«Il secolarismo ateo contrasta con la ragione». La lezione di Wu, che insegna san Tommaso ai cinesi

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Se c’è un paese dove «l’emergenza uomo» è la realtà di tutti i giorni, questo è la Cina. «Vengo da una famiglia di tradizione cattolica ma è stato difficile per me abbracciare la religione», racconta al Meeting in Auditorium Tianyue Wu, docente di filosofia nella più prestigiosa università cinese, la Peking University. «A scuola ci insegnavano che le religioni sono solo superstizioni, dei mostri che appartengono a un passato morto e sepolto. La società cinese è completamente secolarizzata, vige il motto del “Carpe diem” e i cinesi, complice l’enorme crescita economica unita all’impoverimento spirituale, hanno ormai assunto un atteggiamento cinico e utilitaristico». Continua a leggere