«Radio Maria ha successo perché parla chiaro»

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Il 29 ottobre Papa Francesco ha ricevuto in udienza nella Sala Clementina la famiglia di Radio Maria. Ha affermato che il successo «non comune» di questa radio mostra che si possono conquistare trenta milioni di ascoltatori nel mondo proponendo giudizi «a partire da una chiara appartenenza cristiana», senza necessità di diluire il messaggio.

Il saluto del Papa è andato non solo ai presenti ma anche agli «ascoltatori che, in misura crescente, apprezzano e seguono i programmi radiofonici di Radio Maria e la sostengono con il volontariato e le offerte». Francesco ha voluto ricordare per che cosa è nata l’emittente. «Radio Maria, fin dalla sua nascita, si è proposta l’obiettivo di aiutare la Chiesa nell’opera di evangelizzazione; e di farlo nel modo suo proprio, cioè con la vicinanza alle preoccupazioni e ai drammi della gente, con parole di conforto e di speranza, frutto della fede e dell’impegno di solidarietà». Si trattava di un «obiettivo chiaro e alto». Ed è stato «perseguito con determinazione e costanza, che ha saputo guadagnarsi attenzione e seguito non comuni». Continua a leggere

Aborto e passerelle. Confessioni di una ex top model

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Amada Rosa Pérez offre la sua testimonianza
 
Che l’aborto sia un tema sempre più comune e più relativizzato nel nostro mondo non è una novità. Ne abbiamo sentito parlare tanto che forse ormai ci siamo abituati. Oggi speriamo di trovare in questo video qualche novità. La protagonista è un’ex modella che ci racconta la sua esperienza, ed è necessario perché ci ricorda come gli ideali mondani relativi a bellezza e successo portino le donne a sottoporsi a un aborto senza tener conto delle conseguenze (non solo per le modelle).

Amada Rosa Pérez è colombiana. Come qualsiasi ragazza carina voleva trarre profitto dalla propria bellezza diventando modella e attrice (e in questo non c’è niente di male), ma quando la pressione sociale aumenta in un mondo pieno di standard e criteri superficiali su come deve essere la donna e in cui si dà grande importanza a ciò che dicono gli altri, è sempre più difficile distinguersi dalla massa e fare scelte conseguenti, scelte che implicano la rinuncia a una vita “perfetta”. Continua a leggere

“Sono rimasta imbrigliata nella rete della Provvidenza”

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L’imprenditrice umbra, romana di adozione, Giorgia Petrini racconta la sua conversione da donna in carriera miscredente all’abbandono alla volontà di Dio

04 Aprile 2014 (Zenit.org) Luca Marcolivio

Un “ex” donna in carriera, oggi con un’unica ambizione: fare la volontà di Dio. La 39enne imprenditrice romana di origine umbra Giorgia Petrini era un personaggio già affermato nel suo ambiente ed anche in campo editoriale, quando nella sua vita è avvenuto un cambiamento a trecentosessanta gradi, che ha sorpreso i suoi amici di sempre.

Nel suo secondo libro, intitolato Il Dio che non sono, di cui è anche editrice, la Petrini racconta la sua vita “Avanti Cristo” e “Dopo Cristo”, spiegando i perché di una scelta fatta in piena libertà. 

Non si è trattato di una folgorazione improvvisa come quella di André Frossard, il figlio del fondatore del Partito Comunista Francese, che, educato al più inflessibile ateismo marxista, un giorno, da non credente, entrò in una chiesa e ne uscì dicendo: “Dio esiste e io l’ho incontrato”. Continua a leggere

Presentati i nuovi dati sui metodi naturali come rimedio all’infertilità: hanno successo nel 71 per cento dei casi

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Hanno il 40 per cento di successo in più rispetto alla fecondazione in vitro che è invasiva, frustrante e costosa. Intervista a Elena Giacchi, ginecologa del centro studi e ricerche dell’Università Cattolica.

I metodi naturali dimostrano un’efficacia crescente nella risoluzione delle patologie dell’infertilità. Al contrario avviene per le tecniche di fecondazione in vitro che hanno un’efficacia minore, non curano le malattie e prevedono percorsi invasivi, frustranti e costosi. A dirlo sono i risultati di un protocollo presentato dalla dottoressa Elena Giacchi, ginecologa del centro studi e ricerche per la regolamentazione naturale della fertilità dell’Università Cattolica. I dati sono stati presentati durante il convegno “La ricerca della gravidanza nell’infertilità di coppia” (28 febbraio – 1 marzo, Roma). Continua a leggere

UnoDiNoi passa il vaglio delle autorità nazionali e comunitarie

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Un milione e 721mila sono le firme validate

Le autorità nazionali e comunitarie hanno finalmente concluso la verifica delle firme raccolte da UnoDiNoi. Delle 1.901.947 firme raccolte ne sono state validate 1.721.509, dunque oltre il 90%. Il che significa che non solo la proposta contenuta nell’iniziativa ha incontrato una grande consonanza tra i cittadini europei ma anche che la raccolta era stata tecnicamente organizzata con cura ed attenzione. 18 Paesi su tutti i 28 dell’area Ue che hanno partecipato alla raccolta hanno raggiunto il minimo richiesto dalla normativa.

Il risultato conferma che UnoDiNoi è sinora l’iniziativa popolare europea con il maggiore numero di firme (la seconda è quella sul Diritto all’acqua che si è fermata a 1.667.00, mentre la petizione contro la vivisezione non è andata oltre 1.326.807 firme). Continua a leggere

Mara Santangelo: «Avevo tutto ma non ero felice»

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Campionessa del mondo di tennis nel 2006, racconta quel viaggio a Medjugorje che oggi le ha ridato la serenità.

Ha raggiunto le vette del tennis mondiale sia nel singolare che nel doppio. Nel 2006 è diventata “campione del mondo” vincendo la Fed Cup con la nazionale femminile. Sembrava che la carriera e la vita di Mara Santangelo fossero perfette. Successi sportivi, popolarità, denaro. E invece la tennista italiana non era felice. Una malformazione ai piedi che si portava dietro fin dalla nascita l’ha costretta, in dodici anni di professionismo, a convivere con dolori lancinanti. Sofferenze che lei ha sopportato per mantenere una promessa fatta, anni prima, alla persona più importante della sua vita: sua madre, scomparsa quando lei era ancora adolescente. Mara ne ha parlato nel libro “Te lo prometto” (Ed. Piemme), un racconto commovente e sferzante al tempo stesso. Da quando ha lasciato il professionismo, agli inizi del 2011, per la Santangelo è iniziata una nuova vita alla luce della fede. Siamo andati a scoprire cosa l’ha aiutata a trovare la serenità. Continua a leggere

Apologia di don Matteo

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A proposito della fiction di “Don Matteo” (ne avevo trattato qui), rilancio anche questo bell’articolo dell’amico Giuliano Guzzo di cui condivido pienamente l’analisi. 🙂

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Che in televisione ci sia parecchia spazzatura, è indiscutibile. Che non ci sia che quello, tuttavia, è discutibilissimo. E la conferma è venuta l’altro giorno in prima serata, con l’inizio della nona serie di Don Matteo, l’ormai celebre prete-detective interpretato da Terence Hill. Le prime due puntate hanno ripreso – com’era prevedibile – il copione classico: avviene un omicidio o un’aggressione, i Carabinieri iniziano ad indagare ma poi è sempre lui, don Matteo, a togliere dai guai il presunto colpevole, nel frattempo già spedito in cella, e ad individuare il vero responsabile, un personaggio solitamente trascurato dall’inchiesta. Continua a leggere