catechistico della diocesi di Roma, che Aleteiaha incontrato. Continua a leggere

Il fondamento biblico del celibato sacerdotale

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Fin dal IV secolo esiste una documentazione esaustiva sulla pratica del celibato. Ma prima?
Da diversi secoli viene discussa la questione se l’obbligo del celibato per i chierici degli Ordini maggiori (o almeno quello di vivere nella continenza per quanti erano sposati) sia di origine biblica oppure risalga soltanto a una tradizione ecclesiastica, dal IV secolo in poi, perché fin da quel periodo, indubbiamente, esiste al riguardo una legislazione irrecusabile. La prima soluzione è stata recentemente presentata di nuovo con una straordinaria dovizia di materiali da C. Cochini: “Origini apostoliche del celibato sacerdotale”. La posizione dell’autore, chiaramente espressa nel titolo, sembra che si possa e si debba mantenere, purché si tenga attentamente conto con lui, meglio forse che nel passato, della crescita della tradizione antica, punto sul quale hanno insistito anche A. M. Stickler nella sua prefazione e H. Crouzel in una recensione. Continua a leggere

Oggi la Chiesa ricorda Gianna Beretta Molla, la santa del matrimonio e della quotidianità

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(da Tempi.it)
 
Storia e lettere della santa che si sacrificò per far nascere la figlia. Una testimone dell’amore vero
 
di Giovanni Fighera
 
Siamo bombardati in mille modi (dai film ai romanzi, dalle riviste agli articoli giornalistici) da messaggi che inneggiano all’edonismo sfrenato e ad un becero carpe diem. Se apriamo una pagina di internet il termine amore è, spesso, sostituito dalle parole «sesso», «piacere» e «tradimento». Piuttosto che del rapporto matrimoniale si preferisce parlare di convivenze, di rapporti momentanei e fuggevoli. Insomma, oggi è trasgressivo usare la parola «matrimonio». Oggi, allora, vorrei proporre una testimone che l’amore vero, quello fatto di premure semplici per il consorte e per i figli, della gioia e del dolore, della fatica e del sacrificio, è bello, esaltante, eroico e soprattutto desiderabile, perché ci rende più felici.

Il 16 maggio 2004, alla presenza del marito, dei figli e dei nipoti, papa Giovanni Paolo II ha canonizzato Gianna Beretta Molla per proporla a tutti noi come modello da imitare. In quel giorno «prendeva finalmente forma e concretezza il desiderio di tanti di vedere sugli altari donne ed uomini del laicato cattolico, donne ed uomini sposati e divenuti santi vivendo il sacramento dell’amore cristiano nel Signore» (Elio Guerriero). Continua a leggere

Passione, morte e risurrezione di Gesù: fatti accertati anche dalla storia

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(da UCCR, 01.04.15)
 
La Pasqua è la festività più importante per i cristiani: senza risurrezione Gesù sarebbe stato soltanto uno dei tanti saggi profeti apparsi nella storia, forse il più ammirabile, forse ispirato dallo Spirito Santo, ma senza la capacità di sconvolgere l’umanità e la vita di miliardi di persone.

Risorgendo è restato nel mondo, si è reso incontrabile da chiunque, ha espresso la volontà del Padre di mischiarsi tra gli uomini, donando loro il senso ultimo della vita: l’attesa di infinito che ognuno di noi vive dentro di sé non è un inganno della natura, ma è una promessa che verrà certamente mantenuta. La vita è il percorso della libertà dell’uomo, chiamato a riconoscere questo, a testimoniarlo e ad attendere il mantenimento di tale promessa vivendo già un anticipo, qui e ora, di compimento. Continua a leggere

Mont-Saint-Michel, lo spettacolo ripreso da un drone. In attesa della marea del secolo

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(da Il Timone)
 
Gli esperti dicono che quella prevista il 21 marzo sarà la marea del secolo. Un’occasione unica per scoprire Mont Saint-Michel. Quando il coefficiente della marea supera 110 (capita una ventina di giorni l’anno), il Mont torna per qualche ora ad essere isolato dal continente. Ma nel giorno dell’equinozio il coefficiente sarà addirittura 118 e per una situazione analoga bisognerà aspettare il 25 marzo 2073. Continua a leggere

