Mamma e scienziata: «La ricerca miri alla terapia»

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«Tiramore» ha nove anni e un musetto da scugnizzo biondo. Sua madre, la dottoressa Rosa Anna Vacca, biologa molecolare e ricercatrice Cnr all’Istituto di Biomembrane e Bioenergetica di Bari, lo definisce il più bel dono mai ricevuto, «nato il 23 marzo 2004, giorno del mio compleanno». ‘Tiramore’ in realtà si chiama Enrico, ma è così bravo ad attirarsi l’affetto di tutti che lo hanno ribattezzato così.

Anche se non sempre le cose sono state facili, non all’inizio, almeno: «Io non avevo fatto l’amniocentesi, perché nella precedente gravidanza mi aveva provocato un aborto spontaneo, e gli altri test prenatali risultavano tutti negativi, così non avevo messo in conto che potesse nascere con la sindrome di Down. Continua a leggere

Vescovi: «Con le staminali abbiamo aperto il vaso di Pandora per curare la Sla»

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[Tratto da “Il Sole 24 Ore”, 24.06.13]
 
«Abbiamo aperto il vaso di Pandora, dimostrando che questo trattamento non produce effetti collaterali significativi». Traspare entusiasmo dalla voce di Angelo Vescovi, docente all’Università Bicocca di Milano e direttore scientifico di Neurothon che assume da oggi la denominazione Revert, alla conferma che il trattamento con le staminali non crea problemi di sicurezza nei pazienti con Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla).
È un primo, importante passo sulla strada di una possibile terapia futura per questa malattia, attualmente non guaribile, anche se per ora non è possibile definire con certezza gli effetti di questa cura sulle funzioni neurologiche. Continua a leggere