Papa Francesco ha cambiato il Padre Nostro?

Nelle ultime ore molti quotidiani online hanno diffuso la notizia che Papa Francesco vuole cambiare il Padre Nostro in italiano, la preghiera insegnata direttamente da Gesù agli apostoli.  

Nel corso della settima puntata del programma di Tv2000 “Padre nostro” condotto da don Marco Pozza, cappellano del carcere di Padova, Francesco ha infatti sottolineato come l’espressione secondo cui «“Dio induce in tentazione” non sia una buona traduzione». Anche i francesi – ha aggiunto il Papa – «hanno cambiato il testo con una traduzione che dice “non lasciarmi cadere nella tentazione”. Sono io a cadere, non è lui che mi butta nella tentazione per poi vedere come sono caduto. Un padre non fa questo, un padre aiuta ad alzarsi subito».

La preghiera del Padre Nostro in italiano, in realtà, è già stata cambiata dalla CEI nel 2008, con la pubblicazione di una traduzione aggiornata della Bibbia, nella quale si legge, nel capitolo 6 del vangelo di Matteo, al versetto 13: “e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male”. Continua a leggere

Tutto questo male non è per sempre

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di  Inos Biffi
 
Il Figlio di Dio assicura ai suoi discepoli la vittoria sul demonio. Non è difficile avvertire una diffusa presenza di opere malvagie e l’esistenza di uomini dall’animo perverso che le commettono. Lo costatiamo con inquietudine e talora con raccapriccio, domandandoci come questo sia possibile e quale ne sia la causa, soprattutto quando l’azione raggiunge vertici quasi impensabili di malizia. Alla domanda la ragione non sa rispondere in maniera soddisfacente. Se istintivamente verrebbe da ipotizzare l’esistenza di un Principio del Male di fronte a un Principio del Bene, in lotta tra loro, in realtà, a una illuminata riflessione, la ragione stessa giunge a riconoscere che non può esistere un Principio del Male e che tutto quanto esiste proviene dall’unico Essere creatore, che è essenzialmente Bene. Continua a leggere