Studiare solo per dovere è odioso. Ma farlo per capire libera la ragione, sin dai primi banchi di scuola

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di Giuseppe Botturi
 
Quest’anno insegno storia in una prima liceo nel Canton Ticino (dunque si tratta di studenti di 15 anni, poiché le medie durano quattro anni: 11-14). Per far fronte a una lacuna dovuta al piano degli studi cantonale, mi è stato assegnato un programma a dir poco arduo: dalla Grecia antica alla Rivoluzione inglese; pur avendo tre ore settimanali in classe, coprire oltre duemila anni di storia è davvero un compito impegnativo. Innanzitutto è chiaro che, stanti così le cose, occorre effettuare una scelta drastica degli argomenti da presentare, selezionando tra quelli importanti quelli addirittura irrinunciabili; cosa che, per un insegnante, invita a una riflessione didattica molto stimolante. In questo, grazie al cielo, sono stato consigliato e accompagnato in pieno dal mio collega di lunga esperienza. Continua a leggere

Una domanda su Salomone

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di don Angelo Bellon
 

Quesito

Caro Padre Angelo,
vorrei farle una domanda.
Tra i personaggi della Bibbia mi ha incuriosito il re Salomone: sono rimasto molto impressionato dal fatto che nonostante avesse ricevuto il dono della Sapienza da Dio, si è in seguito corrotto e perverso con gli idoli.
Tuttavia mi è sorto un dubbio: visto che la Bibbia non dice che fine ha fatto, si può supporre che si sia pentito alla fine della sua vita oppure si è dannato?
Magari le preghiere di suo padre Davide l’hanno salvato.
Grazie per la sua risposta e, la prego, mi ricordi nelle sue preghiere. Continua a leggere

Messori sul celibato dei preti, Scalfari e il Papa.

incontro con Missori al Teatro Stimate a Verona

PapalePapale.com, 15 luglio 2014, di Antonio Margheriti Mastino

Il presente articolo è uscito in forma più sintetica sul quotidiano Libero del 15/7/2014

L’ennesima controversa “intervista” rilasciata da papa Francesco a Eugenio Scalfari, pubblicata su Repubblica del 13 luglio, ha scatenato un putiferio e le reiterate e ormai rituali smentite del Vaticano.  In questo colloquio il Papa avrebbe, fra le altre cose, sostenuto che «il celibato fu stabilito nel X secolo, cioè 900 anni dopo la morte di nostro Signore», quasi a volerlo sminuire e declassare a mero strumento disciplinare piuttosto che teologico. E infatti avrebbe aggiunto: «La Chiesa cattolica orientale ha facoltà fin d’ora che i suoi presbiteri si sposino». Questo per quel che concerne il passato. Quanto al futuro prossimo, Francesco avrebbe sostenuto che «il problema certamente esiste ma non è di grande entità. Ci vuole tempo ma le soluzioni ci sono e le troverò». Le cose stanno veramente come avrebbe detto il Papa a Scalfari? Siamo andati a chiederlo al grande scrittore cattolico Vittorio Messori.   Continua a leggere

Lo scapolare della beata Vergine Maria del Monte Carmelo

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“Anch’io porto sul mio cuore, da tanto tempo, lo Scapolare del Carmine!”
Giovanni Paolo II

(cf. Messaggio all’Ordine del Carmelo del 25 marzo 2001)

 


Storia


 
«Scapolare» viene da «scapola» e indica quell’indumento che presso molti istituti di monaci o frati nel Medio Evo ricopriva sia il petto che le spalle (in latino: scapulæ), dopo averlo infilato per la testa. Serviva generalmente per i tempi di lavoro, così da proteggere l’abito e non insudiciarlo. L’abito aveva però un significato soprattutto simbolico, significava il «giogo dolce» di Cristo (Mt 11, 29), così che abbandonare l’abito voleva dire sconfessare la disciplina monastica abbracciata, abdicare al servizio di Dio, mancare di fedeltà agli impegni assunti. Nell’ordine carmelitano – per le caratteristiche proprie di quest’ordine – lo scapolare assunse ben presto un significato mariano. Continua a leggere

