Il caffè sospeso

di Susanna Manzin

(dal blog Pane & Focolare)
 
Il caffè è sempre un rito, ma a Napoli diventa quasi una liturgia. Come si fa a non fermarsi da Gambrinus, da Scaturchio o da Il vero Bar del Professore. E magari faccio torto ad altri locali, ma cito quelli dove sono stata io, e dove sono stata proprio bene.

Ogni soggiorno a Napoli è occasione di gioia, di spensieratezza, almeno per me è sempre stato così, grazie all’atmosfera e soprattutto a cari amici che mi accolgono sempre come si accoglie una regina (virtù partenopea di considerare ancora  l’ospite come sacro).

In occasione di uno quei viaggi, mentre ci sorseggiamo un caffè, un amico mi racconta la bellissima storia del caffè sospeso. In cosa consiste questa tradizione? A Napoli si usa a volte prendere un caffè al bar ma pagarne due: capita se si è di buon umore, se è accaduto qualcosa di bello, se c’è da festeggiare qualcosa: si ringrazia la Provvidenza con questo gesto di solidarietà. Continua a leggere

La storia del vino: Noè, Bacco, il monachesimo

di Susanna Manzin

(dal blog Pane & Focolare)
 
Il Castello Trauttmansdorff a Merano, noto soprattutto per avere ospitato la Principessa Sissi, ha uno splendido parco dove è allestito uno dei giardini botanici più grandi d’Europa. Passeggiando tra piante esotiche, laghetti di ninfee, arbusti profumati, paesaggi forestali e persino una piantagione di thè, i visitatori possono godere della bellezza e della varietà delle ricostruzioni di ambienti naturali del nostro continente e di terre lontane. Un settore è dedicato anche ai vigneti, con le varietà Gewürztraminer, Schiava e Lagrein, tipiche dell’Alto Adige, e altri vitigni autoctoni molto  antichi. Tra le viti si erge un monumento che porta un nome solenne che evoca sacralità: Il Tabernacolo. Conserva, ben protetto, un vinacciolo di 7.000 anni fa, dono del museo nazionale di Tbilisi, in Georgia.

Secondo gli archeologi, i botanici e i genetisti che hanno analizzato alcuni vinaccioli fossili, le origini della viticoltura e della vinificazione risalgono proprio all’area che corrisponde oggi alla Georgia e all’Armenia. E’ curioso che la scoperta coincida con quanto racconta la Bibbia, che attribuisce a Noè l’invenzione del vino: il Patriarca, secondo il racconto del Libro della Genesi, si è fermato con la sua Arca sul Monte Ararat, situato proprio in quei territori. (In questo mosaico del Duomo di Monreale ecco Noè che produce il vino). Continua a leggere

“Chef”: un’amicizia può cambiare la vita

di Susanna Manzin

(dal blog Pane & Focolare)
 
“Chef” è un film francese del 2012 diretto da Daniel Cohen, o meglio, come scritto nei titoli di testa, “cucinato a modo suo da Daniel Cohen, rosolato dal direttore di produzione, infornato dal produttore esecutivo”. La sceneggiatura e i dialoghi sono stati “decantati” dallo stesso Daniel Cohen, il suono è stato impastato e amalgamato, il montaggio è stato tritato … insomma, già nei titoli di testa si capisce che il film strizza l’occhio al cibo come metafora della vita.

La colonna sonora è del nostro Nicola Piovani, premio Oscar per le musiche del film “La vita è bella”, di Roberto Benigni.

Protagonisti sono due cuochi, entrambi in crisi sia professionale che familiare, ma il loro incontro cambierà in meglio la vita di tutti e due. Continua a leggere

Un blog tutto da scoprire

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Una cara amica, Susanna Manzin, ha aperto un bel blog, si chiama: Pane & Focolare – “Se mangi con qualcuno, passi subito a un livello più alto di amicizia”. Si parla di “cultura della tavola orientata alla bellezza e alla valorizzazione dei valori familiari e sociali connessi con il mondo del cibo e del vino”, “della importanza che la società occidentale ha dato a questo tema, e soprattutto del contributo del cristianesimo (e del monachesimo cristiano in particolare)”, “della storia della cucina, dei cibi e dei loro valori simbolici; della tavola della famiglia e degli amici; del pranzo della festa e di quello di tutti i giorni; dell’arte della bella tavola e dei suoi riti; dei (tantissimi) episodi biblici che ruotano intorno al cibo e ai banchetti; delle usanze a tavola di altri popoli e altre religioni”. Il blog darà anche “qualche segnalazione libraria e.. qualche commento sui film e le trasmissioni televisive che parlano di cucina, chef e buona tavola”.

Un modo veramente originale, quindi, di trattare il tema della bellezza e dell’amicizia, con ottimi spunti di carattere storico e culturale. Insomma, un blog tutto da scoprire!

 

Una testimonianza da EXPO Milano 2015: alla ricerca della bellezza

(dal sito Comunità Ambrosiana)
 
Pubblichiamo la suggestiva esperienza di una giornata trascorsa a Expo
 
Come si legge su un pannello di Palazzo Italia: “Restituire bellezza al mondo è nutrimento per il Pianeta ed energia per la vita”.

Ed è arrivato anche per me il giorno di visitare EXPO. Ho varcato quei cancelli e mi sono tuffata nell’Esposizione Universale di Milano. Già vedo le vostre facce: com’è? Bello? Quali padiglioni hai visitato? E l’Albero della Vita? C’era tanta gente?

Non voglio farvi un resoconto dettagliato, mi abbandonereste già alla quinta riga. Vorrei invece raccontarvi le suggestioni che mi ha lasciato questa giornata. Come molti di voi sanno, sono appassionata della cultura del cibo e della tavola, e un’esposizione universale come questa è, per usare una metafora in tema, pane per i miei denti. Continua a leggere

Alimentazione e famiglia: se ne parlerà ad EXPO?

Family having a big dinner at home

L’esposizione universale può essere occasione per riflettere sul ruolo sociale della famiglia, anche in tema di nutrizione. Nel nostro mondo, in crisi economica ma soprattutto di valori, e nei continenti emergenti, vittime della fame ma ricattati delle campagne neo malthusiane delle potenze occidentali.
 
di Susanna Manzin

(dal sito Comunità Ambrosiana)
 
Nella mia città, Milano, in occasione di EXPO, ci saranno 20.000 eventi dedicati al tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Ho già scritto delle riflessioni su questo  tema, da un punto di vista sociale e antropologico: da sempre il nutrimento non riguarda solo l’aspetto biologico ma ha anche importanti riflessi di ordine culturale, sociale e simbolico. E’ una pratica di socializzazione: ogni civiltà ha i suoi riti, le sue tradizioni. Non è un caso se la frantumazione della società e la crisi delle relazioni interpersonali fanno sentire i loro effetti anche sulle abitudini alimentari. Continua a leggere