Un’indagine psicologica sulle apparizioni ai discepoli del Gesù risorto

caravaggio

(dal sito UCCR)
 
Come ha fatto notare il prof. Michael R. Licona, docente di Nuovo Testamento presso la Houston Baptist University (in “The Resurrection of Jesus: A New Historiographical Approach”, Downers Grove 2010), la morte di Gesù in croce è considerato ormai un fatto certamente storico dalla maggioranza degli studiosi moderni (così come, ne abbiamo già parlato, tutti gli elementi che hanno caratterizzato le ultime ore della sua vita terrena).

La Resurrezione è invece un elemento, come tutto ciò che riguarda il soprannaturale, che non è possibile indagare tramite i limitati occhi della scienza e dell’indagine storica anche se, come già spiegato, è comunque possibile affrontare la sua veridicità anche da un punto di vista storico. Continua a leggere

Il Papa: Ragazzi siate coraggiosi e controcorrente

papa4_49086973_300 “Siate coraggiosi e controcorrente.. Con Lui possiamo fare cose grandi; ci farà sentire la gioia di essere suoi discepoli, suoi testimoni. Scommettete sui grandi ideali!”.
Lo scrive il Papa nel Messaggio per il giubileo dei giovani, che si svolgerà dal 23 al 25 aprile e coinvolge i ragazzi dai 13 ai 16 anni.

 
Carissimi ragazzi e ragazze,

la Chiesa sta vivendo l’Anno Santo della Misericordia, un tempo di grazia, di pace, di conversione e gioia che coinvolge tutti: piccoli e grandi, vicini e lontani. Non ci sono confini o distanze che possano impedire alla misericordia del Padre di raggiungerci e rendersi presente in mezzo a noi. Ormai la Porta Santa è aperta a Roma e in tutte le Diocesi del mondo.
Questo tempo prezioso coinvolge anche voi, cari ragazzi e ragazze, e io mi rivolgo a voi per invitarvi a prenderne parte, a diventarne i protagonisti, scoprendovi figli di Dio (cfr 1 Gv 3,1). Vi vorrei chiamare uno a uno, vi vorrei chiamare per nome, come fa Gesù ogni giorno, perché lo sapete bene che i vostri nomi sono scritti in cielo (Lc 10,20), sono scolpiti nel cuore del Padre che è il Cuore Misericordioso da cui nasce ogni riconciliazione e ogni dolcezza. Continua a leggere

Gilbert Keith Chesterton

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Londra, Inghilterra, 29 maggio 1874 – Beaconsfield, Inghilterra, 14 giugno 1936

L’infanzia
Gilbert Keith Chesterton nacque a Kensington, un quartiere di Londra, il 29 maggio 1874.
Il padre, Edward, si era ritirato per motivi di salute dalla ditta di famiglia, un’agenzia immobiliare, e poté così dedicarsi pienamente ai propri tre figli (la maggiore, Beatrice, morì a soli otto anni). L’infanzia di Chesterton fu particolarmente serena anche grazie a questa presenza paterna. Dotato di un pacato senso dell’umorismo, dilettante felice, il padre coltivava innumerevoli passatempi:
“La sua versatilità, in tutte queste cose era sorprendente. La sua spelonca, o studio, era tutta tappezzata con alte stratificazioni di dieci o dodici giochi d’invenzione: pittura ad acquerello, e modellatura, e fotografia, e vetri dipinti, ed intaglio, e lanterne magiche e miniatura medioevale.” (GKC, Autobiografia, pag. 43) Continua a leggere

Gilbert Keith Chesterton

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Londra, Inghilterra, 29 maggio 1874 – Beaconsfield, Inghilterra, 14 giugno 1936
 
L’infanzia
Gilbert Keith Chesterton nacque a Kensington, un quartiere di Londra, il 29 maggio 1874.
Il padre, Edward, si era ritirato per motivi di salute dalla ditta di famiglia, un’agenzia immobiliare, e poté così dedicarsi pienamente ai propri tre figli (la maggiore, Beatrice, morì a soli otto anni). L’infanzia di Chesterton fu particolarmente serena anche grazie a questa presenza paterna. Dotato di un pacato senso dell’umorismo, dilettante felice, il padre coltivava innumerevoli passatempi:
“La sua versatilità, in tutte queste cose era sorprendente. La sua spelonca, o studio, era tutta tappezzata con alte stratificazioni di dieci o dodici giochi d’invenzione: pittura ad acquerello, e modellatura, e fotografia, e vetri dipinti, ed intaglio, e lanterne magiche e miniatura medioevale.” (GKC, Autobiografia, pag. 43) Continua a leggere

Come risponde un cristiano alla persecuzione?

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di Massimo Introvigne
 
Nel Regina Coeli del 14 aprile e nell’omelia celebrata nella Messa per la sua prima visita a San Paolo fuori le Mura Papa Francesco ha proposto una riflessione sulla persecuzione dei cristiani, e sul modo in cui il cristiano deve rispondere a un mondo che ancora oggi tanto spesso lo perseguita. Ne è emersa una vera e propria spiritualità della persecuzione, molto appropriata per il tempo presente.
La liturgia della Terza Domenica di Pasqua propone una pagina degli Atti degli Apostoli. Questa lettura – ha commentato il Papa nel Regina Coeli – riferisce che «la prima predicazione degli Apostoli a Gerusalemme riempì la città della notizia che Gesù era veramente risorto, secondo le Scritture, ed era il Messia annunciato dai Profeti. Continua a leggere