Il Sacro Cuore di Gesù: Sole di giustizia nell’Europa cristiana

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La devozione nacque nel XVII secolo e culminò con la consacrazione della monarchia francese

Roma, 23 Giugno 2014 (Zenit.org) – di Francesca Bonadonna

La devozione al Sacro Cuore di Gesù si ebbe nel XVII secolo, prima ad opera di Giovanni Eudes (1601-1680), poi, grazie alle rivelazioni private della visitandina Margherita Maria Alacoque, propagate da Claude La Colombière (1641-1682) e dai confratelli della Compagnia di Gesù.

Alla fine del secolo XVII, l’Europa era sotto il giogo del protestantesimo, che, anche se ostacolato dalla Contro-Riforma, diffondeva comunque le sue eresie e cominciava a corrompere gli spiriti, che si allontanavano dalla Chiesa. Per contrastare questi pericoli che incombevano, il Sacro Cuore apparve a Santa Margherita Maria Alacoque, facendole delle rivelazioni. Continua a leggere

Celibato dei preti, facciamo chiarezza

Sacerdozio

di Enrico Cattaneo

Puntualmente la questione del celibato dei preti ritorna sulle cronache dei giornali, e anche nella intervista a Papa Francesco sull’aereo di ritorno dal pellegrinaggio in Terra Santa, non è mancata la domanda sui “preti sposati”, dato che, come si sa, gli Ortodossi hanno dei preti sposati, e i ministri protestanti e anglicani – identificabili ‘grosso modo’ con i preti cattolici – sono quasi tutti sposati. La domanda del giornalista sembra poi giustificata dal fatto che in Germania i preti cattolici non aspetterebbero altro che il momento per potersi sposare!

Il Papa risponde chiarendo anzitutto che nelle Chiese cattoliche di rito orientale, già «ci sono dei preti sposati!». E prosegue: «Perché il celibato non è un dogma di fede, è una regola di vita che io apprezzo tanto e credo che sia un dono per la Chiesa. Non essendo un dogma di fede, c’è sempre la porta aperta». Continua a leggere

Il Cenacolo di Gerusalemme dove Gesù fece l’Ultima Cena

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I locali al primo piano della casa romana (v.) si dicevano generalmente cenacŭla, secondo Varrone (De lingua lat., V, 162), “dopo che vi si cominciò a cenare”. Nella casa antica, non occupavano mai l’intera area del fabbricato, ed erano spesso muniti d’ingresso separato e dati in affitto, mentre la famiglia del padrone viveva normalmente al pianterreno. Pompei ci dà parecchie tracce di cenacula, con facciatine a loggiato, soprattutto nei nuovi scavi di via dell’Abbondanza. Alcuni di essi pare che servissero effettivamente da sala da pranzo. La costruzione d’un piano superiore nelle case non era ignota né ai Minoici, né agli antichi Egizî; fu ripresa negli ultimi secoli a. C., ma forse l’Etruria aveva preceduto l’Oriente, giacché, in urne cinerarie del sec. IV-III imitanti la casa, troviamo riprodotto il loggiato a colonnette o pilastrini sotto il tetto. Continua a leggere

Donna, solo il cristianesimo ti ama

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di Francesco Agnoli

In occasione dell’8 marzo, festa della donna, pubblichiamo ampi stralci del capitolo “Il cristianesimo e le donne”, tratto dal libro di Francesco Agnoli «Indagine sul Cristianesimo» (La Fontana di Siloe, euro 16,50) di cui esce in questi giorni la terza edizione.

