Littizzetto e le suore, tutte voci fuori posto

Littizzetto e le suore

 di suor Maria Gloria Riva
 
Forse a Gerusalemme, nel giorno dell’ingresso trionfale di Gesù, la folla che lo osannava esultante deve essere stata molto simile a quel gruppo di suore che, in Duomo a Napoli, ha reso omaggio calorosamente a Papa Francesco. Tuttavia quello che poteva essere semplicemente il gesto della fede è stato equivocato banalmente da certo personaggio televisivo che ha dimostrato solo la sua profonda immaturità.

Il caso è noto: si tratta di un commento assolutamente adolescenziale della Littizzetto sull’entusiasmo delle claustrali che hanno circondato il Santo Padre prima del tempo stabilito dal protocollo. Nel programma televisivo condotto da Fazio, infatti, la cabarettista avrebbe detto: «Il momento supremo della comicità è quando Francesco ha conosciuto le suore di clausura. Non si capisce se erano tutte intorno al Papa perché non avevano mai visto un Papa o non avevano mai visto un uomo».   Continua a leggere

Eucarestia e matrimonio, così si ripete il passaggio del Mar Rosso

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(dal sito La nuova Bussola Quotidiana)

 Suor Maria Gloria Riva ripercorre la storia di alcuni miracoli eucaristici per introdurci al Mistero dell’Eucaristia, con tutte le sue implicazioni.
 
di Maria Gloria Riva

In alcune miniature medievali, che adornavano i libri di preghiera, il talamo coniugale veniva messo in relazione con il roveto ardente di Mosè. Tale e tanta era la coscienza della sacralità del matrimonio che spesso, accanto al giaciglio dove giacevano gli sposi, erano visibili le calzature che i due avevano abbandonato, similmente a Mosè che si era tolto i sandali per non calpestare la terra santa. Continua a leggere

E’ nell’ostia la forza del matrimonio

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(dal sito La nuova Bussola Quotidiana)
 
Il dibattito accesosi attorno alla questione dei divorziati risposati e del loro non poter accostarsi all’Eucarestia, ha messo in evidenza – come ampiamente documentato da La Nuova BQ – che molti cattolici e anche importanti fette dell’episcopato non solo hanno perso il significato del valore sacramentale del matrimonio, e quindi il suo carattere di indissolubilità, ma anche quello dell’Eucarestia. La riduzione della Comunione a un diritto e la pratica ormai diffusa in Europa di accostarsi alla Comunione anche in stato di peccato grave e senza sentire il bisogno di confessarsi, ne sono una lampante dimostrazione. Per questo abbiamo pensato di proporre un itinerario che aiuti a recuperare il significato dell’Eucarestia, affidandolo a una firma ben nota ai nostri lettori che è anche suora adoratrice del Santissimo Sacramento. Suor Maria Gloria Riva ripercorrerà la storia di alcuni miracoli eucaristici per introdurci al Mistero, con tutte le sue implicazioni. Si comincia proprio dal rapporto tra Eucarestia e fedeltà matrimoniale e dal miracolo di Santarem. Continua a leggere

Avvento, custodi come San Giuseppe

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di Maria Gloria Riva

Uno dei ripetuti richiama di Papa Francesco è: «Siate custodi!». Un richiamo che rimbalza sonoro nella liturgia di questa prima Domenica di Avvento: «Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

Ed è proprio l’invito a essere custodi, e il clima da veglia notturna in cui la liturgia ci colloca, a farmi pensare a un’opera straordinaria di Georges de La Tour del 1645: san Giuseppe il carpentiere. Continua a leggere

Una mensa al centro della storia

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[Da La nuova Bussola Quotidiana, 28-03-2013]
 
di Suor Maria Gloria Riva
 
Sembra un forno, la piccola stanza del Cenacolo dove l’artista Sieger Köder dipinge la sua Cena. Un forno caldo e accogliente attraversato però da un’ombra improvvisa.
Attorno alla tavola ci sono i Dodici, anzi gli Undici perché Giuda se n’è già andato, se ne sta andando in quel momento. Lo scopriamo d’improvviso perché tra i volti degli apostoli ce n’è uno colto nell’atto di voltarsi verso un uscio nascosto nell’area più oscura della stanza. Giuda è lì, confinato fra la tavola e la porta. Ha appena preso il boccone dalla tavola, ha udito le parole del Maestro: «Quello che devi fare fallo presto» ed eccolo sull’uscio, pronto per essere inghiottito da quella notte che prima di essere un’annotazione temporale descrive lo stato dell’anima del traditore. Continua a leggere

La nave di Pietro e la Croce, promessa di eternità

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di Maria Gloria Riva

Sembrava morta, ai più, la Chiesa di Benedetto XVI. Per alcuni, benché intimoriti dalla corale acclamazione di santità fatta a papa Ratzinger dopo quel fatidico 11 febbraio 2013, le dimissioni del Papa furono il primo segno di un cedimento inevitabile per l’istituzione della Chiesa, considerata ormai incapace di resistere ai marosi del progresso. Eppure qualcuno aveva già visto tutto ciò. Qualcuno leggendo con acuta riflessione e spirito libero, e alto, il Vangelo aveva già raccontato lo sconcerto di questa nave, quella di Pietro sottoposta ai venti più feroci. Quest’uno è Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. Continua a leggere