Il Male e la tentazione del “Dio ingiusto”

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Riprendiamo la serie di meditazioni sul Male del nostro amico Crescenzo Marzano. Di seguito la riflessione sul tema “vitale” del combattimento contro le tentazioni più diffuse.
 

Non è mai troppo tardi per “ragionare” sul male, pur sapendo che – delle balbettanti risposte – possiamo solo coglierne i “contorni”.
E’ anche vero che bisogna sbrigarsi, perché prima si comincia … meglio è.
Ho iniziato a farlo da un po’ di tempo, scrivendo qualche meditazione sul tema, aiutandomi con un po’ di riferimenti letterali vari.
Oltre, chiaramente, alle Sacre Scritture e ai documenti del Magistero della Chiesa, mi sono servito in particolar modo di un testo molto “professionale”, scritto da padre Talmelli (psichiatra/esorcista) e dal giornalista Luciano Regolo (“Il diavolo” – Riconoscere la sua seduzione, difendersi dai suoi attacchi). Continua a leggere

La Quaresima e la lotta senza sosta

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di Crescenzo Marzano
 
Nella precedente meditazione abbiamo visto come l’orazione introduttiva del Mercoledì delle Ceneri richiami a un tempo di combattimento  – un tempo di combattimento spirituale contro lo spirito del male. Il Santo Padre, Papa Francesco, nell’Angelus della prima domenica di Quaresima, scende nei dettagli di questa “lotta”, analizzando il brano del Vangelo del giorno (di san Marco) dove si fa riferimento ai quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto, dopo il battesimo nel fiume Giordano. “Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano (Mc 1,12-13).

Con queste scarne parole”  dice il Papa, “l’evangelista descrive la prova affrontata volontariamente da Gesù, prima di iniziare la sua missione messianica. […] Egli, in quei quaranta giorni di solitudine, affrontò Satana “corpo a corpo”, smascherò le sue tentazioni e lo vinse. E in Lui abbiamo vinto tutti, ma a noi tocca proteggere nel nostro quotidiano questa vittoria”. Continua a leggere

Papa Francesco e le tre tentazioni del demonio. «Il diavolo c’è! Il diavolo c’è. Anche nel secolo XXI!»

Papa Francesco

11 Aprile  2014

«Tutti siamo tentati, perché la legge della vita spirituale, la nostra vita cristiana, è una lotta: una lotta. Perché il principe di questo mondo – il diavolo – non vuole la nostra santità»

Papa Francesco nell’omelia oggi alla Messa alla casa Santa Marta, ha parlato del diavolo. «La vita di Gesù è stata una lotta», ha esordito. «Lui è venuto a vincere il male, a vincere il principe di questo mondo, a vincere il demonio che ha tentato Gesù tante volte, e Gesù ha sentito nella sua vita le tentazioni» come «anche le persecuzioni». Quindi ha avvertito i fedeli: i cristiani «che vogliono seguire Gesù, devono conoscere bene questa verità».

IL DEMONIO CI ATTACCA. «Anche noi siamo tentati, anche noi siamo oggetto dell’attacco del demonio – ha detto il Pontefice -, perché lo spirito del Male non vuole la nostra santità, non vuole la testimonianza cristiana, non vuole che noi siamo discepoli di Gesù. Continua a leggere

Papa Francesco, ammonisce “la tentazione ha tre caratteristiche: cresce, contagia e si giustifica”

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L’omelia di oggi del Pontefice a Santa Marta è tutta incentrata sulle tentazioni e il peccato

Resistere alla seduzione delle tentazioni è possibile solo “quando si ascolta la Parola di Gesù”. Lo ha affermato Papa Francesco all’omelia della Messa presieduta questa mattina in Casa S. Marta. Nonostante le nostre debolezze, ha ripetuto il Papa, Cristo ci dà sempre “fiducia” e ci schiude un orizzonte più ampio dei nostri limiti.

La tentazione si manifesta come un’innocua attrattiva e finisce per trasformarsi in una gabbia, della quale spesso più che cercare scampo si tenta di minimizzarne la schiavitù, sordi alla Parola di Dio. All’omelia, Papa Francesco riafferma una verità e una sequenza descritte da San Giacomo in un passo della sua Lettera, proposta dalla liturgia. La verità è che non è mai Dio a tentare l’uomo, bensì le sue passioni. La sequenza è quella prodotta dalle passioni stesse le quali, dice l’Apostolo, “concepiscono e generano il peccato. E il peccato, una volta commesso, produce la morte”: Continua a leggere

La fame e la sete

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di Maria Elena Rosati     trentamenouno
 
“Antonio è immobile, accovacciato, con le gambe ritratte al petto; la bocca aperta, gli occhi sbarrati. Chiuso in un nodo indissolubile. Il suo respiro è bloccato, come trattenuto dalle mani che si incrociano sul petto, stringendo avidamente i lembi della pesante tunica nera che lo avvolge. […]

[…] Antonio è un giovane nel pieno degli anni, consumato nel corpo e nella mente da lunghe privazioni ma non per questo esente dai desideri della carne e del fisico. Ancora più temibili, dunque, le sue tentazioni in forma di donne procaci che stimolano il desiderio ed evocano l’appagamento dei sensi. Continua a leggere

“Le prove a cui la società attuale sottopone il cristiano sono tante…”

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«Le prove a cui la società attuale sottopone il cristiano sono tante e toccano la vita personale e sociale. Non è facile essere fedeli al matrimonio cristiano, praticare la misericordia nella vita quotidiana, lasciare spazio alla preghiera e al silenzio interiore; non è facile opporsi pubblicamente a scelte che molti considerano ovvie, quali l’aborto in caso di gravidanza indesiderata, l’eutanasia in caso di malattie gravi, o la selezione degli embrioni per prevenire malattie ereditarie. La tentazione di metter da parte la propria fede è sempre presente e la conversione diventa una risposta a Dio che deve essere confermata più volte nella vita».

(Papa Benedetto XVIUdienza Generale del 13 febbraio 2013)