Una delle grandi novità storicamente rilevabili apportate dal cristianesimo riguarda la concezione della donna. Sovente secondaria e marginale, almeno in linea di diritto, nel mondo greco; sotto perpetua tutela dell’uomo, padre e marito, nel mondo romano; ostaggio della forza maschile, presso i popoli germanici; passibile di ripudio e giuridicamente inferiore nel mondo ebraico; vittima di infiniti abusi e violenze, compreso l’infanticidio, in Cina e India; forma inferiore di reincarnazione nell’induismo tradizionale; sottoposta alla poligamia, umiliante affermazione della sua inferiorità, nel mondo islamico e animista; vittima presso diverse culture di vere e proprie mutilazioni fisiche; sottoposta al ripudio del maschio, in tutte le culture antiche, la donna diventa col cristianesimo creatura di Dio, al pari dell’uomo. Continua a leggere

Non vi freni la constatazione di essere minoranza

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“Non vi freni la constatazione di essere minoranza. La storia dell’Europa dimostra che non di rado i grandi salti qualitativi della sua cultura sono stati propiziati dalla testimonianza, spesso pagata col sacrificio personale, di solitari. La forza è nella verità stessa e non nel numero”

Beato Giovanni Paolo II

Davanti al “male del mondo”…

 

Rilancio volentieri questo pezzo dell’amica Cristina che trovo fantastico!

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Difficilmente su queste pagine si parla di “attualità”. Mi sono spesso interrogata su questa mia scelta, perché non vorrei lasciare l’impressione di vivere nella “nuvoletta” della nostra famiglia, come se quello che c’è fuori non ci toccasse.

Non è così. Continua a leggere

Il sacramento del perdono (Confessione)

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Cristo ha istituito il sacramento della Penitenza per tutti i membri peccatori della sua Chiesa, in primo luogo per coloro che, dopo il Battesimo, sono caduti in peccato grave e hanno così perduto la grazia battesimale e inflitto una ferita alla comunione ecclesiale.

A costoro il sacramento della Penitenza offre una nuova possibilità di convertirsi e di ricuperare la grazia della giustificazione.

I Padri della Chiesa presentano questo sacramento come “la seconda tavola (di salvezza) dopo il naufragio della grazia perduta”. (CCC 144) Continua a leggere

Indietro? No, avanti!

Per il card. Martini la Chiesa “era indietro di 200 anni”. Intervistato da Aldo Cazzullo (Corriere della Sera, 5/9/2012), il confratello Camillo Ruini ha spiegato che se vi è una distanza della Chiesa dal nostro tempo dovuta “a limiti e peccati e uomini di Chiesa”, talvolta incapaci di “vedere le opportunità che si aprono oggi per il Vangelo”, ve n’è un’altra che, invece, corrisponde alla “distanza di Gesù Cristo e del suo Vangelo, e per conseguenza della Chiesa, rispetto a qualsiasi tempo”, tanto il nostro come quello in cui visse Gesù. “Questa distanza – ha detto Ruini – ci deve essere, e ci chiama alla conversione non solo delle persone ma della cultura e della storia”. Così “la Chiesa non è più indietro, ma è più avanti, perchè in quella conversione c’è la chiave di un futuro buono”.

[Fonte: Il Timone, n.116]

Buon 8 Marzo (sperando che sia l’ultimo)

Condivido volentieri questo appello dell’amico Giuliano Guzzo, in occasione dell’odierna Festa della donna. Dal sito Libertà e Persona.
 

Cara Donna, approfitto di questo giorno così importante per rivolgerti un invito speciale e stravagante solo in apparenza, che sono certo farai presto tuo: inizia a dubitare dell’Otto marzo, e, quanto prima, richiedine l’abolizione; fai capire al mondo che ne hai abbastanza di questa trovata pubblicitaria senza storia e senza senso. Continua a leggere

Il bello

di Daniela Bovolenta – Perfectio Conversationis

Ho pensato a lungo alle critiche di alcuni utenti di questo blog, persone che stimo e che han detto più volte che c’è troppo pessimismo, troppo attacco al mondo, troppo cattolicesimo barricadiero in alcuni post. È vero. Io stessa ho questa tendenza e la prima parte del mio Retablo sembra la descrizione di un incubo alla Orwell, senza speranza né gioia. Continua a leggere